Centrismo e altri fatti avvenuti dal 1946 al 1962

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Testo

IL CENTRISMO
• Il governo De Gasperi dovette affrontare la questione del trattato di pace del 1946, che si stava discutendo durante la Conferenza di Londra – le potenze vincitrici della guerra, consideravano ancora l’ Italia responsabile dei misfatti del fascismo.
• Inoltre altri problemi erano creati dal contrasto in atto tra De Gasperi, il Capo del Governo, che voleva che il paese avesse un rapporto privilegiato con gli Stati Uniti, e Togliatti, che voleva collocare l’Italia fra le maggiori potenze, privilegiando l’URSS.
• Infine nel mondo aumentavano le tensioni tra USA e URSS, che portarono poi allo scoppio della guerra fredda.
Per tutti questi motivi in Italia la collaborazione tra la Democrazia cristiana e le Sinistre divenne impossibile.
• Nel maggio del 1947 De Gasperi varò un nuovo governo del quale non facevano più parte le Sinistre. Iniziava cosi una nuova fase detta centrismo, caratterizzata su governi imperniati sulla DC.
• Il 18b aprile del 1948 si svolsero le elezioni politiche: le votazioni assegnarono alle DC, che aveva goduto del sostegno della Chiesa e degli americani, una vittoria clamorosa. Luigi Einaudi venne eletto Presidente della Repubblica. Il voto era espressione della caduta del fascismo e dell’inizio della Repubblica. La politica italiana sembrava potersi avviare verso un sistema bipolare.
• Nel 1949 l’Italia entrò nella NATO, l’alleanza militare di cui facevano parte gli Stati Uniti, il Canada ed i principali paesi dell’Europa occidentale.

LA POLITICA DEL CENTRISMO: LA RIFORMA AGRARIA; LA “LEGGE TRUFFA”
• Il Governo De Gasperi varò 3 leggi di riforma agraria (1950). La riforma agraria fu la risposta del governo alle manifestazioni e occupazioni di terre da parte dei braccianti del Sud. – Nel 1947 si era verificato un fatto grave: nei pressi di Palermo, mentre dei contadini stavano festeggiando la festa del Lavoro, la mafia aveva sparato sulla folla, per avvisare del suo potere in quella regione. Nel corso del 1919 intensificarono poi nuove lotte, rivendicando il loro diritto alla terra contro la sopravvivenza dei latifondi.
• La DC varò dunque una riforma, che consisteva nell’espropriazione di una parte dei grandi latifondi meridionali e la loro redistribuzione, in piccoli appezzamenti, ai contadini.
• Nel 1950 il governo istituì la Cassa per il Mezzogiorno, ente destinato a finanziare lo sviluppo del Meridione e il decollo dell’industria, il cui obbiettivo iniziale fu la costruzione di grandi opere pubbliche.Il progetto in realtà non si dimostrò efficace.
• L’insufficienza della riforma agraria, produsse un incremento del fenomeno dell’emigrazione. I contadini abbandonarono le regioni del Sud e si diressero verso l’America, Australia ed Europa settentrionale.
• Il centrismo entrò in crisi nel 1953 quando i partiti di governo riuscirono a fare una nuova legge elettorale maggioritaria, definendola legge truffa. – De Gasperi perse le elezioni ed abbandonò il governo.
• Ora l’evoluzione della democrazia italiana poteva avvenire solo con l’ampliamento della maggioranza parlamentare.
• Nel 1960 Tambroni costituì un governo monocolore (di soli ministri democristiani) che ottenne il voto determinante del Movimento Sociale, partito che aveva assunto l’eredità del fascismo. Di fronte al dilagare della protesta antifascista il governo Tambroni cadde dopo pochi mesi.

IL MIRACOLO ITALIANO
• A metà degli anni 50 l’Italia era un paese ancora arretrato.
• Nel periodo 1958-1963 si verificò un eccezionale boom economico: è il cosiddetto miracolo italiano, grazie al quale l’Italia divenne uno dei paesi più industrializzati del mondo. La data iniziale del miracolo (1958) corrisponde all’ ingresso dell’Italia nella CEE, mentre la data finale (1963) corrisponde alla nascita del primo governo organico di centro-sinistra.
• Il miracolo è il prodotto dell’inventiva di imprenditori,del sacrificio degli immigrati e del lavoro degli operai.
• Un ruolo importante è stato anche quello di Enrico Mattei. Egli, democristiano, imprenditore e capo partigiano divenne, dopo la Liberazione, responsabile dell’AGIP, l’ente petrolifero di Stato. Mattei determinò il rilancio dell’azienda grazie alla scoperta di consistenti giacimenti di metano in Val Padana. Egli trasformò inoltre l’Agip nell’ ENI, colosso petrolchimico di Stato.
• L’Italia, in ogni caso, trasse beneficio dalla più generale espansione dell’economia mondiale; inoltre, i suoi settori industriali più avanzati- automobilistico, petrolchimico, siderurgico- poterono competere sul mercato europeo grazie al basso costo della manodopera.
• I governi centristi favorirono, attraverso le industrie pubbliche, la nascita delle infrastrutture necessarie allo sviluppo (linee ferroviarie e autostrade)

