Cristofo Colombo

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Testo

CRISOFORO COLOMBO E L`AVVIO DELL`ESPANSIONE COLONIALE SPAGOLA.
Colombo il suo progetto e le sue possibilità hanno preso consistenza in Portogallo durante l`avventura africana.La grande impresa è il frutto,prima ancora del collegamento Lisbona-Calcutta legate all`esplorazione e al commercio con l`Africa.
Colombo si inserisce,inizialmente,nell`avventura africana del Portogallo ma poi egli la trascende e la supera.
• I.GENESI DELLA GRANDE IMPRESA
1. GENOVA E IL MEDITERRANEO
Cristoforo Colombo nato a Genova tra il 25 agosto e il 31 ottobre 1451.Era di origine plebea.Suo padre mastro tessitore di tela gli portò in dote parecchi immobili della città.Era una famiglia di agiati artigiani.Cristoforo Colombo aveva tre fratelli e una sorella.
Riceve una formazione scolastica un po‘ da scuola primaria superiore e un po‘da tecnica in un porto orientato verso il grande commercio e il mare.
Tra i 15-23 anni,restando,nel complesso,essenzialmente a servizio del padre, familiarizza con la navigazione nel Mediterraneo.
2. IL PORTOGALLO
E`il Portogallo che ha fatto Colombo.
Dopo un primo soggiorno a Lisbona,nell`autunno del 1476,egli vi si stabilisce, sembra,nella primavera 1477.Ivi fa una brillante e rapida carriera.
Nel 1477,l‘impresa africana è sfociata,si sa come,nella ricerca appassionata della rotta per l`Asia : ad est,è impegnato tutto il peso dello stato.
Perché non tentare ad ovest quel che si è cercato di raggiungere così malagevolmente circumnavigando l`Africa,nuovamente ammessa la rotondità della Terra dopo la vittoria aristotelica nelle università nel XIII secolo?
La realizzazione del collegamento orientale da ovest sta per diventare l`idea fissa,poi la grande impresa del Genovese.Grazie a Bartolomeo,suo fratello,si inserisce nella colonia genovese e riesce ad utilizzare il suo talento in una bottega di disegnatori di carte nautiche.Si può supporre che avesse acquisito i rudimenti di questa tecnica a Genova e che a Lisbona si specializzasse ulteriormente.In lui si trovano riunite le due tradizioni della cartografia marina : la mediterranea genovese e catalano-maiorchina,l`atlantica portoghese.
Nell`autunno del 1479 Colombo sposa Dona Felipa Perestrelo y Moniz, figlia di Bartolomeu Perestrelo,fidalgo e eroe della scoperta africana,e nipote di Gil Moniz,compagno di Enrico il Navigatore.Il matrimonio con la Perestrelo stabilisce concretamente la filiazione afro-portoghese dell`impresa di Colombo,allo stesso modo in cui la lettera di Toscanelli segna la filiazione almeno per un aspetto della scienza universitaria.
Attraverso la suocera,Colombo aveva ricevuto senza dubbio comunicazioni del tesoro di carte e di osservazioni accumulate dalle due grandi famiglie della conquista portoghese in cinquant‘anni di sforzi.
3. TOSCANELLI,COLOMBO E L`ASIA TANTO VICINA
La prima comunicazione concreta di un collegamento con le Indie da ovest è tradizionalmente atribuita allo scienziato fiorentino Paolo dal Pozzo Toscanelli.Toscanelli,uno dei grandi medici del suo tempo,cultore rinomato di astronomia,cosmografia e astrologia.
Strinse amicizia con il canonico portoghese Fernao Martines preoccupato come lui di ristabilire il contatto,perduto dopo l`invasione di Tamerlano,con la Cina.Per questo la Cina di Toscanelli,dunque quella di Colombo,si chiama impropriamente,alla maniera mongole Cathay,come al tempodi Marco Polo.Colombo conobbe come minimo la lettera di Toscanelli a Martines del 25 giugno 1474.
Toscanelli,a differenza degli scienziati del suo tempo,dà credito alla valutazione grossolanamente esagerata da Marco Polo delle dimensioni dell`Euroasia.Egli convalidava così le 1500 miglia di distanza immaginate da Polo,tra Cathay e Cipangu,tra la Cina e il Giappone.
La distanza vera tra il capo San Vincenzo (Portogallo) e Pechino (Cina) è di 130 gradi terrestri.Tolomeo accordava 180 gradi e Marino di Tiro,con cui Marco Polo e Toscanelli sono d`accordo,225 gradi.Colombo optò per Marino di Tiro contro Tolomeo.A quest`errore di calcolo,Cristoforo Colombo,per una seconda volta schierato contro l`autorità di Tolomeo,ne aggiungerà un altro,circa la misura della terra.
Tolomeo valutava il grado terrestre 50 miglia nautiche (60 in realtà). Alfragano aveva commesso un errore del 10% per eccesso (66 miglia).Colombo aveva mal letto Alfragano,e gli attribuiva un grado lungo appena 45 miglia.Colombo ha dunque immaginato la più piccola terra mai proposta.
