osservatorio di Brera

Materie:Riassunto
Categoria:Scienze

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Testo

OSSERVATORIO DI BRERA
Introduzione
La sezione astronomia è l’unica sezione del museo che permette di parlare di scienza.
La sezione astronomia è un’esposizione di modelli per rappresentare e far comprendere una scienza.
L’astronomia studia il cielo e la terra.
Fin dall’origine gli studiosi che si sono occupati dell’astronomia lavoravano su due fronti.
Uno rappresentare cosa c’è nello spazio, nel cielo ma soprattutto rappresentare la terra rispetto alla posizione degli altri assi, ma soprattutto la terra con la realizzazione di cartine e mappe.
Anticamente erano gli astronomi che si occupavano di fare mappe e cartine.
Sfera armillare
L’astronomia è una scienza fatta di dimostrazioni matematiche e di equazioni molto complicate che spiegano il movimento dei corpi celesti, quindi per spiegare e rappresentare queste teorie, farne soprattutto un modello, una teoria vera e propria si sono sempre costruiti dei modellini.
Questo modello rappresenta la teoria geocentrica la quale dice che la terra è al centro dell’universo.
Il cerchio è l’asse terrestre e nella sfera dentro c’è la terra.
Tutta questa serie di cerchi l’uno dentro l’altro si chiamano armille e rappresentano il movimento di tutti gli altri pianeti, è un modo per descrivere come si muovono.
Il nome di questa teoria è la teoria tolemaica, perché Tolomeo è il primo che ha formulato questo tipo di idea.
La fascia più grossa rappresenta il movimento apparente del sole, movimento relativo.
In astronomia quindi si parla del movimento dei pianeti è sempre un movimento relativo.
Bisogna sempre stabilire un modello, un pianeta di riferimento e attorno a quello descrivere il movimento.
La sfera armillare descriveva la teoria di quell’epoca, la terra al centro e tutti i pianeti che gli girano attorno.

Rappresentazione dell’osservatorio di Brera
Quando è stato fondato Brera era una zona di campagna, il nome stesso Brera vuol dire erba, era una zona periferica, quindi la zona ideale per costruire un osservatorio perché non c’era luce artificiale.
La forma di quest’edificio è ottogonale perché così permette di fare osservazioni da tutti i punti del cielo.
Salendo sul tetto si può osservare ogni punto del cielo.
Quindi è questo il vero vantaggio.
L’osservatorio di Brera quando era stato fondato era un istituto all’avenguardia, era uno dei più importanti d’Europa nell’area della ricerca astronomica ed era stato fondato dall’ordine religioso dei gesuiti in particolare da padre Boscowich.
I gesuiti erano particolarmente legati a questi tipi di studi, allo studio di carattere astronomico, quindi l’osservatorio era anche il luogo in cui si pregava, si viveva.
La stanza principale di osservazione ospitava anche le brande in cui si dormiva, il luogo in cui si mangiava, tutto avveniva nella stessa stanza perché così si potevano osservare i movimenti degli astri.
Adesso non è più possibile osservare per la posizione ma rimane a Milano il luogo che più racconta il luogo di astronomia di questi studi.