LA SOCIETA DEI CONSUMI DI MASSA
• I veicoli a motore, come gli scooter (la Vespa e la Lambretta) e la Seicento (utilitaria FIAT prodotta a partire dal 1965) e gli elettrodomestici,come il frigorifero, l’aspirapolvere, la lavatrice e il tritatutto, furono i segni del nuovo benessere prodotto dal boom.
• In quegli anni ci fu anche la scoperta del cinema americano, probio durante gli anni del fascismo. Nacque inoltre l’industria cinematografica italiana: il cinema era diventato una forma di espressione artistica e culturale. Si affermò il genere della commedia, che ebbe in Totò uno dei suoi più famosi protagonisti. Un contributo particolare venne dato anche da grandi registi, come Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Vittorio de Sica, Michelangelo Antonimi e Federico Fellini.
• Un altro fondamentale cambiamento nella vita degli italiani fu rappresentato dalla televisione ( la RAI iniziò le trasmissioni nel gennaio del 1945). La televisione ha contribuito in modo fondamentale alla diffusione della lingua italiana ed insieme alla motorizzazione di massa ha realizzato l’unificazione del paese.
• Non tutta l’italia conobbe in quegli anni i benefici del boom, anzi, accrebbe maggiormente lo squilibrio tra Nord e Sud. Per molte famiglie del Sud “il miracolo italiano” non significò dunque sviluppo ma, ancora una volta, emigrazione.Interna, questa volta, verso le grandi città industriale del Nord. Torino in primo luogo, in quanto sede della FIAT, attrasse una percentuale molto alta d’immigrati.

IL CENTRO-SINISTRA
• In politica, la più importante conseguenza del boom economico, fu il superamento del centrismo: i cambiamenti avvenuti imposero infatti al ceto politico un cambiamento d’indirizzo
• Per far fronte ai gravi problemi sociali di quegli anni nel 1963 nacque il primo governo di centro-sinistra ( basato sull’ accordo tra DC e PSI)
• La nascita del centro-sinistra fu favorita da una serie di avvenimenti che spazzarono via le resistenze degli ambienti più conservatori.
• A Sinistra, dopo l’invasione dell’Ungheria da parte dell’URSS, che il PCI approvò, il PSI si era definitivamente allontanato dai comunisti e dai sovietici.Si era formata al suo interno la corrente autonomistica, guidata da Nenni, e il partito si era avvicinato al PSDI (partito socialdemocratico), nato del 1947 dalla scissione di Giuseppe Saragat dallo stesso Partito socialista.
• Dentro la DC il principale interlocutore dei socialisti era Aldo Moro
• Un’ altra importante novità era che il nuovo Papa, Giovanni XXIII, aveva ammorbidito la posizione della Chiesa nei confronti dei movimenti socialisti.
• Sul piano internazionale, l’incontro fra cattolici e socialisti, fu favorito dalle elezioni di Kennedy in qualità di Presidente degli USA.
• Caduto il governo Tambroni i primi esperimenti di centro-sinistra riguardarono le amministrazioni locali.
• Il Congresso della DC del 1962 vide affermarsi la linea di Aldo Moro. Fanfani potè formare un nuovo governo, basato sulla coalizione tra DC, PSDI; PRI e con l’appoggio esterno del PSI. – Era l’inizio del centro-sinistra. – il programma prevedeva vaste riforme, come quella della scuola ( media unificata e obbligo scolastico fino ai 14) e la nazionalizzazione dell’energia elettrica 8nascita dell ENEL)
• Nel 1963 venne formato un nuovo governo da Aldo Moro, al quale parteciparono pienamente anche i socialisti
• Tuttavia i risultati dei governi di centro- sinistra furono, sul terreno della programmazione, piuttosto modesti. Inoltre il centro-sinistra mancò l’obbiettivo delle riforme. Insomma, lo scopo di modernizzare il Paese non fu raggiunto.

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