Tutti questi errori accumulatisi sfociano,come dimostra la carta,nella riduzione a 2400 miglia (in luogo di 10600) della distanza dalle Canarie dal Giappone.
4. IL PORTOGALLO NON SI LASCIA CONVINCERE
Acquista la certezza,basta convincere il principe.Colombo si rivolge,per la prima volta,verso la fine del 1484,al Principe Perfetto,Giovanni II di Portogallo.La proposta fu studiata con cura da una commissione competente.La proposta fu rifiutata.Colombo,con il suo progetto,arrivava troppo tardi.Ciò che la Castiglia in piena improvvisazione ha potuto accettare,il Portogallo non poteva ammetterlo.Da sessant’anni,la scoperta del mondo è,in Portogallo,indirettamente o indirettamente,un affare di stato:il Principe Perfetto non può smantellare questo privilegio stabilito a caro prezzo.L’Asia è la ricompensa,il surplus dell’esplorazione metodica,dello sfruttamento commerciale progressivo dell’Africa.La commissione di esperti,non ha omesso di evidenziare,alla luce della scienza acquisita,l’impossibilità di collegarsi all’Asia mediante una navigazione diretta senza scalo.
Il vantaggio stesso del Portogallo,nel 1485,un vantaggio pagato caro,a prezzo di uno sforzo alimentato da grossi investimenti,impediva ad esso l’avventura su un’ipotesi “scientificamente” campata in aria,la cui riuscita avrebbe dimostrato l'’inutilità di una politica lungamente e meticolosamente maturata. La porta chiusa all’avventura significa anche una porta chiusa all’innovazione.
Questo progetto,respinto dal saggio Portogaloo,è stato presentato a quasi tutte le potenze dell’Occidente cristiano.Per la Spagna del 1492 non si tratta di un semplice caso,ma di una favorevole e meritata occasione.
5. LA CASTIGLIA
I rifiuti di Giovanni II (1485 e 1488) sono definitivi.
Colombo,assorbito dalla grande impresa ha fatto cattivi affari.Nel 1485 Dona Felipa muore e tutto cola a picco.Egli perde così l’appoggio dei Perestrelo.
Dopo che si è rifugiato in Castiglia,la tensione persistente con il Portogallo è per Colombo una sicurezza. Egli moltiplica i suoi tentativi per portare avanti la sua idea. In questo compito,ha ricevuto un aiuto decisivo dalla comunità francescana di La Rabida.Tra Colombo e il misticismo francescano vi è più che una affinità. Mossi all’inizio dalla carità,i padri furono ben presto sedotti dai suoi meravigliosi progetti :l’alleanza con le Chiese isolate d’Asia.
I francescani di La Rabida saranno,in Spagna,coloro che presenteranno Colombo e garantiranno per lui.
Colombo è al seguito del duca Medinaceli.Egli sembra pronto a svolgere il ruolo di Enrico il Navigatore,fornendo al progetto della comunità francescana quelle tre o quattro navi che egli reclama. Ma è necessario al gran signore,che ha molto da farsi perdonare,l’autorizzazione della regina.Anche in Castiglia,un po’ meno direttamente che in Portogallo,la realizzazione della grande impresa passa attraaverso lo stato.
Occorrono nove mesi a Colombo per ottenere un primo abboccamento con la regina Isabella.Il colloquio ha luogo,nel maggio 1486,a Cordova,dove Colombo si è stabilito.
Fin dal primo momneto,tra questi due esseri eccezionali,si stabilì un’intesa.
Viene designata una commissione presieduta da Hernando de Talavera.Contrariamente al Portogallo,la Castiglia ha ben poco da perdere:in ciò sta tutta la differenza.Sotto la spinta,forse ,di un certo Diego de Deza,Colombo ricevette,a mo di consolazione,una pensione di 12000 maravedís l’anno che lo fa uscire dalla miseria.
Nel 1488,Colombo rinnova il suo tentativo presso la corte di Lisbona.Riceve questa volta una risposta quasi amabile.Il fatto è che egli è diventato un’arma possibile nelle mani di un potente vicino.Alcuni mesi più tardi,Bartolomeu Dias,di cui si era senza notizie,butta l’ancora nel Tago con l’esaltante notizia.
Più il tempo passa,pi`aumenta la fretta dell’Ammiraglio. Alla minaccia del ritorno di Bartolomeu Dias,si aggiungono i lavori dell’amico e concorrente Martín Behaim.
Colombo affida a suo fratello Bartolomeo,all’inizio di gennaio 1489,una missione sotto forma di “tournée” attraverso le corti dell’Europa settentrionale.Bartolomeo è allontanato,in Inghilterra,dalla corte di Enrico VII.L’accoglienza in Francia è più cortese,ma il disinteresse è simile.Il colpo più duro viene dalla Spagna.Alla fine del 1490,le conclusioni dei lavori della commissione Talavera sono formulate dagli esperti che fecero presente alla regina che il progetto Ovest verso Oriente si reggeva su deboli basi e indicano perciò l’allineamento con i scienziati di Lisbona.
