Biografia di Giovanni Giolitti

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Testo

Ricerca sulla vita di Giovanni Giolitti

Giovanni Giolitti nacque a Mondovì, in provincia di Cuneo nel 1842 da genitori borghesi. Nel 1860 si laureò in legge, iniziando così la sua carriera burocratica. Lavorò per vent’anni come deputato per Dronero che rappresentò per il resto della vita, dopo tutti questi anni, e fatta grande esperienza in materia finanziaria, divenne ministro del Tesoro sotto il governo di Crispi (1889) e primo ministro nel 1892.
A causa dello scandalo della Banca Romana nel 1893, Giolitti fu costretto a dimettersi dal suo incarico. Sei anni dopo, quando tutto si fu calmato, Giolitti tornò al governo come ministro degli Interni, sotto il governo di Zanardelli, fu in questo periodo che dominò particolarmente la politica italiana.
Con la sua politica progressista Giolitti si guadagnò l’appoggio dei socialisti moderati, e grazie a lui i lavoratori migliorarono le proprie condizioni economiche.
Questo importante personaggio politico non fu ne dalla parte del clericalismo, ne da quella dell’anticlericalismo, per lui la chiesa e lo stato furono due cose diverse, ognuno doveva andare per la propria strada e non doveva mai incontrarsi. Grazie a questo ottenne l’appoggio sia dei cattolici che dei socialisti, ma nonostante questo la Destra e la Sinistra lo consideravano dalla parte del clericalismo.
Dopo tutti questi anni al governo iniziò il suo declino, furono due i principali fatti che causarono la sua decadenza: la conquista della Libia e il Suffragio Universale maschile.
Alla fine nel 1914 si dimise definitivamente e un anno dopo l’Italia entrò in guerra, la sua vita però non finì qui, infatti con la sua calma riuscì a risolvere gravi problemi derivati dall’occupazione delle fabbriche durante la guerra; stipulò anche il Trattato di Rapallo nel 1920 che descriveva i rapporti che ci dovevano essere tra Italia e Juglosavia. Nonostante tutti questi successi, però non riuscì a opporsi davanti alla creazione del Partito Popolare e del fascismo.
Giolitti raccolse tutte le sue memorie in un libro che chiamò “Memorie della mia vita” (1922), esse ci forniscono molte informazioni sul periodo storico in cui visse.
Giolitti morì nel 1928 a Cavour.

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