Arte e guerra

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ARTE E GUERRA
In questo secolo ci sono stati degli avvenimenti storici che hanno profondamente inciso la cultura umana e di conseguenza anche le attivitа d’arte e intellettuali. Il piщ importante и stato sicuramente la guerra, che ha segnato, seppur in modi diversi ed anche opposti, moltissimi autori e correnti.
Con l’avvicinarsi del primo conflitto mondiale il clima di tensione che regna in tutta Europa influisce sulla produzione artistica nelle nuove “avanguardie”, successivamente, lo scoppio del primo conflitto favorisce quelle correnti meno legate all’aspetto soggettivo di cui troviamo esempi nel Dadaismo e nel Realismo tedesco.
Una risposta al bisogno di ricostruzione del primo dopoguerra и il cosiddetto “ritorno all’ordine”, fenomeno che in arte consiste nel recupero del rapporto col passato, in chiave di nuova evidenza plastica e volumetrica.
La funzione sociale dell’arte non si esaurisce qui poichи gli artisti stessi sono chiamati a schierarsi, cioи a prendere posizione con una qualche parte politica.
Per esempio in Italia la corrente del Futurismo, che trova il suo manifesto con Marinetti, si sviluppa con l’ascesa del potere fascista e non puт che aderirvi viste le comuni idee che esaltano la velocitа e la violenza.
Dal 1914 diventano frequenti le rappresentazioni delle Manifestazioni interventiste (Carrа) che invitano all’entrata in guerra a fianco dell’Intesa. Il Futurismo diventa cosм uno dei pricipali movimenti politici. In questo contesto anche opere visive registrano soprattutto l’aspetto sonoro con l’inclusione di parole scritte, di segni matematici e disegni che ne rendono la dinamica.
Anche giа il primo poema di Marinetti (Zang Tumb Tumb) и dedicato esplicitamente al tema bellico, di cui si troveranno anche tracce nella pittura nelle Cariche di cavalleria di Boccioni e Severini.
Con lo scoppio della guerra perт la produzione artistica futurista diminuisce di molto a causa dell’arruolamento volontario degli esponenti.
ARTE EUROPEA TRA LE DUE GUERRE:
Con lo scoppio del conflitto gli esponenti delle varie avanguardie si disperdono e si trovano isolati, molti di essi partono per la guerra, alcuni muoiono combattendo, gli altri, alla conclusione delle ostilitа, si ritrovano per scambiarsi le esperienze compiute.
La guerra richiama alla realtа, al dramma dell’umanitа, distrugge le teorie estetiche verso una razionalitа necessaria per la ricostruzione.
И questo appunto il fenomeno del “ritorno all’ordine”, comune a tutta Europa, che diventerа il contesto per l’affermazione di molte correnti quali l’Art Decт, fino a portare al purismo che esalta come piacere massimo la percezione dell’ordine (Le Courbousier).
In Italia il ritorno all’ordine segna un ritorno alla realtа, ma non come imitazione, nи come ripresa del realismo ottocentesco, ma come un realismo tre-quattrocentesco trasfigurato (definito anche “magico”).
Con l’ascesa del potere fascista nel ‘22 il futurismo inizia, seppur condividesse le idee fasciste sulla guerra e sul nazionalismo, ad essere visto come disturbatore in quanto troppo provocatore, insubordinato e distruttore.
Il ritorno all’ordine segna invece l’avvento di un gruppo artistico ben visto dal Partito di Mussolini: Novecento Italiano. All’interno di questa corrente, tra i tanti, troviamo Mario Sironi, un’autore che sente fortemente le ragioni e le idee fasciste, e crea un’arte monumentale in sintonia con i programmi del Partito che egli considera uno stile di vita. Volendosi fare portavoce di questo, si dedica alla pittura murale come strumento di educazione delle masse, ma spesso finisce nella retorica. In alcune opere di dimensioni minori, come in Squadra d’azione, i contenuti fascisti trovano il loro linguaggio espressivo, ma in senso inverso a quello voluto dall’autore. In quest’opera infatti emerge il carattere estremamente violento e aggressivo della squadra armata che assume una connotazione negativa.
REALISMO ESPRESSIONISTA IN GERMANIA
Alla fine del conflitto la situazione in Germania и diversa rispetto all’Italia e alla Francia in cui la ricostruzione artistica era affidata al ritorno all’ordine. Qui la sconfitta militare porta al crollo dei miti di superioritа ed alla caduta di molti valori come l’onore e la patria. Mentre la classe borghese lavora verso un progetto di rivincita, gli intellettuali non trovano un passato artistico da recuperare che sia di sicurezza per la ricostruzione e si affidano quindi unicamente al Realismo.
Accanto ad esso perт gli artisti si avvicinano anche ad una concezione espressionista che deforma la realtа oggettiva. Questa nuova oggettivitа attraversa un processo graduale che porta l’arte tedesca, con l’avvento di Hitler, a schierasrsi decisamente a sinistra.
I principali esponenti sono: K.Kollwitz, O.Dix, G.Grosz, J.Heartfield.
• Kathe Kollwitz
Il suo principale lavoro sono i fogli di commemorazione di Karl Liebknecht, in cui emerge in maniera fortissima il dolore degli operai davanti ai compagni uccisi dalle forze del governo nel gennaio 19.
•Otto Dix
Dix utilizza un realismo deformato per rendere in maniera molto decisa la sua critica verso la guerra mostrandone i disastri, che ha visto in prima persona combattendo sul fronte, e la decadenza della societа borghese.
Il suo venditore di fiammiferi и in questo senso molto incisivo. Il punto di vista rialzato mostra in modo marcato la figura dell’uomo mutilato dalla guerra che per sopravvivere deve ora vendere fiammiferi. Si vedono poi le gambe dei borghesi che passano, sono eleganti e dinamiche e non si soffermano sul reduce di guerra. И un modo per dire che la borghesia non vuole sentire nи vedere l’orrore della realtа.
La denuncia degli orrori del conflitto prende piщ direttamente forma nel suo Trittico della guerra in cui и evidenziata in modo esplicito e crudo l’atmosfera nelle trincee e nei campi di battaglia.
•George Grosz
И forse il piщ aggreessivo nella lotta politica contro la borghesia. Intende l’arte all’opposto della concezione del bello, parte dall’antiarte dadaista, ma solo nell’opposizione alle istituzioni.
Il suo stile и basato sul disegno con poche linee deformanti e grottesche, perchи secondo lui il brutto e il repellente devono essere rappresentati per poter riconoscere il tipo di societа in cui si vive.
La sua opera principale и Le colonne della societа in cui mostra quelli che sono i veri volti degli uomini che detengono il potere, ossia corrotti, grassi, dediti alla prostituzione e all’alcool,... .
La sua matita e il suo pennello sono diventati cosм una potentissima arma politica.
•John Heartfield
In disprezzo al militarismo della Germania cambia il suo nome verso un’altro di stile americano.
La principale tecnica di Heartfield и il fotomontaggio che utilizza per condurre la sua lotta politica al regime nazista e spesso contro lo stesso Hitler.
Infatti in Adolfo il superuomo... l’immagine del Furer, come attraverso una radiografia, rivela nel suo stomaco una pila di monete che indica come la base del nazismo sia ancora una volta il capitalismo.
L’accostamento o il sovrapposizionamento alla figura del dittatore nazista di altre figura raggiunge efficacemente l’effetto di rivelare la vera realtа che si cela dietro le parole pronunciate.
L’opera forse piщ significativa и Questo и il benessere che essi portano. Dallo scheletro di un avambraccio partono al posto delle dita i fumi di scarico di cinque aerei tedeschi, mentre in basso, su uno sfondo desolato, giace un mucchio di cadaveri e macerie.

