Beat, Hippy, Autonomi e Punk

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Categoria:Storia

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Testo

La concezione dell'adolescenza, intesa non come periodo di transizione tra infanzia ed etа adulta ma come vero e proprio periodo di vita con caratteristiche e specificitа proprie, и relativamente recente.
Si inizia a parlare di adolescenza in quest'ottica negli Stati Uniti del dopoguerra. In questo periodo scoppia il fenomeno delle bande giovanili, o teddy boys, che si diffonde in tutto il mondo, sia nei Paesi capitalisti sia in quelli comunisti. Il bandismo и la reazione ad un malessere diffuso nei confronti di una societа fortemente chiusa e conservatrice, non solo negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo occidentale (sono questi gli anni della guerra fredda, della contrapposizione tra due blocchi, del Maccartismo e del rischio della guerra atomica). In questi anni nasce, sull'onda lunga di questo malessere, un nuovo genere musicale, il rock and roll (и del 1954 la prima canzone rock, Rock around the clock di Bill Haley), si diffondono nuove mode per quanto riguarda l'abbigliamento e anche il cinema fa la sua parte, con film quali "Il Selvaggio" di Marlon Brando e in particolare "Gioventщ bruciata" di James Dean. La storia di Jim Stark, un ragazzo non realmente compreso dai genitori che rischia di mettersi su una cattiva strada, diventa il simbolo del malessere giovanile dell'epoca.
Le bande giovanili, con i loro atti di violenza spesso gratuita nei confronti di cose e persone (in alcuni casi si parla addirittura di emergenza) fanno scalpore nella cultura benpensante dell'epoca. In Italia, ad esempio, tanto la cultura comunista quanto quella cattolica si affrettano a prendere le distanze dai giovani ribelli. Il fenomeno delle bande rimane perт circoscritto alle grandi cittа e ad alcuni quartieri di quelle minori, mentre la provincia rimane spesso esclusa da questi comportamenti. La cultura delle bande e dei giovani che ruotano intorno ad essa, dopo un iniziale periodo di autonomia nei confronti della societа adulta, й fortemente influenzata dal marketing delle grandi firme della musica e dell'abbigliamento, che diffonde un certo modo di vestire e nuove star della musica, da Elvis Presley a Chuck Berry.
Parallelamente al bandismo, sull'onda lunga dei libri di Jack Kerouac "Sulla Strada", uscito per la prima volta nel 1957, e "I Sotterranei", e del poema "Howl" di Allen Ginsberg, nasce il movimento letterario della Beat Generation, presente soprattutto in quella San Francisco che qualche anno dopo diventerа il centro mondiale della contestazione giovanile Il movimento, intorno al quale ruotano numerosi giovani di cui si parla nei Sotterranei, non si limita a proporre nuovi stili narrativi e poetici, ma predica un nuova way of life, in alternativa all'American way of life, molto simile a quella degli hippies. Essa, riassumibile nella stessa parola beat - diminutivo di beatitude, beatitudine - nasce come risposta alla societа e alla politica dell'epoca. A differenza dei giovani delle bande, i beatniks - termine nato dall' unione delle parole "beat" e "Sputnik" usato dalla stampa conservatrice americana per gli ideali comunisti dei giovani beat (basti pensare a Carlo Marx, pseudonimo di Allen Ginsberg, usato da Kerouac in "Sulla Strada") - sono pacifici e antimilitaristi, cercano la rivolta e l'alternativa alla societа dell'epoca dentro sй stessi, viaggiano senza meta per lunghi periodi alla ricerca della loro essenza, si interessano alle religioni orientali, rifiutano il consumismo e si contrappongono all'affarismo dominante tramite l'uso delle droghe (vedi Allen Ginsberg), o attraverso gli ideali del duro lavoro manuale e dell'ambientalismo (vedi Gary Snyder).