La Spagna non è fortunatamente propensa a seguire i suoi esperti.Negli ultimi mesi dell’assedio di Granada,aiutato da Juan Pérez,il priore di La Rabida,intraprende un ultimo passo presso il principe.E’ designata una nuova commissione che non ignora il segreto desiderio di Isabella la Cattolica.E’ pronta a cedere,ma Colombo ha aumentato le richieste:titolo di ammiraglio,vicereame ereditario,partecipazione massiccia a tutti i benefici.Le pretese aumentano con la lunghezza dell’attesa e la lista delle umiliazioni subite.Colombo reclama,di colpo,più di quanto richiedesse Enrico il Navigatore alla fine della sua vita.Si conosce il colloquio drammatico,la rottura (marzo 1492) ,la partenza piena di dignità e l’epilogo degno di una favola orientale.
6. LE CAPITOLAZIONI
Un messaggero raggiunge Colombo sulla via dell’esilio a quattro miglia da Santa Fe.Perché la regina credeva alla missione di quest’uomo strano mentre la maggioranza dei consiglieri gli era ostile,ecco che s’imbastisce quella mostruosa anomalia giuridica nota come Capitolazioni di Santa Fe (17-30 aprile 1492).Esse forniscono all’America spagnola,prima della sua nascita,una tinta d’arcaismo giuridico.
Ben misera è la partecipazione della Corona:due milioni di maravedís,a garanzia e copertura che non furono forniti direttamente però dalla Corona,più un insieme di possibilità pratiche attraverso l’investitura regale.
Per Colombo,in caso di successo,una cascata senza precedenti di privilegi e di concessioni.
Il contratto è firmato e datato 17 aprile 1492.Esso comprende la concessione del titolo nobiliare.Dopo l’esplicito titolo nobiliare e il “Don” per il tessitore genovese,alleato,è vero dei Perestrelo,ecco il titolo e le prerogative esorbitanti di ammiraglio.Questo titolo ha validità in tutte quelle isole e continenti che saranno scoperte o acquisite nei detti mari oceani,lui durante la sua vita e,dopo la sua morte,i suoi eredi e successori perpetuamente.
Colombo riceveva,inoltre,il titolo di viceré e governatore generale per gli stessi territori,con diritto specifico di presentazione a tutti gli uffici attraverso una lista di tre candidati sui quali si esercitasse la scelta del re.Riceveva inoltre il 10% su tutte le ricchezze dei paesi di sua giurisdizione,dedotte tutte le spese.
La lettera di ingaggio del 17 aprile è seguita dai titulos (sono i titoli nobiliari),in buona e dovuta forma,datati 30 aprile.
A favore della spedizione si mobilitano le forze della Niebla (E’ ordinato alla comunità di Palos di mettere a disposizione di Cristoforo Colombo due caravelle armate,e ciò in base ad una condanna antica per grave disobbedienza.La legge prometteva,inoltre,la sospensione della condanna per coloro i quali si imbarcavano con la spedizione).
• II.IL PRIMO VIAGGIO
La scelta della Niebla non è un caso.
1. PERCHÉ LA NIEBLA ?
La scelta si imponeva:l’amicizia attiva della comunità francescanadi La Rabida;la multa che colpiva la comunità marittima di Palos,metà pirata,metà contrabbandiera,per un’infrazione di cui si era resa colpevole.Cadice era stata esclusa in quanto sulla lista dei porti possibili perché il grande porto andaluso si trovava,nel 1492,interamente mobilitato per l’espulsione degli ebrei verso il Maghreb.La Niebla,questa Algavre castigliana viene scelta per la sua posizione geografica per l’attività del suo popolo e per la quantità di caravelle di tipo portoghese già pronte,per la presenza di un capitalismo primitivo ma orientato verso la scoperta e l’avventura ultramarina,il terreno più adatto per una spedizione di scoperta.
Il privilegio della Niebla durò soltanto qualche anno:sgretolato fin dal 1493,praticamente annullato nel 1502.
Colombo raggiunge Palos,nella chiesa di San Giorgio il 23 maggio 1492,viene letto il proclama regale.Partenza entro 10 giorni,dicevano i re;occoreranno invece tre mesi.Colombo,nonostante gli ordini regali,non avrebbe reclutato i suoi equipaggi.Martin Alonso Pinzón capitano della “Pinta”la più veloce delle tre navi.Vincente Yanez Pinzon comandava la “Niña” .Juan de la Cosa diventa capitano della malgovernabile,galiziana “Santa Maria” .
