Breve storia del fondamentalismo islamico

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Testo

Breve storia del fondamentalismo islamico della fazione sciita
a
Gli sciiti sono i seguaci della corrente dell'Islam che si contrappone a quella dei sunniti per origini e concezione teologica. Originariamente "sciiti" indicava i seguaci del partito di Ali, cugino e genero di Maometto e quarto califfo dell'Islam, considerato come unico successore legittimo del Profeta alla guida della comunità: usurpatori sarebbero dunque i tre califfi precedenti, riconosciuti invece dai sunniti e, con essi, i fondatori della dinastia Omayyadi, anch'essi detentori del califfato; infine quanti si ribellarono all'autorità di Ali, che venne assassinato nel 661 d.C.
Il malcontento diffuso negli ambienti religiosi più tradizionalisti, fortemente critici verso la politica di quei governi ritenuti responsabili della corruzione di una società ligia da secoli al rispetto dei principi più puri dell'Islam, è alla base del fenomeno del cosiddetto "fondamentalismo islamico”, un movimento di rigorosa e intollerante osservanza dogmatica. È questa una delle tendenze più vistose dell'Islam del XX secolo, per quanto sia scorretto sopravvalutarne l'importanza a scapito delle altre espressioni di questa religione.
Sorto propriamente in ambito cristiano in riferimento alle istanze di quelle denominazioni del protestantesimo che, dalla fine del XIX secolo, promossero negli Stati Uniti una battaglia a difesa dell'interpretazione letterale del testo biblico e contro le teorie dell'evoluzionismo, il termine "fondamentalismo" indica oggi convenzionalmente l'ideologia dei numerosi movimenti nati nel mondo islamico per propugnare, anche con il ricorso alla violenza, il ritorno all'osservanza dei precetti della religione come forma di opposizione politica e culturale all'Occidente. L’ayatollah Khomeini, capo della fazione sciita, guidò la rivoluzione islamica cercando di eliminare qualsiasi influenza proveniente dal mondo occidentale e contemporaneamente ogni possibile opposizione interna a un governo di tipo teocratico. Nel novembre 1979 l'ostilità verso gli Stati Uniti culminò con l'assalto all'ambasciata americana a Teheran e la cattura di 63 ostaggi statunitensi. La nuova costituzione della Repubblica islamica, approvata nel dicembre 1979, gli conferiva poteri assoluti a vita come massima guida politico-religiosa. Il suo regime sostenne la diffusione dei principi del fondamentalismo islamico e avallò la legittimità dell'azione terroristica; Khomeini prolungò anche la guerra Iran-Iraq nella speranza di rovesciare Saddam Hussein, ma dovette alla fine accettare l'armistizio.

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