a Restaurazione in Europa dopo la sconfitta di Napoleone

Materie:Riassunto
Categoria:Storia

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Testo

Conflitto tra borghesia e proletariato tra fine ‘700 e prima metà ‘800
Con la rivoluzione industriale nascono due classi sociali che entrano in conflitto:
1. La borghesia industriale che detiene il capitale;
2. Il proletariato di fabbrica che rappresenta la forza lavoro.

Nella concezione del capitalismo era necessario tenere bassi i costi di produzione e i salari per avere profitti sempre più elevati da investire nell’industria.
Il proletariato considera sottovalutata la sua forza lavoro ed evidenzia la disparità sociale fra ricca borghesia e la massa di salariati.
Questa situazione da origine al conflitto fra borghesia e proletariato.
Il proletariato si organizza in associazioni sindacali e si propone di raggiungere i seguenti obbiettivi:
- aumento salariale;
- riduzione delle ore lavorative giornaliere;
- eliminazione dello sfruttamento minorile e femminile;
- diritto di associazione e di sciopero.

I pensatori socialisti appoggiano ideologicamente la questione operaia: Owen, Fourier; Blanqui, Proudhon, Mazzini.
C.Marx, mosso dal presupposto che la storia è lotta di classe, esorta i proletari ad unirsi contro la borghesia per creare un mondo senza classi dove i beni di produzione siano propietà di privati (principio di comunismo).

L’Inghilterra, dopo le prime misure repressive nei confronti degli operai, tra il 1824-1825 legalizza il diritto di associazione e inizia una legislazione sociale favorevole alle classi lavoratrici.
In Francia la questione sociale scoppia tra il 1840-1848, l’avvento dell’industrializzazione non migliora la condizione economica/sociale del proletariato che insorgerà con la conseguente affermazione della borghesia e sconfitta del proletariato.

La Restaurazione in Europa dopo la sconfitta di Napoleone
Il Congresso di Vienna (1814-1816) i sovrani delle potenze vincitrici di Napoleone (Inghilterra-Francia-Prussia-Russia), ispirandosi ai principi di legittimità ed equilibrio dichiarano che i territori europei devono ritornare ai sovrani che regnavano prima della Rivoluzione Francese.
La Santa Alleanza, nata dal congresso, comprende Austria Russia e Prussia, e con la politica d’intervento, si impegnava a difendere la monarchia assoluta restaurata impedendo ogni manifestazione rivoluzionaria dei popoli . La Santa Alleanza era guidata da Metternich, lo scopo principale era quello di mantenere l’ordine e la pace fra le grandi potenze, infatti fino al 1850 non si verificarono guerre.

Nazionalismo e Liberalismo si oppongono all’assolutismo
_ Nazionalisti: vogliono l’indipendenza nazionale (Italia-Polonia-Belgio-Irlanda-Serbia) e sono in stato di agitazione poiché si contrappongono all’assetto geopolitico deciso dal congresso;
_Liberali: si oppongono all’assolutismo poiché ha cancellato le idee illuministiche di libertà e giustizia, chiedono la costituzione che garantisca la partecipazione alla vita politica della borghesia.

Moti del 1820-1821
Le società segrete vengono costituite da nazionalisti e liberali e, tra il 1820-1821 organizzano dei moti rivoluzionari contro l’Europa dell’assolutismo.
Hanno esito positivo in Grecia (appoggiata dall’Europa con l’impero Ottomano), in America Latina (appoggiata dagli USA).
Hanno esito fallimentare in Spagna, Napoli, Piemonte a causa dell’intervento dell’esercito della Santa Alleanza (Metternich) e per la scarsa organizzazione delle società segrete.

In Francia, in base al principio di legittimità, torna sul trono Luigi XVIII di Borbone che, grazie all’eredità affidatagli da Napoleone e dalla rivoluzione Francese, crea le condizioni per lo sviluppo delle istituzioni parlamentari, ma il suo successore Carlo X riporterà la Francia alla monarchia assoluta.