Ginsberg e Snyder, molto diversi tra loro nel modo di contrapporsi alla societа borghese, saranno i due volti della concezione della rivolta del movimento che inizia proprio in questo periodo a nascere, quando il quartiere di Haight Ashbury di San Francisco diventa la zona dei giovani ribelli, detti hipsters - da cui il termine hippy - e le opere della Beat Generation incominciano a diffondersi in tutto il mondo, spesso colpite da censure e processi per oscenitа.
In Italia i primi fermenti di rivolta si hanno a partire dal 1960, con le numerose manifestazioni di giovani, i cosiddetti "ragazzi con le magliette a strisce", contro il governo Tambroni, duramente represse dalla polizia. Non si tratta perт di un movimento vero e proprio, in quanto contro Tambroni manifestano giovani di varia estrazione senza alcun progetto politico di alternativa alla societа dell'epoca condiviso. Tra il 1960 e il 1965 in Italia si diffondono certi libri, come quelli degli autori della Beat Generation tradotti di Fernanda Pivano, una certa moda - i giovani iniziano a farsi crescere i capelli e la barba e le ragazze cominciano a indossare la minigonna, non senza suscitare scandalo e a volte venendo anche arrestati - e una certa musica. Nasce una comune beat in una tendopoli di Via Ripamonti a Milano, sgomberata dalla polizia a colpi di lanciafiamme nel 1967.
Gli anni 1963 e 1964 sono decisivi per la genesi del movimento. Il 22 agosto 1963 й il giorno della grande manifestazione di Washington per i diritti civili della popolazione di colore. Il movimento per i diritti civili, guidato da Martin Luther King, non й schierato politicamente nй con i Democratici nй con i Repubblicani - negli Stati del Sud il razzismo й proprio di ambo le parti - ed й fondato sugli ideali gandhiani di fratellanza e di non violenza. Il movimento, che negli anni Cinquanta й andato avanti subendo il pugno di ferro da parte degli apparati repressivi degli Stati del Sud e la condanna senza appello da parte della stampa, inizia ad essere ascoltato dalle istituzioni e in particolare dal presidente Kennedy, assassinato il 22 novembre dello stesso anno a Dallas. L'anno dopo inizia la guerra del Vietnam. Questi anni sono importanti perт anche dal punto di vista musicale con la nascita dei Beatles e dei Rolling Stones.
Il 1965 й l'anno della prima grande occupazione dell'Universitа di Berkeley, in California, i cui echi giungono anche in Europa, e di una clamorosa manifestazione durante la quale vengono bruciate le cartoline di leva, e l'anno dopo in Cina inizia la Rivoluzione Culturale. A dispetto di quello che succede nella realtа in cui l'opposizione й duramente repressa, la Rivoluzione Culturale viene vista dagli intellettuali e dai giovani come difesa dei valori della Rivoluzione coraggiosamente mandata avanti da Mao contro la burocratizzazione del Partito Comunista Cinese. Numerosi intellettuali, anche di prestigio, confermano la versione ufficiale della Rivoluzione Culturale e il Libretto Rosso di Mao diventa un bestseller.
Dopo il 1966 il movimento dei giovani diventa inarrestabile malgrado la repressione e la chiusura della societа e della politica. In America le universitа, non solo quelle della California ma anche del conservatore Midwest, sono in fermento. In Europa iniziano le occupazioni delle universitа, in particolare in Francia, nella Germania Occidentale, in Olanda, in Gran Bretagna e in Italia. In tutto il mondo dilaga la protesta contro l'intervento americano nel Vietnam. Molti giovani, sul modello degli intellettuali della Beat Generation, contestano radicalmente il sistema, viaggiano "on the road" con gli storici Volkswagen Transporter o in autostop in giro per il mondo, fanno uso di droghe leggere e di allucinogeni e vivono nelle comuni. Nel 1967 la Summer of Love, con i concerti dei musicisti piщ in voga all'epoca, come i Beatles, i Rolling Stones, i Doors e Jimi Hendrix, vede la partecipazione di migliaia di giovani di tutto il mondo.