IL GRUPPO DI CORRENTE
Nel 38 nasce questo movimento che si preoccupa di raccogliere le speranze dei nuovi artisti e di porsi come fronte contro la dittatura per la libertа dell’arte.
Le loro caratteristiche sono un rifiuto della celebrazione per una piщ coinvolgente azione espressiva. Molti autori si avvicinano alle forme realiste e espressioniste come strumenti per la loro lotta politica.
Sono spesso attenti agli avvenimenti della vita quotidiana come nel caso dei Ciclisti di Sassu o nelle nature morte di Morlotti.
Il tema piщ fortemente sentito и comunque quello della guerra che cerca di essere espresso in un modo indiretto ma molto efficace. Infatti nella Crocifissione con soldato di Manzщ o in Deposizione di Cassinari, il tema della guerra и riconoscibile non attraverso una diretta rappresentazione, ma con l’utilizzo di immagini di sofferenze umane simili che riportano al dramma.

GUERNICA
Un’ulteriore esempio di impegno politico, civile e morale и dato dal capolavoro di Picasso compiuto nel 1937: Guernica.
Il nome и quello della cittа spagnola che fu rasa al suolo dai bombardamenti degli aerei tedeschi nella guerra civile di Spagna.
L’opera non и perт una documentazione del fatto, non si possono riconoscere elementi che definiscano la posizione nello spazio e nel tempo, nи che indichino che si tratti di un bombardamento.
И una protesta contro la violenza, contro la distruzione e contro la guerra e si pone dalla parte degli oppressi. Il fatto assume un carattere universale.
Picasso rinuncia al colore e si affida ai contrasti tra bianco e nero che accentuano il senso della tragedia e dell’angoscia. I corpi son deformati, costituiti da linee taglienti che si tagliano vicendevolmente, le forme sono contorte e si incastrano le une nelle altre.
Dal quadro emerge la forza dell’urlo che и fisico ed anche scaturisce dalle forme stesse.
Le figure sono feroci, hanno una forza di reazione enorme che si confonde con gli animali presenti nella tela come il toro e il cavallo.
Per il suo contenuto apertamente antifascista la tela и diventata uno dei simboli dell’arte impegnata del nostro secolo. Diventerа l’esempio dell’impegno degli artisti nella reazione alle forme di dittatura che sopprimono le libertа dei popoli.

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