L’Inghilterra dopo il Congresso di Vienna (repressione-riforma)
L’Inghilterra dopo il Congresso di Vienna, pur conservando le garanzie costituzionali è costretta a misure repressive nei confronti delle proteste operaie; tuttavia ne 1824 il governo riconosce il diritto di associazione dei lavoratori e comincia ad occuparsi della riduzione delle ore lavorative e del lavoro femminile e minorile.
Dopo il 1832 riforma il sistema elettorale per cui possono entrare in parlamento nuovi ceti urbani e imprenditoriali

Moti del 1830
L’ondata rivoluzionaria del 1830 pone fine alla Restaurazione nell’Europa Occidentale.
In Francia una rivoluzione fa crollare la monarchia assoluta di Carlo X.
La borghesia industriale/finanziaria instaura la monarchia costituzionale in Francia sotto la guida di Luigi Filippo d’Orleans.

Conseguenze: il Belgio insorge e ottiene l’indipendenza dall’Olanda, mentre le rivolte di Polonia Modena Parma falliscono a causa della Santa Alleanza. In Europa si formano due blocchi contrapposti:
1. Francia – Inghilterra – Paesi Bassi Monarchie costituzionali;
2. Austria – Russia – Prussia Monarchie assolute.

Moti del 1848
In Europa esplode una nuova ondata rivoluzionaria, cause:
- ordine politico/sociale anacronistico, fuori dal tempo, il cittadino non vuole più essere suddito;
- nascono rivalità fra borghesia e aristocrazia;
- si accentuano i conflitti fra borghesia e proletariato.

… in Francia
In Francia c’è una situazione particolarmente agitata, cause:
- il re Luigi Filippo d’Orleans favorisce la borghesia industriale con la sua politica di parte e crea malcontento fra i vari gruppi sociali;
- crisi economica;
- socialisti e repubblicani chiedono la repubblica e il suffragio universale;
- i liberali chiedono la divisione dei poteri del re.
Scoppia la rivoluzione e re L.F. d’Orleans viene destituito, viene proclamata la fine della monarchia e istituita una repubblica costituzionale provvisoria; nascerà la II repubblica, di carattere borghese ma avrà vita breve poiché Napoleone nel 1851 diventa imperatore della Francia.

… ripercussioni
La rivoluzione di Parigi del 1848 ha ripercussioni in Germania, Italia, nell’Impero Austro-Ungarico ove scoppiano rivoluzioni per l’indipendenza nazionale, che hanno esito negativo. Dal 1848 in Europa si assiste alla disgregazione dell’assetto della Restaurazione.

…in Italia
I Liberali e i democratici lottano per l’indipendenza nazionale.
I Liberali (borghesi) vogliono la monarchia costituzionale con i Savoia;
I Democratici vogliono la repubblica.
Il Lombardo-Veneto insorge contro l’Austria, con le 5 giornate di Milano gli eserciti Italiani costringono gli Austriaci a ritirarsi nel quadrilatero Mantova – Peschiera – Verona – Legnago. Venezia insorge e caccia le guarnigioni austriache.

Prima guerra d’Indipendenza in Italia 1848
Lombardia, Toscana, Stato Pontificio, Regno delle due Sicilie, il re Carlo Alberto di Savoia e i liberali moderati guidano la prima fase favorevole della guerra; ma poi la lentezza di Carlo Alberto e la diffidenza delle varie regioni che si ritirano, consentono all’Austria di rovesciare le sorti della guerra.
Dopo la sconfitta del Piemonte a Custoza, l’Austria riprende il Lombardo – Veneto.
L’insuccesso liberale porta i democratici a insorgere positivamente a Roma, Firenze e Palermo, e danno vita a delle repubbliche nelle singole città. Le repubbliche hanno vita breve poiché viene restaurato l’ordine precedente e fallisce così anche il tentativo democratico – rivoluzionario.

Liberali
Per il liberalismo, nato dal pensiero illuminista di Locke, Montesquieu, e Smith, la libertà individuale consente a qgnuno di ricercare la felicità. Lo stato liberale:
- respinge l’assolutismo poiché la Costituzione e la Divisione dei poteri evitano abusi;
- garantisce le libertà pubbliche e l’uguaglianza giuridica (di fronte alla legge);
- non interviene nella vita economica, poiché c’è il liberismo, ne sulla disuguaglianza sociale definita una condizione naturale.

Democratici
Il pensiero democratico è nato con Russeau teorico della repubblica popolare.
A differenza dei liberali, i democratici sostengono l’uguaglianza politica e il suffragio universale: con il voto si esprime la sovranità popolare su cui il regime democratico si fonda. Lo stato modera le ingiustizie sociali con gli strumenti fiscali e garantisce l’istruzione a tutti.

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