La caravella è lo strumento ideale per la scoperta.Il Portogallo che l’ha creata ne è ricco ma anche geloso.Gli accordi di Santa Fe ne promettevano tre a Colombo.Le risorse di Palos non ne forniscono che due:La “Pinta” e la “Niña” caravelle a vela latina,tipiche della scoperta portoghese delle coste dell’Africa,di 70 tonnellate circa.Fu necessario completare il convoglio con la nave galiziana,la “Santa Maria” di Juan de la Cosa,che stazzava un po’ più 100 tonnellate.
2. TUTTE LE VELE SPIEGATE
Il 3 agosto 1492,si lascia Palos;il 9 settembre,una volta riparato l’incidente tecnico occorso alla “Pinta” di Martin Alonso (il timone della caravella “Pinta” a bordo della quale navigava Martin Alonso,saltò fuori dai fermi.L’incidente del timone ha fatto perdere quindici giorni a Colombo.Senza di esso,il primo viaggio sarebbe stato compiuto in un tempo prossimo ai record dei secoli futuri.L’incidente della caravella porta Colombo a rendere omaggio meritato a Pinzon,il più brillante e inquietante dei compagni della grande impresa.)
La riuscita di Colombo navigatore è tale che egli fissa,pressapoco fin dal primo viaggio,e in una maniera definitiva nel secondo,la rotta delle andate.
Fin dal primo viaggio si fa scalo alle Canarie.La prima rotta,quella del 9 settembre al 12 ottobre,passava un po’ a nord della rotta ottimaledi maggior forza dei venti.Colombo trova d’istinto quella rotta dal 13 ottobre all’ 11 novembre 1493;essa ricalca,dal 28° di latitudine nord circa fino all’estremità ovest di La Palma e di Ferro,il grande semicerchio dell’aliseo,fino al punto tra il 13° e il 14° di latitudine nord,sull’arco delle Piccole Antille.
Per il viaggio di ritorno,la soluzione scaturisce per e adattamento,in un contesto più occidentale della Volta semplice della Carrera portoghese di Guinea.Questa soluzione trovata dopo vari tentativi,dal 26 gennaio all’ 11 febbraio 1493 si perfeziona durante il secondo ritorno,attraverso una risalita più rapida in direzione del controflusso.Il penetrante genio di Colombo eviterà ricerche che non avrebbero prodotto altro che perdite inutili.
Il secondo viaggio,con i suoi 17 navigli, può sopportare il confronto con i piccoli convogli dei periodi di recessione.Sempre e quasi dappertutto,i tempi di Colombo sono paragonabili ai tempi migliori dei convogli dei periodi di espansione.
Il legame con Granada,con l’espulsione degli ebrei,la rotta delle Indie,la Cina mongola che non esiste più,l’accerchiamento dei musulmani…la conversione della popolosa Asia,la direzione ,il ricordo delle prerogative onorifiche ottenute,i preparativi,le tre navi,tutto ciò è presente nell’impresa di Colombo.
3. LE PERIPEZIE DELLE ROTTA
➢ Il 3 agosto,in rotta verso le Canarie,il timone della “Pinta” si rompe.
➢ Dal 7 al 9 agosto,il convoglio cerca a tentoni l’arcipelago.
➢ Non avendo potuto sostituire la caravella è necessario un mese di lavori di riparazionie alla Gran Canaria.
➢ Giovedi 6 settembre la vera partenza da La Gomera.
➢ L’ 8 settembre si leva un leggero vento dal nord-est.L’aliseo entra in ballo e non smetterà più di svolgere il suo compito.
➢ Il 17 settembre,i Sargassi.Si immagina la terra vicinissima,invece non appare nulla;subentra l’inquietudine.
➢ Il 22 settembre Colombo annota:”Questo vento contrario mi era molto necessario,perché i miei uomini erano abbastanza inquieti pensando che,in questi paragi,non si sarebbero mai trovati dei venti favorevoli per rientrare in Spagna”.Annotazione preziosa che dimostra come i componenti l’equipaggio non abbiano assimilato il meccanismo della Volta.
➢ Le difficoltà cominceranno dopo la grande giornata del 25 settembre In quel giorno Colombo e Martín Alonso Pinzòn si consultano.Si è creduto di vedere terra a sud-ovest.Il risveglio è duro.Colombo a partire da questa data,aumenta la differenza tra il calcolo vero e quello falsato per calmare l’ansietà pericolosa dei suoi uomini.L’atmosfera,progressivamente,si appesantisce.All’inizio di ottobre è quasi irrespirabile.
➢ Il 6 ottobre,un dissidio si apre,per la prima volta,tra Colombo e Martín Alonso Pinzòn.Indispettito di aver mancato l’arcipelago promesso,Martín Alonso è preoccupato che gli sfugga anche il Cipango.Egli propone dunque di spostare a sud la rotta.Colombo rifiuta;ha nutrito,in questo momento,la speranza di raggiungere direttamente il Cathay.
➢ Il 10 ottobre rischia di perdere tutto;secondo una tradizione che la menzione del giornale di bordo sembra fondare solidamente,un ammutinamento si produsse a bordo.La fermezza di Martín Alonso salvò la situazione.Questo fu l’ultimo e,forse,il più decisivo titolo di gloria del maggiore dei Pinzòn.
