1933-38 Le premesse del conflitto

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Testo

1933-38 LE PREMESSE DEL CONFLITTO

Germania 1933 finisce la repubblica di Weimar. Questa si trova nel caos, è appena uscita dalla prima guerra mondiale, è piena di debiti alle banche, in mano agli ebrei. Sale al potere il partito nazional socialista (abbreviato nazista) capitanato da Hitler. Hinderburg chiama Hitler come cancelliere tedesco. Le forze paramilitari festeggiano la nomina del fürer a cancelliere del Reich tedesco.
Nasce il terzo reich (impero) che propone una nuova razza quella ariana: alti, biondi, occhi azzurri.
Il nazismo si basava sulle leggi razziali, antisemitismo, non il Marxismo. Si inaugura il primo campo di concentramento, Dachau, in cui vengono inseriti gli oppositori al regime (Ebrei-intellettuali- polacchi-zingari-omosessuali...) controllati dalle camicie Brune.
Inizia il boicottaggio, la persecuzione della razza ebraica, i campi di concentramento aumentano di giorno in giorno.
1935. Con le leggi di Norimberga gli ebrei vengono fatti lavorare in campi di lavoro; i sopravvissuti verranno poi mandati in campi di sterminio nelle camere a gas ed in seguito ai forni crematori.
La cultura viene cancellata: i libri non ortodossi vengono messi al rogo, grandi intellettuali ed artisti come Einstein, Brecht, Schubert...vengono esiliati. La prima guerra mondiale era finita nel 1918, dopo questa si fece un trattato di pace ma il popolo tedesco ne rimane umiliato perchè voleva una Grande Germania Vittoriosa. Hitler diventa capo dello stato, non più ministro (colpo di stato) e i militari giurano fedeltà al Reich tedesco.
Furono fatte importanti marce, accompagnate da musiche e inni di quell'epoca, furono fatte nel 1939 le Olimpiadi. Furono costruite strade e autostrade non per comodità o per necessità di viaggiare anche perchè a quell'epoca di macchine non ce n'erano molte, ma per bellezza e propaganda, venne dato lavoro a persone disoccupate nelle fabbriche d'armi e artiglieria,vennero costruite mense popolari... I bambini, fin da piccoli venivano fatti crescere con la mentalità della guerra (passavano molto tempo con i militari, giocavano con le armi, svolgevano esercizi ginnici adatti a persone adulte durante il servizio militare.) Tutto questo venne fatto in segreto perchè il patto di pace (Versailles) impediva alla Germania di riarmarsi. In Italia sale al potere Mussolini (situazione non diversa) il quale attacca il corno d'Africa, a quel tempo non colonizzato.
1938. Hitler invade l'Austria e la Romania; il generale Franco (fascista) vuole prendere il potere e dà inizio a una guerra civile in Spagna (per tre anni). I tedeschi ed i fascisti italiani aiutano Francisco Franco per far vedere la loro potenza battagliera.
I tedeschi scaricarono migliaia di bombe che distrussero intere cittadine (prima volta che un popolo viene attaccato). In seguito ai bombardamenti sui civili vennero costruiti poi i rifugi antiaerei.
Durante tutto questo, Hitler trascorreva una vita spensierata con la sua amante Eva Braun. Faceva propaganda con i bambini, con i cani... per far vedere quanto era dolce e gentile...
Nel 1939 venne firmato il patto d'acciaio tra Hitler e Mussolini, questo consisteva nell'aiuto reciproco in caso di guerra.
Il 1 maggio 1938 un ebreo uccise un diplomatico tedesco; questo fu usato come scusa per la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento, anche se a Norimberga si era già deciso così.
I campi di concentramento erano ormai pieni di ebrei, prigionieri politici e criminali e persone "innocenti".
"Relazione sul documentario: 1933-1938 le premesse del conflitto"
Nel 1918 ci fu l' armistizio e, a Versailles, per la Germania fu deciso un trattato di pace che le vieta il riarmo.
Dopo questo trattato il popolo tedesco si sentiva umiliato.
Nel gennaio 1933 finisce la repubblica di Weimar e vengono indette nuove elezioni.
Vince il partito nazional socialista, conosciuto come nazismo al cui comando c'era Adolf Hitler.
