aforismi degli indiani

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Testo

AFORISMI DEGLI INDIANI D’AMERICA

• Madre Terra

Fin dall’inizio dei tempi
La nostra Madre Terra
Ci ha dato tutto quello
Di cui abbiamo bisogno,
ci ha sostenuto incessantemente.

Il Grande Spirito è nostro padre,
ma la terra è nostra madre.
Essa ci da nutrimento:
tutto ciò che seminiamo ce lo restituisce,
nello stesso modo in cui ci offre delle piante
che hanno il potere di guarirci.
Se ci feriamo, andiamo da nostra madre
E la applichiamo sulla nostra ferita
Affinché guarisca.

Quando uno di noi dice :”La terra è mia madre!”
È molto più di una semplice metafora.
La terra è concepita
Come dotata di uno spirito sacro,
come una manifestazione femminile
il cui corpo ha dato vita a tutte le creature,
che vengono nutrite, curate, accolte,
protette ed educate da lei.
Talvolta le lezioni della Madre Terra sono molto dure,
e la gente deve soffrire per diventare più forte.
Noi in cambio abbiamo il dovere di averne cura,
di onorarla, di rispettarla, di amarla
e aiutarla a provvedere a tutta la sua famiglia,
a tutti i nostri parenti,
che sono dappertutto.

Questo è il nostro paese.
Vi abbiamo sempre vissuto.
Avevamo da mangiare in abbondanza
Perché la terra era piena di bisonti.
Eravamo felici.. Poi arrivaste voi.
Prima i mercanti. E andava bene
Perché avevamo bisogno di coperte e di pentole..
Poi giunsero i soldati. E possiamo capirlo,
Perché noi siamo soldati.
Poi ne arrivarono altri ancora. Erano contadini.
Volevano lavorare la terra.
Non è giusto. La terra non ha bisogno
Di essere lavorata.
Essa ti da quel che hai bisogno
Se sei abbastanza sveglio per prenderlo.
Sappiamo come prendere quel che ci offre.
Non vogliamo che questa gente lavori la terra.
La uccidete estraendo da lei le cose.

Se le vostre madri, che vi hanno partorito
E allattato, fossero qui in questo paese
E mentre succhiate il latte di qualche persona
Venisse e portasse via vostra madre
E vi lasciasse soli e vendesse vostra madre,
come vi sentireste?
Questa terra è nostra madre,
perché abbiamo ricevuto vita da lei.

• Il Rispetto del Mondo Naturale

Quando la terra fu creata con tutti gli esseri viventi,
l’intenzione del Creatore non era di renderla vivibile
solamente agli uomini. Siamo stati messi al mondo
assieme ai nostri fratelli e sorelle, quelli che hanno
quattro zampe, quelli che volano
e quelli che nuotano. Tutte queste forme di vita,
anche il più sottile filo d’erba e il più possente
degli alberi, formano con noi una grande famiglia.
Tutti siamo fratelli e allo stesso modo importanti
Su questa terra.

Nascere uomo su questa terra
È un incarico sacro.
Abbiamo una responsabilità sacra,
dovuta a questo dono eccezionale
che ci è stato fatto,
ben al di sopra del dono meraviglioso
che è la vita delle piante, dei pesci,
dei boschi, degli uccelli e di tutte le creature
che vivono sulla terra.
Noi siamo in grado
Di prenderci cura di loro. (Europei POSSIEDONO creature)

Se tu ti avvicini a un piccolo ruscello
E ti vuoi lavare dentro di esso,
devi porti in raccoglimento
e parlare alla corrente che fluisce.
Non puoi semplicemente immergere la mano
E lavarti il viso.
Mostrati invece timoroso
E cammina sino al corso d’acqua a passi lenti.
Quando vi sei giunto,
prendi un po’ d’acqua
e spargitela quattro volte sul volto.
Poi abbassa il capo e prega. (Rito,paura del ruscello,rispetto)

La rana non s'ingozza mai di tutta l'acqua dello stagno in cui vive.

• Il potere del Grande Spirito

Così mi spiegava mia madre:
“tutte le cose di questo mondo
Hanno un’anima o uno spirito.
Il cielo ha uno spirito.
Le nubi hanno uno spirito.
Il sole e la luna hanno uno spirito.
E pure gli animali, gli alberi, l’acqua, i sassi,
ogni cosa!”.

Questi poteri e questi spiriti
Sono in realtà un solo potere
E un solo spirito,
e un’unica potenza vitale,
Wakan Tanka, il Grande mistero,
l’Essere che in sé assomma
tutta la sacralità dell’universo.
Tutte le cose sono opera del Grande Mistero.
Egli è in tutte le cose: negli alberi,
nelle erbe, nei fiumi, nelle montagne,
e in tutti i quadrupedi e gli esseri alati.
Noi bipedi dividiamo la vita
Con i quadrupedi e gli esseri alati dell’aria
E tutte le cose verdi.
Siamo tutti figli della stessa madre.
Il padre è un unico spirito.

Mi hanno detto che originariamente
La parola religione” voleva dire
Legare insieme qualcosa di nuovo.
Questo potrebbe sembrare vero per coloro
Che sono separati dal loro popolo
E dalle sue credenze,
per quelli che sono separati dal Creatore,
da nostra madre la terra e dai nostri genitori,
dalle altre creature e dagli spiriti dell’Universo.
Ma gli anziani non usavano parole
Come “religione”, perché se uno segue
Gli insegnamenti Originali,
non c’è più separazione tra lui
e le persone di qualsiasi altro popolo
né tra lui e il Creato.
E così, non c’è più bisogno di “religione”,
di legare di nuovo insieme.
Gli anziani non parlano di una religione
Fatta dagli uomini, ma di insegnamenti spirituali
Che sono dono della stessa Creazione.
Il termine “religione” – così come viene usato
In Europa e in Asia – sembra designare
Un aspetto della vita separato da tutti gli altri.
Ci sono infatti scuole e collegi speciali per studiarla,
edifici appositi per praticarla e anche un giorno
e un’ora specificatamente riservata ad essa.
Per i popoli naturali, anche se possono
Riservare alla religione certi luoghi,
non c’è separazione tra religione
e altri aspetti della vita. Ogni gesto
è un atto spirituale, ogni creatura,
ogni cosa è sacra e santa.

• La Morte

Questa non è la nostra dimora.
Noi siamo soltanto dei visitatori quaggiù.
Quando si nasce i nostri spiriti vengono
E s’incarnano e noi a nostra volta
Diamo la vita ad altri prima di diventare vecchi
E di ripartire, lasciando dietro di noi
La nostra carne, che ritorna alla terra,
tutte le creature
seguono questo ciclo.

Disseminate la morte,
comprate e diffondete la morte,
ma la rinnegate, non volete guardarla in faccia.
L’avete resa sterile, nascosta sotto un tappeto,
privata della sua dignità.
Tuttavia noi indiani pensiamo ancora alla morte,
riflettiamo su di essa.
Anch’io lo faccio.
Oggi sarebbe un buon giorno per morire,
non troppo caldo, non troppo freddo.
Un giorno in cui potrebbe restare
Qualcosa di mio, per trattenersi
Ancora un po’ qui.
Un giorno perfetto
Per un uomo che arriva alla fine
Del suo cammino.

Il corpo muore. Il corpo è semplicemente ciò che l'anima materialmente possiede.
E' il suo involucro. L'anima prosegue la sua vita.

Non è come nasci, ma come muori, che rivela a quale popolo appartieni.

Esempio



  



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