➢ Nella notte tra l’11 e il 12 ottobre,dopo una giornata di mare grosso,a bordo dell’agile “Pinta”,che viaggiava in testa,il grido famoso del marinaio di vedetta,Rodrigo de Triana.
4. UN PRIMO SGUARDO ETNOLOGICO
Si era avvistata la terra circa alle due dopo mezzanotte a una distanza di circa due leghe (12 ottobre 1492) .La cerimonia della presa di possesso si svolge con Rodrigo Escovedo,notaio della spedizione,e Rodrigo Sanchez di Segovia sotto lo sguardo dei Tainos (tribù indigena) .Questo popolo è pacifico,non hanno armi e non sanno che cosa sono.Colombo si rende conto che sono uomini facili da convertire alla santa religione .Essi prendono tutto ciò che loro si offriva e davano in cambio,senza esitazione,tutto quel che possedevano.Nel pensiero di Colombo si fa strada la tentazione che formula esplicitamente il 21 dicembre.”Essi dovrebbero essere buoni servitori.Ne prenderò 5 o 6 con me,al momento di partire da qui al fine di presentarli alle Vostre Altezze e perché apprendano la nostra lingua”.
Molto tempo dopo,questa giornata del 12 ottobre 1492 ha assunto una dimensione enorme dome giorno della scoperta dell’America.
5. ATTRAVERSO IL MONDO ARAWAK
A partire da questo primo contatto facile,comincia una navigazione a vista,guidata dalle indicazioni dei pacifici isolani,da San Salvador a Santa Maria della Concepciòn.Il 17,ecco la Fernandina (Long Island) ; Isabela (Blue Hills) è raggiunta il 20.La coerenza teologica e logica è sottolineata dalle sue designazioni : la prima isola riceve il nome di Cristo,la seconda il nome della madre di Dio;vengono poi il re,la regina e il principe ereditario (la quinta isola Juana).
Colombo prosegue la sua spedizione e raggiunge Cuba,che si crede essere Cipango,tocca il 28 la grande isola,presumibilmente,a Bahía Bariay,batttezzata,come detto,Juana.
L’esplorazione dura fino a dicembre.Colombo cerca la Cina.La disciplina a bordo si allenta.Colombo ha vietato ogni commercio a fini di lucro.Ha inizio il momento più delicato del viaggio.Il 22 novembre,Martin Alonso e l’agile “Pinta” si allontanano.Il 27,arriva finalmente nella zona caraibica.Questo contatto difficile contrasta con la precedente commovente accoglienza delle popolazioni arawak.Colombo lascia questa terra inospitale;il 6 dicembre,ecco Haiti.Con i suoi 78`000 km quadrati,la densa popolazione,dopo 10 anni diventa il centro dell’Oltremare spagnolo.Il 16 dicembre,nella mente Colombo,prende forma la nuova colonizzazione alla vista dell’oro.
6. IL MOMENTO INIZIALE DEL CATTIVO PENSIERO
Colombo,il 16 dicembre,si rende conto che,questa volta la Cina e il Giappone gli sfuggono.
Scrive sul suo giornale di bordo : ”Io certifico alle Vostre Altezze che queste regioni sono così estese e ricche….” .
Questo 16 dicembre 1492 è il punto di partenza della colonizzazione di un nuovo mondo a venire
7. LA CATASTROFE DELLA NOTTE TRA IL 25 E IL 26 DICEMBRE 1492
La sera di Natale,nella notte tra il 25 e il 26 dicembre,per negligenza della parte meno buona dell’equipaggio,la “Santa Maria” la sola nave della spedizione,la galiziana,va a fondo.
A Cibao,egli è forse stato preceduto da Martin Alonso Pinzón,che raggiunge la “Niña” il 6 gennaio 1493.
Il mutamento era avvenuto.L’agenzia commerciale monopolistica era nata.Il primo istituto spagnolo sarebbe stato centrato sullo sfruttamento intensivo dell’oro nativo.Tra Martin Alonso e Colombo,con differenze e sottintesi,vi è soltanto questione di oro.
8. LE DIFFICOLTÀ DEL RITORNO
Il ritorno,in due mesi,segna uno dei tempi record nella storia a veniredell’Atlantico della furtura Carrera delle Indie.(partenza : 16 gennaio 1493,arrivo a Libona 5 marzo dello stesso anno e si conclude in Spagna il 25 marzo(Palos)) .
• GLI INIZI DELL’OCCUPAZIONE
A partire da questo momento,tutto si svolge rapidamente.Lo scetticismo iniziale con il quale l’impresa era stata osteggiata,contribuirà a dare un’eco eccezionale all’avventura.L’arrivo a Lisbona,i due lunghi colloqui (8-9 marzo 1493) .