Si arriva cosм al Sessantotto, l'anno simbolo della protesta, che in Italia si apre con una serie di occupazioni di universitа e di scuole superiori. I giovani sono perlopiщ di sinistra, ma non fanno riferimento al Partito Comunista, che anzi й spesso oggetto della contestazione, bensм ad organizzazioni della sinistra extraparlamentare quali Potere Operaio, Lotta Continua, Avanguardia Operaia, Unione dei Marxisti Leninisti e il Movimento Studentesco di Mario Capanna. Il 1 marzo 1968 avviene il primo grande scontro tra studenti e polizia, noto come la battaglia di Valle Giulia, che segna per il movimento un punto di non ritorno. Anche i giovani iniziano ad usare la violenza nei cortei, inizialmente solo per fini difensivi, ma in seguito anche per fini offensivi.
Anche in Francia, come in Italia, c'й un forte fermento nelle universitа, inizialmente contro la riforma del sistema universitario. La rivolta aumenta fortemente il 2 maggio, quando viene occupata la Sorbona. Accanto agli studenti, nella protesta ci sono numerosi intellettuali, in primis il filosofo e scrittore Jean Paul Sartre e il regista Jean Luc Godard, e molti professori progressisti. A partire da questa data, la protesta si allarga a macchia d'olio, si rafforza e cambia obiettivo: non piщ contro il sistema scolastico, ma contro il sistema in generale. Al grido di "L'immagination au pouvoir", l'immaginazione al potere, i giovani ambiscono alla rivoluzione. La rivolta prosegue durante tutto il maggio del 1968 con l'appoggio degli operai e dei lavoratori, ci sono scioperi dei trasporti pubblici, la Francia intera й paralizzata dalla protesta e, nel contempo, numerosi giovani si recano in Francia per partecipare alla protesta. Il 30 maggio mezzo milione di persone scendono in piazza contro il presidente De Gaulle. Ma in questa data il movimento si vede spaccato. Si grida alla rivoluzione, ma nel contempo contro la rivoluzione si schiera la CGT, il sindacato comunista, e molti manifestanti chiedono solo piщ diritti o salari maggiori. La protesta si avvia cosм al crepuscolo e lascia dietro di sй il germe del terrorismo.
La rivolta scoppia anche in Polonia, guidata da Adam Michnik, in seguito uno dei leader di Solidarnoљ, in Jugoslavia, dove il presidente Tito deve concedere maggiori libertа, a Praga, dove il Partito Comunista, appoggiato dagli studenti, cerca di realizzare un socialismo dal volto umano, e in Messico, dove i giovani chiedono una maggiore democrazia e una redistribuzione dei redditi per contrastare le notevoli disparitа economiche del Paese. Il 2 ottobre, mentre sono in corso le Olimpiadi, quindicimila studenti si riuniscono in Piazza delle Tre Culture, nel centro di Cittа del Messico e l'esercito spara sulla folla uccidendo trecento persone.
Negli Stati Uniti, intanto, la protesta contro la guerra del Vietnam raggiunge il suo apice. Sul fronte della lotta delle popolazioni di colore, l'America perde Martin Luther King sotto le fucilate di un razzista a Memphis, nel Tennessee, nascono le Pantere Nere, organizzazione terroristica di stampo comunista, e nei ghetti neri, da Los Angeles a New York, divampa la rivolta. Questi sono perт anche gli anni della pace, dell'amore e dell'apoteosi degli ideali e delle speranze. In particolare il 1969 й l'anno di "Easy Rider", storia di due motociclisti hippy che, viaggiando attraverso l'America, vengono a contatto da un lato con un'alternativa di vita (la comune agricola) e dall'altro con la forte chiusura sociale della societа e della polizia. Nello stesso anno si svolgono i due megafestival di Woodstock, vicino a New York, a cui partecipano cinquecentomila giovani, e di Altamont, in California, a cui prendono parte trecentomila persone e dove un giovane viene ucciso da un addetto alla sicurezza.