Mappamondi
Un mappamondo rappresenta i segni zodiacali, cioè la sfera celeste.
L’altro modo di rappresentare il cielo è quello di realizzare sfere celesti; idealmente sono simili alla sfera terrestre.
La sfera terrestre rappresenta un modo di descrivere le terre, i confini, la forma delle coste ecc… ovviamente basandosi sulle conoscenze dell’epoca.
Oggi le mappe si fanno con i satelliti, quindi osservando dall’alto un territorio facendo delle vere e proprie fotografie e poi rappresentarle sulla carta.
Nel 1700 non era possibile fare un lavoro del genere, quindi per avere informazioni su come era fatta la terra navigando, vedendo come era fatta la costa e descriverne l’andamento, oppure viaggiare nell’entroterra, osservando la posizione dei fiumi, delle montagne, delle pianure e con grande sforzo rappresentavo sulla carta le conoscenze dell’epoca.
Questi globi terrestri nascono soprattutto per rappresentare i possedimenti dei re, dei sovrani dell’epoca; molte volte anche per motivi sociali perchè della meta del 1700 in poi nei salotti si amava raccontare avventure che spesso non erano reali indicando su questi globi i posti che si erano visitati.
Più tardi verranno adottati dagli astronomi come strumento di misurazione, e rappresentazione della terra.
Per ogni luogo della mappa vi erano indicate le piante e gli animali tipici di quella zona.
La sfera celeste è un po’ come il planetario, un enorme cupola sulla quale si vede la posizione delle costellazioni.
Anche se è presentato sottoforma di cupola lo spazio è infinito, immenso.
Questo ci pone delle serie difficoltà su come rappresentarlo, il modo più conveniente è rappresentato come una cupola.
La sfera celeste è una sfera di raggio unitario sulla quale sono rappresentati le principali costellazioni che sono rappresentate dai segni zodiacali.
Riproduzione del pendolo di focò
È uno strumento interessante e difficile da comprendere che non ha interessato solo gli astronomi, è un modo sia per rappresentare, sia per misurare un fenomeno particolare, la rotazione terrestre.
Oggi per noi la rotazione terrestre è qualcosa di conosciuto, dimostrato e accettato.
Nell’800 non era facile accettare l’idea che sotto i nostri piedi la terra girasse.
In realtà da questo dipendono le stagioni, le temperature, la posizione della terra nello spazio ecc… quindi è un idea che rivoluziona le teorie conosciute in quel periodo.
A Parigi quando è stato realizzato all’interno del Panteon è stato posto un pendolo con la lunghezza di 68 metri, una sfera alla base molto pesante e un disco circolare con della sabbia.
L’unica differenza rispetto al pendolo di Parigi è che li è presente la sabbia.
Azionando il pendolo, esso comincia ad oscillare in su e giu.
Se ci fosse la sabbia la punta della sfera traccerebbe una linea.
Ora la sabbia non c’è e noi vediamo solo un’ombra.
Mettendo una matita sovrapposta all’ombra descritta, se noi dovessimo tornare dopo 24 ore e ci fosse la sabbia vedremmo che i solchi tracciati dalla punta della sfera hanno compiuto una rotazione completa.
Secondo la fisica il pendolo oscilla in maniera costante.
Quindi il pendolo è uno strumento costante che non risente di altre forze che si possono esercitare sullo strumento.
Non è il pendolo che si muove per tracciare i solchi, ma è la terra che si muove.
Se noi fossimo esattamente al polo nord ci impiegherebbe 24 ore, da noi ci vogliono 32 ore per avere una rotazione completa.
Se fossimo all’equatore sarebbe completamente fermo perché la terra ruota solo attorno all’asse terrestre.
La rotazione attorno all’asse equatoriale invece è nulla.
La grande difficoltà nel capire questi modelli e queste teorie sono perché il pendolo è attaccato al soffitto dell’edificio che sta sulla terra e con essa ruota.
Le forze che agiscono su questo pendolo sono la forza di gravità, la forza meccanica e l’attrito dell’aria.
Il pendolo si muove in senso orario.
La rotazione della terra è antiorario.
Quando è stato fatto questo esperimento tantissimi parigini sono accorsi al Panteon a vederlo perché era un evento particolare.
Nel 1800 c’era un grandissimo interessamento a questo tipo di scienza perché presentava qualcosa di sconosciuto, misterioso.
Globi
Questi due globi sono stati fatti a mano da un artista.
Questo è un modo in cui l’arte ha incontrato la scienza.
I globi precedenti sono stati realizzati secondo una tecnica di stampo.
In questi globi invece i disegni sono stati fatti a mano da un’artista che era diventato molto famoso gia alla corte di Luigi XIV per il quale aveva realizzato dei globi di quasi 4 metri di diametro.
Lo scopo era di rappresentare le conoscenze dell’epoca.
Telescopio
Lo scopo del telescopio è catturare la luce emessa da un pianeta.
Questo è un telescopio ritrattore; prima del 1900 i telescopi sono sempre stati ritrattori cioè hanno dei sistemi di lenti una vicino all’oculare e l’altra a quello più lontano.
Servono a concentrare la luce in un punto per inviarla poi all’occhio dell’osservatore, questa è stata un’idea di Galileo, ma anche prima di Galileo esistevano gia i telescopi, studiati dagli olandesi, ma avevano un ottico, cioè un sistema di lenti piuttosto approssimativo.
Galileo perfezionò lo strumento e suggerì di puntare i cannocchiali verso il cielo.
Soprattutto da a questo oggetto la dignità di uno strumento scientifico vero e proprio cioè definisce e descrive come utilizzarlo.
I telescopi di oggi sono riflettori, cioè funzionano con dei sistemi di specchio non più concentrando la luce nell’occhio dell’osservatore ma riflettendola e inviandola a dei riflettori elettronici.
Ormai ci sono dei procedimenti elettronici che ci consentono di seguire lo spostamento di un pianeta.
Quelli dell’epoca invece, erano manuali, era un sistema meccanizzato.
Spedizioni Apollo
Sia fisicamente, sia idealmente gli studi astronomici si completano nell’epoca moderna con missioni lunari.
All’interno di questa stanza era ospitato un frammento di suolo lunare proveniente dalla missione Apollo 17.
Questa era una missione che era stata soprattutto di carattere scientifico.
A bordo della navicella c’erano astronauti specializzati in biologia chimica che avevano il ruolo specifico di studiare la composizione del suolo lunare.
Il sassolino proveniente dalla Luna ha un valore inestimabile, non ha un valore in se ma crea suggestione.
Scudo termico
Lo scudo termico è la parte che protegge la navicella spaziale quando rientra dalla missione e passa per l’atmosfera.
Il passaggio attraverso l’atmosfera comporta un attrito fortissimo.
Lo scudo termico è quella parte fondamentale che protegge la navicella da rientri in atmosfera.
Quadrante murale
Questo telescopio è un telescopio particolare perché molto preciso, si chiama quadrante murale.
Il telescopio è posto al centro di una doppia scala con un arco di circonferenza.
Puntando in diverse posizioni il microscopio e utilizzando una scala in verticale e una in orizzontale, incrociando i vari punti misurati si può con precisione determinare la posizione dell’oggetto osservato.
Questo era uno strumento assolutamente all’avanguardia per il periodo il quale è stato costruito.
È stato costruito a Londra; un padre gesuita l’aveva chiesto a degli ottici e costruttori.
Si era recato appunto a Londra per ritirarlo ma per due anni è stato bloccato a Londra perché non esisteva nessuna nave con dei boccaporti abbastanza grandi per caricare lo strumento tutto intero.
Quando si è trovata la nave adatta si è dovuta pagare un prezzo altissimo perché metà della stiva di questa nave doveva rimanere vuota perché quest’oggetto occupava moltissimo spazio e non poteva essere sovrapposto da altri tipi di merci.
Quando è arrivato a Milano era ormai uno strumento superato, vecchio, non più utilizzabile.
Era anche gia stato superato da altri tipi di strumenti.
Astrario
Questo oggetto è un orologio ricco di informazioni.
L’originale è stato perso.
Questa riproduzione risale al 1300 e l’autore era Giovanni Donzi che grazie a una dettagliata descrizione dell’oggetto è riuscito a ricostruirlo.
Nella parte inferiore è un orologio.
Nella parte superiore sono rappresentate le stagioni e il movimento dei pianeti.
Ogni quadrante rappresenta delle informazioni sul movimento di diversi pianeti: Sole, Venere, Mercurio, Giove e Marte.