Vi fu infine la famosa lettera del primo viaggio,stampata a Siviglia all’incirca il 1 aprile 1493,e che volò attraverso l’Europa.Arrivata seconda la Castiglia adottò una politica di larga diffusione,diametralmente opposta alla segretezza portochese.Questo fu il mezzo più efficace.Il passaggio della direzione dell’impresa passa immediatamente da Palos a Siviglia.Il famoso Fonseca,arcidiacono di Siviglia e creatura di Ferdinando viene designato quale amministratore,da parte dei Re,del collegamento tra l’ammiraglio e la Corona.
1. DALLA BOLLA AL TRATTATO.
LA DIVISIONE DIFFICILE.ALLA RICERCA DEL VERO RAPPORTO DI FORZE
Nel corso dell’estate 1493 hanno un avvio ufficiale le Indie castigliane. Era urgente arivare ad un’intesa precisa con il Portogallo.L’accordo del 1480-1481 (Trattato di Alcocovas-Toledo) siglato dalla bolla Aeterni Regis Clementia si prestava a due interpretazioni.Per costa dell’Africa,al sud delle Canarie,doveva intendersi tutto l’Oceano ?.Una risposta positiva avrebbe significato che al sud del parallelo delle Canarie il mondo apparteneva tutt’intero alla scoperta portoghese.Questo punto di vista è validamente contstato.Il trattato e la bolla avevano riconosciuto al Portogallo il possesso delle terre di Guinea con le miniere d’oro,tutte le isole scoperte e da scoprire e tutte le isole delle Azzorre e tutte e 4 le isole che si trovino o si conquistino a partire dalle isole Canarie verso giù di fronte alla Guinea.(Colombo,eccellente marinaio,e in più al corrente delle tecniche portoghesi,si è ingannato volontariamente per dare alla sua scoperta un supplemento di garanzia e scartare la concorrenza eventuale di altri scopritori della rotta occidentale.Le latitudini ottenute dalle rilevazioni astronomiche avrebbero contribuito a bloccare la rivendicazione) .
“ysla Canaria ganda e por ganar” Questa frase si trova negli accordi del 1480-1481 quando la Santa Sede ha potuto proporre,attraverso la bolla Inter Coetera,senza contraddizione con la bolla del 1481,una nuova divisione del mondo.
Tra la posizione portoghese che rivendica tutto ciò che è al SUD e ad OVEST delle Canaria, e quella della Spagna che si attesta,in nome della scoperta di Colombo,su una posizione simmetrica inversa (cioè appartiene alla Castiglia quanto è ad OVEST e a NORD delle Canarie),la bolla Inter Coetera,nella redazione del giugno 1493,costituisce un arbitraggio necessario e favorevole,nel complesso,alla Castiglia.
L’Aeterni Regis ritagliava,indubbiamente,nel 1481,una fetta troppo bella al Portogallo.L’inter Coetera,nel giugno 1493,ritaglia a sua volta una parte troppo bella per la Spagna.Il trattato di Tordesillas è firmato il 7 giugno 1494 : esso mantiene il meridiano di divisione,più marcatamente definito che nella bolla del giugno 1493 : a 370 leghe ad OVEST delle isole di capo Verde.L’OVEST va alla Castiglia,l’EST tocca al Portogallo,con dirittto di passaggio per gli Spagnoli che potranno raggiungere le loro Indie attraverso il mare portoghese senza molestie né impedimenti d’ogni sorta.
Questa concessione preliminare aveva fine di permettere il ritorno senza intoppi della grande spedizione partita da Cadice il 25 settembre 1493.
2. LA TRASFORMAZIONE DIMENSIONALE : IL SECONDO VIAGGIO
Nel 1493 l’impresa castigliana si discosta dal modello portoghese : finiti i lunghi preliminari,si passa dalla scoperta allo sfruttamento.La trasformazione dei mezzi messi in gioco è sorprendente : 3 navi difficoltosamente radunate nel 1492;una flotta di 17 unità di misure diverse nel 1493;la più grande spedizione coloniale mai realizzata.Ai porti mediocri di Rio Tinto e dell’Odiel,nel 1492,subentra l’asse reale del complesso Siviglia-Cadice nel 1493;si erano avuti problemi di reclutamento nel 1492 (per trovare 87 uomini) ,un problema di scelta si pose nel 1493 per selezionaare un po’ meno di 1’500 uomini su migliaia di volontari.
La partenza è stata fissata per il 25 settembre,da Cadice.La flotta giunge,il 3 novembre,tra la Dominique e Maria Galante al centro dell’arco delle Piccole Antille in pieno regno caraibico.