Il nazismo prometteva una condizione di pace. Il 30 gennaio 1933 Hindemburg chiama Hitler come cancelliere, cioè capo di stato. Così in Germania nasceva il terzo Reich cioè l'impero tedesco.
Hitler proponeva il programma di una nuova Germania in cui la razza ariana cioè i tedeschi coi capelli biondi, gli occhi azzurri e di corporatura alta, veniva messo in evidenza. Hitler su questo argomento scrisse anche un libro.
In Germania si stava aprendo una triste e tragica fase politica: l' antisemitismo e il totalitarismo contro il marxismo. Viene inaugurato Dachau, il primo campo di concentramento, in cui vengono inseriti gli oppositori politici.
Hitler era appoggiato dall’esercito e dai militari. Siccome la Germania era uscita stremata dalla Prima Guerra Mondiale e con molti debiti verso gli ebrei decise di eliminarli, dando loro tutte le colpe dei mali del mondo, compresa l’antica accusa di deicidio.
Ci furono le Leggi di Norimberga che vietavano i matrimoni tra tedeschi ed ebrei.
Anche in Italia, come in Germania, la situazione era la medesima. Mussolini, come Hitler, era salito al potere legalmente, con l’accordo del Re.
Adolf Hitler voleva ricostruire una nuova potenza industriale ed economica aprendo molte fabbriche di armi anche se il patto di Versailles vietava il riarmo della Germania.
Così Hitler promosse opere pubbliche e ridusse la disoccupazione, fece mense popolari e costruì strade ed autostrade non per necessità, ma per propaganda.
Hitler con il suo discorso conquistò la Germania:" Il bene più prezioso della Terra è il nostro popolo, quindi lunga vita al nostro popolo e al nostro movimento…".
Agli oppositori politici rimaneva l’esilio. Tra i più famosi esiliati c’erano Einstein e Brecht. La cultura veniva pian piano uccisa e molti libri vennero bruciati sul rogo.
In Germania nacquero le camicie brune e in Italia quelle nere.
Hitler decise che ci volevano dei militari a sua disposizione e così vennero addestrati dei nuovi ragazzi, poi chiamati SS.
Himmler sarebbe poi stato l’educatore delle SS perché era duro e sadico e andava bene per educarle sia mentalmente che fisicamente. Alle SS dovevano piacere lo sport, la musica e le marce. Camminavano sempre ben inquadrate e ubbidivano agli ordini.
L’Italia aveva vinto l’ultima guerra coloniale e auspicava un lungo periodo di pace.
Nel 1935 Mussolini voleva conquistare l’Etiopia e Hitler, nel marzo del 1936 si sentì pronto per occupare la Renania.
Nel 1938 la Germania e l’Austria vennero fuse insieme.
Il 18 luglio del 1936 Francisco Franco fece un colpo di stato e una banda di spagnoli gli si rivoltò contro. Hitler inviò una spedizione in Spagna per aiutare Franco, così la Germania fece le prove generali della sua potenza.
In Spagna i tedeschi colpivano gli obiettivi civili e viene distrutta la città di Guernica che Picasso ha rappresentato in uno dei suoi più famosi quadri.
Con la guerra di Spagna ci furono molti morti e questa guerra divenne la prova prima della futura guerra mondiale.
In Europa c’erano tre grandi dittature: in Spagna con Francisco Franco, in Italia con Mussolini e in Germania con Hitler. Quest’ultimo organizzava incontri e feste con autorità e nel mentre decidevano piani ed eventuali attacchi. Hitler si divertiva anche con Eva Braun mentre i campi di concentramento aumentavano.
In Spagna si continuava a combattere: la Catalogna si separò dal territorio nazionale. Era l'inizio della fine per la Spagna.
Ci fu l’alleanza tra le due dittature d’Italia e della Germania, Hitler e Mussolini fecero il patto d’acciaio, di aiuto reciproco in caso di guerra.
Hitler promette di rispettare i confini con la Cecoslovacchia ma non mantiene la promessa.
Il 9 novembre 1938 un ebreo di 17 anni uccide un diplomatico tedesco. Quella notte fu chiamata "La notte dei cristalli" perché vennero distrutti negozi, case, sinagoghe e ci furono 236 morti ebrei.
La conferenza di Wannsee, nel 1942, organizza lo sterminio degli ebrei in Europa.
In Italia il Re non oppone resistenza alle leggi razziali, anche se nel nostro paese l’85% degli ebrei si salva.
Ilenia Rostaing e Valentina Laggiard

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