Malattie parassitarie

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MALATTIE PARASSITARIE
Si conoscono numerose forme di parassiti, dai minuscoli protozoi ai vermi renali lunghi parecchi metri. Tra i vermi parassiti sono comprese specie di nematodi, trematodi, cestodi, acantocefali e linguatulidi. Le forme larvali di alcuni nematodi, presenti negli organi interni di varie specie animali, causano considerevoli danni ai polmoni e ad altri organi. I vermi del genere Capillaria possono attaccare il rivestimento del canale alimentare. Le forme adulte del verme terricolo vivono nel cuore dei cani e producono microscopiche larve che vengono trasportate dal sangue. Le larve causano ostruzione arteriosa, con relativi disturbi digestivi e inappetenza. I distomi, i cui individui adulti si trovano spesso nell'intestino degli animali, hanno stadi larvali molto dannosi per i tessuti corporei di ospiti secondari. Gli acantocefali, comuni nei pettirossi e in altri uccelli, si attaccano alle pareti intestinali dell'ospite per mezzo di uncini localizzati nella regione cefalica. I linguatulidi hanno un complesso ciclo vitale, nel corso del quale passano attraverso diversi stadi. Inizialmente sono dotati di zampe e si trovano negli organi interni di un ospite, mentre in seguito si sviluppano in individui adulti nelle vie respiratorie di un altro ospite. Gli artropodi, generalmente parassiti esterni, presentano alcune specie, caratterizzate da alcuni o tutti gli stadi interni, che danneggiano gli animali nutrendosi dei loro tessuti corporei, producendo sostanze tossiche e sensibilizzanti e, infine, trasmettendo altri agenti infettivi. Insetti come zanzare, pulci e pidocchi si nutrono di sangue solo allo stadio adulto; altri sono parassiti del sangue allo stadio larvale e altri ancora mangiano i tessuti. Grandi danni alla carne e alla pelle dei bovini sono causati dalle larve dei tafani, che migrano attraverso i tessuti e, dopo aver bucato la pelle, abbandonano il corpo per maturare in crisalidi. I pidocchi causano irritazione, trasmettono agenti infettivi e possono causare anemia. Tutte le mosche sono parassiti del sangue. Gli acari possono essere parassiti del sangue esterni, come l'acaro rosso degli uccelli, che può anche colpire l'uomo e altri animali; oppure possono essere parassiti interni. Le zecche, più grandi degli acari, succhiano sangue, trasmettono agenti infettivi, come protozoi, virus e batteri. Altre patologie degli animali comprendono le malattie da prioni, delle quali la più nota è l'encefalopatia spongiforme bovina o sindrome della mucca pazza.
SCABBIA
La scabbia è una malattia della cute causata da un acaro parassita . Il maschio, che misura 0,2 mm, resta sulla superficie cutanea, mentre la femmina, che misura 0,4 mm, scava gallerie lunghe fino a 2,5 cm nello spessore dell'epidermide, dove deposita da 20 a 40 uova e poi muore. In circa sei settimane dalle uova si originano animali adulti, già in grado di riprodursi. La scabbia è molto contagiosa; si trasmette tra persone che si trovano a stretto contatto o mediante lo scambio di indumenti. Essa è caratterizzata da intenso prurito, che si intensifica di notte, a causa delle attività prevalentemente notturne degli acari; ciò può determinare lesioni da grattamento che, a loro volta, possono diventare la sede di un'infezione batterica secondaria. Il trattamento della scabbia viene effettuato mediante pomate a base di zolfo che devono essere applicate localmente, dopo avere aperto le gallerie in cui si annidano i parassiti mediante un vigoroso massaggio della pelle.

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