3. L’OPERAZIONE DI SFRUTTAMENTO DI SANTO DOMINGO
Tra la fine del 1493 e l’inizio del 1494,ha inizio la colonizzazione di Santo Domingo.La massa umana è considerevole.Il fine di questa prima colonizzazione è porre questa imponente massa muscolare a servizio dello sfruttamento dei placers indicati dagli Indiani senza differenza.L’interno dell’isola,Cibao,è esplorato abbastanza a fondo tra gennaio e aprile.Il primo vero viaggio di ritorno,che rappresenta l’abbozzo di un primo collegamento regolare indipendente sotto il comando di Antonio de Torres,avviene con un convoglio di 12 velieri,in un tempo record di 35 giorni,dal 2 febbraio al 7 marzo 1494.Portava con sé circa 30'000 ducati in oro,più un campionario di spezie di mediocre qualità.Questo fu,senza dubbio,il punto di partenza di un’ondata di delusione,cioè la molla dello choc di ritorno che costerà a Colombo la sua posizione.Per ottenere più oro si commettono le prime e del tutto inutili brutalità.
L’estate 1494 segna dunque la fine dell’idillio tropicale dei primi contatti.Sotto l’autorità del giovane fratello di Colombo,Diego,che non ha potuto impedire atti violenti che hannno provocato l’ostilità degli Arawak.Le spedizioni all’interno hanno disorganizzato l’agricoltura.In seguito alle violenze scoppia la rivolta.Alla rivolta segue la carestia e la discordia nel campo dei vincitori.Alla testa del primo partito anti-Colombo,Fray Buil,uno dei principali responsabili delle violenze,e di Margarite,un piccolo gruppo di Catalani si ribella.La fine dell’era colombiana è prossima.Cibao ha deluso,bisogna ripagare l’impresa,che,a queste condizioni,è troppo costosa e in perdita.Si pensa al traffico degli schiavi.E’ un’idea già implicita nella logica del traffico italiano nel Mediterraneo e del traffico portoghese in Africa.Parecchie volte avanzata,è stata altrettante volte respinta dalla coscienza cristiana di Isabella.Il rifiuto dei Re Cattolici di accettare il commercio degli schiavi segna il punto di partenza di una rottura che si concretizza,nel 1498,con la fine del monopolio dell’esplorazione.
4. “LA DESTRUICIÓN…DE LA ISLA ESPAÑOLA”
Il tentativo di deportazione,su grande scala,avviene nell’inverno 1494-1495.1'500 Indiani son fatti prigionieri,500 sono imbarcati a bordo delle caravelle comandate da Antonio de Torres.La partenza ha luogo il 24 febbraio 1495.Con le navi sovraccariche,Antonio de Torre,che non ha capito il meccanismo dei venti,perde un mese inutilmente cercando la rotta all’altezza delle piccole Antille.
Dal maggio 1494 al marzo 1495 Colombo intraprende la conquista dell’interno dell’isola Cibao riscuotendo con la violenza un tributo in oro.Le tecniche arretrate di estrazione non permettevano agli Indiani una produzione così elevata spingendoli alla disperazione e a una battaglia che finisce in un massacro perché non sono sufficientemente armati.
Molto più grave è poi la fuga davanti alle spedizioni e l’abbandono delle colture per cercare rifugio in un genere di vita arcaico di raccolta e di caccia che la densità di popolazione dell’isola non permette più.Senza dubbio vi era l’idea ingenua di causare con una volontaria carestia la partenza degli invasori.Caduto l’entusiasmo,la colonia frutta poco,per gli odi sempre vigili e le torbide notizie concernenti gli Indiani,il clima dei rapporti tra l’ammiraglio e la Corona si deteriora.Colombo ha dalla sua parte l’amicizia di Isabella che controbilancia l’odio diffidente di Ferdinando.
5. IL TERZO VIAGGIO
I preparativi in questo clima,sono difficili.Otto navi sono difficoltosamente riunite dopo un anno di sforzi.
La “Niña” e l’” India” ripartono,in testa,nel gennaoi 1498,per Española.Colombo ha sei navi in tutto : tre caravelle,sotto il comando di Alonso di Carvajal,opereranno un collegamento diretto Canarie-Isabela.Colombo,con una spedizione di avanscoperta,ricalca quella del primo viaggio.Questo viaggio è quello della scoperta del continente sud-americano.Il convoglio è alla Trinità il 31 luglio,in vista del Venezuela,il 10 agosto.
IL 1498 SEGNA LA GRANDE SVOLTA
Colombo giunge in vista di Santo Domingo il 19 agosto L’Española finisce con precipitare nell’anarchia.
1498-1499;l’America,spalancata alla sere disordinata di tutte le bramosie,è così nata.
• IV.LE INDIE SFUGGONO A COLOMBO
1. TRE TIPI DI VIAGGI
a) I viaggi dalla Spagna in direzione del Mediterraneo americano (sulla rotta tracciata da Colombo,di cui contribuiranno a precisare i contorni.
b) I viaggi in direzione del passaggio NORD-OVEST,compiuti,soprattutto,da non-Mediterranei e più in particolare da marinai di Bristol;
c) I viaggi di scoperta,con partenza dalle basi recentemente acquisite prima di Santo Domingo poi di Cuba,su una rotta che Colombo stesso aveva tentato.
