Che Guevara

Materie:Appunti
Categoria:Storia

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LA VITA DI CHE GUEVARA

1928 - Il 14 giugno nasce a Rosario, in Argentina, da Celia de la Serna ed Ernesto Guevara Lynch. Trascorre i primi due anni a Puerto Caraguatay, nella provincia di Misiones, sulle rive dell’Alto Paranà, ai margini della selva paraguaiana.

1945-50 - Termina il liceo e si trasferisce con la famiglia a Buenos Aires. Trova lavoro come impiegato municipale e s’iscrive alla facoltà di medicina. Da paziente si trasforma a collaboratore nel laboratorio di un celebre allergologo, il dottor Pisani.

1953 – Supera in pochi mesi i quindici esami residui e si laurea in medicina, con una tesi di allergologia. Riparte per un viaggio in America Latina. Gli interessi originariamente archeologici si trasformano man mano in politici. A La Paz, in Bolivia, assiste a un momento di crescita impetuosa del movimento operaio e contadino, sotto il governo di Paz Estenssoro. Per scelta politica decide di andare a conoscere un movimento analogo in Guatemala.

1955-56 – Riparte a Città del Messico, dove sopravvive alla meno peggio facendo il fotografo ambulante e il venditore di libri, finché ottiene un posto nel reparto di allergia dell’ospedale generale. Termina alcune pubblicazioni scientifiche e riprende gli studi di marxismo. Conosce il gruppo degli esiliati cubani e si arruola come medico nella spedizione che preparano sotto la guida di Fidel Castro, l’eroe di Moncada. Partecipa ai corsi all’accampamento cubano e all’addestramento militare. L’accampamento viene scoperto e il Che arrestato con gli altri cubani. Per la loro scarcerazione viene compiuto uno sciopero della fame in prigione. Vi resta più a lungo degli altri (57 giorni). Liberato salpa da Tuxpan, il25 novembre, e sbarca a la Playa de las Coloradas, il 2 dicembre.

1959 – Membro del governo rivoluzionario, diventa cittadino cubano. A giugno sposa Aleida March, dalla quale avrà quattro figli. Tra giugno e settembre dirige una delegazione economica all’estero. Al ritorno è nominato capo del Dipartimento di industrializzazione dell’Inra (Istituto per la Riforma agraria). A novembre è nominato Presidente della Banca Nazionale.

1966 – Ai primi di novembre compare in Bolivia, sotto falso nome e sembianze irriconoscibili. Raggiunge la zona di operazioni della guerriglia e comincia a tenere un diario.

1967 – Il 17 aprile viene reso pubblico il testo del “Messaggio alla Tricontinentale”. Le agenzie di stampa cominciano a parlare della presenza del Che in Bolivia. Il 7 giugno il governo boliviano di Barrientos dichiara lo stato di assedio. Il 24 giugno viene repressa nel sangue la rivolta dei minatori di Catavi e Huanani. La guerriglia riporta qualche successo militare. Ma si divide in due gruppi che non riusciranno più a ricongiungersi. Il 31 agosto, a Vado del Yeso, viene distrutto il gruppo di Joaquin, di qui fa parte anche “Tania la guerrigliera“. Il 26 settembre nella zona di Valle Grande, il gruppo del Che cade in un’imboscata. L’8 ottobre, alla Quebrada del Yuro, il gruppo è accerchiato e il Che, ferito alle gambe viene catturato. Trasferito nella scuola del villaggio di Higueras, viene interrogato e poi lasciato per una notte senza cure. Al mattino del 9 ottobre viene ucciso con un colpo di pistola, per decisione ufficiale del governo. Il suo cadavere viene trasportato in elicottero a Valle Grande e successivamente sepolto in un luogo segreto nei pressi di quella stessa città.
Il mondo incredulo, attende la conferma della morte, che viene data da Fidel Castro, il 15 ottobre.

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