In questi anni, parallelamente al movimento dei giovani, si sviluppano anche il movimento gay e lesbo e il movimento femminista. Nella societа permane una certa omofobia, mentre le donne, specie per quanto riguarda i salari, la rappresentanza politica, i diritti civili e i ruoli sessuali all'interno della coppia, sono ancora lontane da una reale paritа con gli uomini. In Italia, ad esempio, il diritto di famiglia privilegia l'uomo. Il movimento gay e lesbo, negli anni Settanta, porta ad un certa sensibilizzazione dell'opinione pubblica nei confronti delle loro problematiche e ad una certa riduzione dei pregiudizi, ma non ancora alla conquista di diritti reali. Piщ successo hanno invece le femministe, grazie alle quali sono fatte importanti conquiste sociali, come la legge Fortuna-Baslini sul divorzio (1970), la riforma del diritto di famiglia (1975) e la legge 194 sull'aborto (1978). Entrambi i movimenti si rivelano piщ longevi degli altri che hanno fatto gli anni Sessanta e Settanta: il movimento femminista sopravvive fino alla fine degli anni Ottanta, mentre quello gay e lesbo esiste tuttora.
Negli anni Settanta il movimento giovanile si avvia in molti Paesi europei all'oblio, portando gli elementi piщ radicali alla militanza nelle organizzazioni terroristiche, come la Raf tedesca e la Action Directe francese, gli altri alla confluenza nei partiti tradizionali, in miniature di partito nate dai movimenti, nelle associazioni o al riflusso nel privato. Nel 1971 in Danimarca nasce Cristiania, enclave hippy tuttora esistente. In Spagna e in Grecia il movimento si rafforza a causa della crisi che coinvolge i regimi totalitari al potere.
In Italia, invece, il movimento prende ulteriore vigore grazie all'unione delle proteste degli studenti e dei lavoratori. L'attentato a Piazza Fontana del 1969 segna un punto di non ritorno. Emergono subito le responsabilitа, mai pienamente chiarite, di certi apparati statali, e l'idea che l'Italia sia all'orlo di un golpe di destra trova sempre piщ spazio nell'opinione pubblica. Parallelamente alla violenza politica condotta da elementi di destra contro elementi di sinistra, inizia a crescere, inizialmente in sordina, quella di sinistra.
Intorno alla metа degli anni Settanta alcuni movimenti giovanili si trasformano in miniature di partito. Ad esempio, Avanguardia Operaia si presenta alle elezioni del 1976 con il PDUP e Lotta Continua col nome di Democrazia Proletaria. Il Partito Comunista attua invece la politica del "compromesso storico" con la DC, rinunciando cosм non solo alla prospettive rivoluzionaria, ma anche alla possibilitа di costituire un polo di sinistra in contrapposizione alla DC. Il sindacato in questi anni ha fatto importanti conquiste, come lo Statuto dei Lavoratori e la legge sulla contingenza (adeguamento automatico dei salari all'inflazione), ma deve anch'esso piegarsi alla logica di non conflittualitа. Molti giovani vedono tutto ciт come un cedimento alle logiche imprenditoriali e di sudditanza in politica estera agli Stati Uniti. Dallo scioglimento di Potere Operaio nasce un nuovo movimento, Autonomia Operaia.