I primi di questi viaggia detti viajes menores sono quelli di alcuni compagni dell’ammiraglio : i marinai della Niebla,Alonso de Hojeda,Juan de la Cosa…
Alonso de Hojeda deve il suo successo a due alti protettori : il duca di Medinaceli (potente di Siviglia.Era amico soprattutto del potente Juan Rodriguez de Fonseca.Egli ha dunque dietro di sé,gli “Aragonesi”,cioè la clientela giudeo-cristiana che gravita intorno al Re Cattolicco.Fonseca e Hojeda,fra le mani di questi finanzieri avidi,saranno,sotto copertura del servizio di stato,buone armi contro i privilegi quasi regali dell’ammiraglio.
La licenza di scoprire in direzione della costa di Terra Ferma fu firmata da Fonseca su semplice delega,senza l’avallo del sigillo reale.La prima svolta capitale nella storia della scoperta è stata dunque presa al livello dell’alta amministrazione,non a corte.
Alonso de Hojeda,Juan de la Cosa e Amerigo Vespucci lasciano il porto di Santa Maria,o Cadice il 18 o il 20 maggio 1499,con 4 navi.Dopo lo scalo alle Canarie,sulla rotta scoperta tredici mesi prima da Colombo,intraprendono una esplorazione rapida di Trinità e di un lungo tratto della costa del Venezuela.Il 5 settembre 1499,Hojeda arriva all’Espñola.
Aperta la porta,le spedizioni di pretesa scoperta,in realtà di baratto,si succedono al ritmo minimo di 2 per anno.Un bilancio positivo e rapido ha caratterizzato tre viaggi dei fratelli Guerra e tutti e tre i viaggi degli Hojeda.
2. DIFFICOLTÀ E CONFLITTI
A Santo Domingo,si svolge un doppio conflitto : uno latente,che oppone ai nuovi padroni la resistenza passiva e inefficace degli indiani;e una prima guerra civile scoppiata tra gli stessi dominatori.Contro una maggioranza di coloni onesti,fedeli all’autorità legale dell’Ammiraglio, un manipolo di pendagli da forca,sotto il comando di Francisco Roldán,cui Colombo aveva affidato l’incarico di alcalde mayor (sommità dell’apparato giudiziario) tiene una parte dell’isola e minaccia l’altra;dalla fine del 1498 fino al compromesso del 1499.
Colombo,alla fine del 1499,procede al primo censimento sommario della popolazione che doveva dare,fanciulli esclusi,un milione e centomila anime.
Fin dal 1500,sotto un altro capo,Adrian de Muxica,la sommossa si riaccende segno della delusione degli Europei rosi dalla noia,dalla sifilide(dal 25 al 30% della popolazione viene colpita) dall’impazienza di arricchirsi per scappar via.Il 1500 segna la fine della conquista di Colombo.Il 23 agosto,con pieni poteri,si insedia dl nuovo regime del comendador di Calatrava,Francisco di Bobadilla.Questi èfu lo strumento incosciente di una rivoluzione fatale : quella di un apparato amministrativo spinto dalla propria dinamicità.
Fonseca spezza nel 1499,senza riferirne ai Re,il monopolio della scoperta.Intorno a Bobadilla si coagula la feccia degli scontenti.Colobo rifiuta la violenza.Sicuro del suo buon diritto,parte incatenato,con Bartolomeo,ai primi di ottobre del 1500,a bordo della caravella “la Gorda”.Nonostante misure di riparazione imposte dalla regina,qualcosa si è definitivamente infranta : le Indie sono sfuggite per sempre a Colombo.
L’impresa ha cambiato piano.Quando Nicolas de Ovando,il nuovo governatore,lascia Cadice,il 13 febbraio 1502,meno di dieci anni dopo le Capitolazioni,lo fa alla testa di trenta navi.
3. IL QUARTO VIAGGIO
Colombo avanza la proposta del quarto viaggio ai Re quindici giorni dopo la partenza di Ovando.L’autorizzazione è accordata il 14 aprile 1502.Una piccola flotta di 4 navi in tutto.L’ultima spedizione assume circa le dimensioni eroiche del primo viaggio.I preparativi cominciano a Siviglia il 3 aprile,terminano a Cadice il 9 maggio 1502.Quest’ultimo viaggio é il più lungo : 26 mesi,dal 9 maggio 1502 al 7 novembre 1504.Questo quarto viaggio porta alla conoscenza del Mediterraneo americano quasi come i primi tre,e molto più di tutti i viajes minores di Hojeda.Il quarto viaggio porta più a OVEST.Quando egli arriva a San Lúcar,il 7 novembre 1504,è un uomo distrutto.La morte di Isabella,il 26 novembre,gli arreca un ultimo colpo.Si trascina alla Corte,colpito,già, dall’artrite,questa malattia delle lunghe veglie,in piedi,della navigazione alla stima.Firma le sue volontà il 19 maggio e muore il 20 maggio 1506 a Valladolid.Il 20 maggio 1506,da sei,sette anni,ormai,una pagina era voltata per sempre : quella della pura scoperta.

Simone Rampazzi giugno 1999
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