Storia della Sociologia

Materie:Riassunto
Categoria:Sociologia
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Data:11.11.2005
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Testo

SOCIOLOGIA:

Sociologia: fisica sociale. L’applicare la fisica alla masse sociali. (Per A. Comte)

La nascita della sociologia: la sociologia nacque (nel XIX secolo, dalla rivoluzione industriale e dalla rivoluzione francese) dall’esigenza di trovare delle risposte ai problemi causati dall’industrializzazione e dai mutamenti a essa connessi. I primi sociologi europei cercarono di comprendere l’evoluzione della società e quindi il suo destino.

Positivisti: il fondatore della Sociologia, Auguste Comte (1798- 1857, Francese, scrisse nel 1830 il corso di filosofia positiva ovvero posta, data) e i principali sociologi (Herbert Spencer, 1820-1903, Inglese) del XIX secolo facevano parte della corrente positivista (Una corrente di pensiero molto diffusa in tutta Europa nel XIX secolo. La sua caratteristica fondamentale è l’esaltazione della conoscenza empirica, sperimentalmente provata, ovvero della scienza; essa è infatti considerata l’unica conoscenza autentica e ad essa vengono contrapposte le altre forme di sapere quali filosofia, religione, conoscenze prive di valore. I positivisti consideravano necessario estendere il metodo scientifico a tutti gli altri campi del sapere, in modo da ottenere una conoscenza vera, e lo fanno. In questo modo la psicologia e la stessa sociologia diventano scienze.)

Comte e la legge dei 3 stadi: Comte formula una teoria generale sull’evoluzione della società, nota come “legge dei tre stadi (da Stadium: unità di misura)”; attraverso essa Comte vuole cercare di spiegare il fatto storico e naturale dell’evoluzione naturale della specie umana, dalla condizione naturale a quella culturale. Per lui il progresso dell’umanità non è un fatto casuale ma bensì inscritto nel destino dell’uomo. Egli basa la sua convinzione sul fatto che l’essere umano passa sempre attraverso 3 stadi successivi:
1. Stadio Teologico: in cui l’uomo attribuisce ai fenomeni naturali cause divine.
2. Stadio Metafisico (oltre la fisica): stadio transitorio, periodo degli arcani misteri (nascosti).
3. Stadio Scientifico o Positivo: stadio finale; in cui l’uomo capisce che gli elementi naturali sono causati da leggi generali e impersonali che governano la natura.
Comte ritiene di aver individuato questa legge attraverso l’osservazione empirica della società: secondo lui questo è il percorso che segue ogni individuo nella sua evoluzione e che segue anche la società, dallo stato primitivo a quello civilizzato. Comte si pone in seguito il problema di scoprire se esiste una legge empirica che ha governato la trasformazione dell’uomo da una condizione primitiva a quella civilizzata.

Evoluzionismo di Spencer: la teoria evoluzionistica elaborata da C. Darwin nel XIX è applicabile in due ambiti:
1. Biologico: elaborata da Darwin riguarda l’origine della specie e dell’uomo. Secondo Darwin avviene una selezione naturale che porta la specie all’adattamento all’ambiente.
2. Sociologico: elaborata da H. Spencer il quale concepisce la società come una realtà analoga al mondo animale. Secondo Spencer la società sarebbe un insieme ordinato di parti che contribuiscono, ciascuna con le proprie attività e funzioni, al mantenimento e all’evoluzione del tutto. Come gli animali anche la società evolverebbe e, come vale per gli animali, anche la società più complessa sarebbe quella più evoluta.
La teoria di Spencer è il primo esempio compiuto di interpretazione della società come un tutto organico (organismo/struttura unica), indipendente dai suoi membri.

Metodo scientifico/sperimentale: un metodo per essere scientifico deve avere:
1. Osservazione della realtà: implica l’attenzione a un particolare preciso.
2. Catalogazione dei dati: l’ordine della catalogazione può essere matematico (di Galileo) o delle tra tavole (di Bacone, tavole delle presenze, delle assenza e dei gradi).
3. Induzione dell’ipotesi di legge del fenomeno: dai particolari all’universale, dai dati all’ipotesi di legge.
4. Verifica: riproducibilità, riprodurre l’esperimento. Se l’ipotesi non si verifica il ricercatore deve re iniziare da 0.

Interazione sociale e percezione interpersonale: sarebbe impossibile studiare il modo con cui agiamo nei confronti di coloro che si collocano nel nostro spazio di vita senza tener conto di come li vediamo e dei meccanismi attraverso cui ci formiamo su di essi delle impressioni e formuliamo dei giudizi. Il nostro comportamento inoltre è influenzato da come li vediamo, ma anche da come riteniamo di essere visti da loro nonché da come desideriamo che gli altri ci vedano. Si può studiare tutto ciò grazie alla psicologia sociale.

La natura dei nostri giudizi sugli altri: l’attività tramite cui percepiamo gli altri è molto complicata tanto che non siamo coscienti dei meccanismi che tendiamo a mettere in atto e della natura dei giudizi che formuliamo. Una prima distinzione è tra giudizi statici (relativi ad aspetti dell’altra persona che consideriamo permanenti quali intelligenza, capacità ecc..) e dinamici (aspetti che si ritengono variabili quali umore emozioni ecc..)

Esempio



  


  1. Enrico

    sto cercando i riassunti del testo "Ilpensiero sociologico" di Franco Crespi. Qualcuno è in grado di aiutarmi? se si, vi prego di contattarmi a [email protected] Grazie