Autonomia ha una struttura molto diversa dagli altri movimenti. Non ci sono vertici, ma una serie di circoli accomunati da un progetto politico. Il movimento й comunista, ma si propone di essere autonomo, ossia distaccato dalla sinistra tradizionale - da cui il nome -, che non esita a contestare in mancanza di comunanza di vedute. Il movimento raggiunge il suo massimo sviluppo nel 1977. Il movimento del Settantasette й meno ideologico e piщ creativo di quello del Sessantotto. Un'anima del movimento sono gli "indiani metropolitani", simili agli hippies, che si caratterizzano per le loro proteste ironiche e volte a dissacrare il potere. Essi introducono in Italia nuove tematiche quali l'ecologia, la lotta al traffico e all'energia nucleare. La voce del movimento sono le radio libere, prime tra tutti Radio Alice e Radio Onda Rossa. Un'altra anima del movimento, minoritaria ma rumorosa, й quella dei fautori della P38. Essi sono rigidamente marxisti-leninisti e si caratterizzano per vere e proprie insurrezioni armate, come quella di Bologna del 12 marzo 1977.
Negli stessi anni negli Stati Uniti la situazione й profondamente mutata. Con la fine della guerra in Vietnam il movimento hippy й quasi scomparso, mentre l'eroina e la cocaina prendono il posto di spinelli e LSD. La controcultura ha perso molti seguaci tra i giovani, la societа, in un ritrovato sentimento patriottico e stufa di rivolte, guarda indietro agli anni Cinquanta vedendo nei giovani dell'epoca la spensieratezza perduta, i mass media, seguendo questa tendenza, propongono telefilm come "Happy Days" e film come "Grease" in cui appare una visione idealizzata dei giovani di allora, molto diversa da quella di "Gioventщ bruciata" o di "Sulla Strada". I pochi hippies rimasti esprimono la loro creativitа nell'arte o diventano attivisti di movimenti per i diritti civili, di associazioni ecologiste o del sindacato.
Nella societа giovanile emergono due tendenze. Da un lato, sull'onda lunga della Febbre del Sabato Sera, ci sono i giovani alla moda, apparentemente spensierati, che vanno in discoteca il sabato sera e che non vogliono sentir parlare di politica e che negli anni Ottanta diverranno maggioritari. Dall'altra emerge il punk, una nuova espressione di rabbia giovanile nonchй l'ultima cultura figlia del Sessantotto. I punk hanno in comune con gli hippies la creativitа, l'opposizione alla societа, il pacifismo, l'antimilitarismo e un certo anticapitalismo - molti punk sono di sinistra o anarchici - ma, mentre il movimento hippy propone un'alternativa di societа, il movimento punk й soprattutto espressione di rabbia nei confronti di quella vigente, come dimostra la loro musica. I punk sono inoltre contro ogni tipo di droga.
Il movimento punk si sviluppa tra gli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta in Europa, dove й protagonista delle proteste contro le nuove basi missilistiche NATO in Europa - come quella contro la base di Comiso - e il rinnovato rischio di una guerra nucleare. Le cittа del nuovo movimento punk sono principalmente Berlino e Londra, dove nel 1977 i Sex Pistols fanno una clamorosa azione di disturbo al Giubileo d'Argento della Regina Elisabetta. In Germania, dopo la caduta del Muro di Berlino, il movimento и in parte confluito nel PDS, partito di sinistra derivante dall'ex partito unico dell'ex Germania Democratica.
In Italia il movimento, che ha seguito per un breve periodo, ha in parte influenzato il movimento del Settantasette nella sua ala creativa. Il movimento del 1977, comunque, ha vita breve. La crescita delle Brigate Rosse e l'omicidio di Aldo Moro nel 1978, la diffusione anche in Italia dell'eroina, vista da molti giovani, disillusi dalla politica, come estrema ribellione al sistema, la repressione dell'Autonomia da parte della polizia, nonchй l'arrivo di nuove mode basate sul consumismo e sul disimpegno, portano negli anni Ottanta al riflusso anche in Italia. Un certo ritorno all'impegno da parte dei giovani, privo di barriere ideologiche, lo si ha solo recentemente con i movimenti di Seattle, di Genova e con le contro la guerra in Iraq.

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