La bottega delle spezie
Quello che hanno in comune le droghe e le spezie è che derivano entrambi da piante.
Composizione sigaretta:
tabacco, nicotina, carta, filtro.
Una volta fumata una sigaretta resta:
tabacco, filtro e cenere
Come si fa a trovare se nelle sigarette è presente il ferro?
Materiale occorrente:
provette
acido cloridrico
ferro
cenere
acqua distillata
cianuro

Procedimento:
-Mettere in 3 provette 2 cm di acido cloridrico.
In una aggiungere limatura di ferro, nell’altra della cenere e nell’ultima dell’acqua distillata.
-Nella provetta contenente ferro si crea idrogeno mentre nella seconda soluzione la cenere rimane in superficie perché leggera, nell’acqua non avviene nessuna reazione.
-Filtrare le provette contenenti cenere e ferro.
-Aggiungere a tutte le provette del cianuro.
-Nelle provette contenenti cenere e ferro si colorano mentre la provetta contenente acqua rimane invariata.
Conclusione:
Questo significa che nelle provette che si sono colorate è presente del ferro.

Vitamina C
La vitamina C è contenuta dagli agrumi, da alcuni farmaci.
Materiale occorrente:
2 beker
1 provetta
succo di limone
acqua distillata
aspirina o altri farmaci contenenti vitamina C
amido
soluzione di Lugol
Procedimento:
-mettere in un beker del succo di limone, in un altro mettere dell’acqua distillata e aggiungere dei farmaci contenenti vitamina C.
-aggiungere dell’amido
-aggiungere 2 gocce della soluzione di Lugol.
-Nella provetta contenente l’acqua distillata si colora mentre le altre due non accade nessuna reazione.
Conclusione:
Nelle provette contenenti il succo di limone e l’aspirina è presente vitamina C.

Chiodi di garofano
Materiale occorrente:
-chiodi di Garofano
-mortaio e pestello
-alcool
-filtro
Procedimento:
pestare i chiodi di garofano con il pestello.
Aggiungere dell’alcool e filtrare il tutto.
Questa è una tecnica molto utilizzata anche nei farmaci.
Dai chiodi di garofano si estrae eugedo usato dai dentisti come antidolorifico.

Esempio