Abbigliamento e acconciature

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Testo

NELL’EUROPA TRA RIVOLUZIONE E RESTAURAZIONE
Abbigliamento
L'inizio del Settecento fu caratterizzato dalla predilezione per i colori chiari e i tessuti leggeri, in contrasto con lo stile pomposo e le tinte scure dei secoli passati. Le donne continuarono a indossare lunghi e strettissimi corsetti, ma di stoffa più leggera e dai colori chiari, oltre all’abito ampio alla mantovana. Sostenute da verdugali, le gonne sembravano volteggiare, dissimulando così la costrizione del busto e della vita. Anche gli uomini indossavano abiti leggeri e dai colori luminosi, brache chiare, soprabiti dalle falde svasate e gilet a fiori. Morbidi merletti sostituirono le gorgiere inamidate del secolo precedente.
Solo sul finire del XVIII secolo si iniziarono a sviluppare, nei diversi paesi europei, tendenze e mode particolari. In Francia l'abbigliamento divenne più elaborato e formale. In Inghilterra, al contrario, all'epoca della rivoluzione industriale, si impose tra le classi alte una tenuta pratica e comoda ispirata al vestiario del popolo e, mentre i francesi indossavano rigidi broccati, gli inglesi si volsero ai tessuti di lana.
La Rivoluzione francese contribuì a due radicali cambiamenti del costume europeo: gli uomini, dopo circa seicento anni, tornarono a indossare i pantaloni, mentre le donne adottarono uno stile semplice e lineare, che si voleva ispirato al mondo classico o greco. Corsetti, verdugali e cerchi sparirono per qualche decennio, soppiantati da tessuti leggeri, tagli a vita alta e corpini scollati che lasciavano le braccia nude. La moda francese si diffuse rapidamente nel resto d'Europa: i merletti e i broccati scomparvero progressivamente dagli abiti maschili e, poco dopo, anche da quelli femminili.
La Restaurazione della monarchia francese, nel 1814, segnò il ritorno nell'abbigliamento femminile di corsetti, crinoline operate e cerchi. Le ripercussioni della rivoluzione industriale, tuttavia, si fecero sentire in una serie di rapidi mutamenti nella moda: le crinoline cedettero il posto ai cerchi, a cui seguì il sellino, un cuscinetto imbottito che rialzava il drappeggio della gonna. Nella parte superiore degli abiti, nonostante il variare delle scollature, delle maniche e dei colori, la presenza del corsetto persistette.
Acconciature
La moda delle parrucche fu ereditata da Luigi XIV, che le aveva introdotte per mascherare la sua incipiente calvizie, ma fu semplificata poi per quelle maschili. Gli uomini indossavano infatti parrucche incipriate e con i capelli legati a coda da un fiocco o raccolti in una reticella. Le parrucche femminili si arricchirono di nastri, fiori, piume e persino modellini di mulini, velieri o carrozze raggiungendo talora altezze così vertiginose da costringere le dame a inginocchiarsi sul fondo delle loro vetture per evitare di spettinarsi.
Dopo la Rivoluzione francese si ebbe un ritorno al gusto classico: per gli uomini, ad esempio, entrò in voga una pettinatura con capelli tagliati corti e disposti in riccioli, che fu poi imitata anche dalle donne con la sola aggiunta di un nodo dietro la nuca. Acconciature più complicate tornarono in voga verso la metà del secolo, con chignon, treccine e lunghissime ciocche arricciate che appesantivano il capo.

Esempio



  


  1. francesca

    cerco diverse acconciature del 7

  2. francesca

    cerco diverse acconciature del 7

  3. francesca

    cerco diverse acconciature del 7