L'Inquinamento

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Categoria:Scienze

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Testo

L’ INQUINAMENTO
L’ inquinamento è un grave problema che ha colpito le nostre città a partire dai primi insediamenti industriali.
Inquinamento significa: “ Immissione nell’ ambiente di sostanze che ne alterano l’ equilibrio ecologico, danneggiando gli organismi viventi”. Esistono diversi tipi di inquinamento, qui sono trattati quelli più significativi:
L’inquinamento atmosferico
L’ atmosfera è un insieme di gas: azoto, ossigeno, anidride carbonica e altre sostanze emesse dai vulcani e dalla decomposizione di materiale biologico.
Inoltre in questo grande involucro sono presenti gas nocivi provenienti dagli scarichi di alcuni tipi di mezzi di trasporto, da fumi industriali, riscaldamenti…
Questi veleni si possono classificare in primari e secondari.
I primari sono specie chimiche emesse da fonti identificabili, i secondari sono derivati e miscugli dei primari.
In genere i più dannosi sono questi ultimi, ma i provvedimenti vengono presi contro i primari.
Le conseguenze che queste sostanze provocano nel corpo umano sono per lo più patologiche, come tumori, allergie, malattie respiratorie.
Svariate sono invece le conseguenze ambientali a partire dalle piogge acide.
Queste infatti avvengono per una trasformazione chimica che si ha nell’ atmosfera di SO2 (composti di zolfo) e NOx (ossidi d’azoto), che si trasformano in acido solforico e nitrico, i quali, a loro volta, vanno a fondersi con il vapore acqueo delle nubi.
La pioggia, a base di questi acidi cade sul suolo e nei bacini d’ acqua.
Con l’ inquinamento di laghi fiumi e mari, si provoca l’eutrofizzazione, cioè la continua crescita in sovrabbondanza di alghe che si nutrono delle sostanze nocive, ma che allo stesso tempo sottraggono ossigeno ai pesci comportando la loro morte. Ma numerosi sono gli altri effetti delle piogge acide tra cui l’ alterazione della fotosintesi clorofilliana nelle piante, l’ inquinamento di ortaggi, di cui noi ci nutriamo.
Un altro grave problema dell’atmosfera é…
L’ effetto serra
La terra è protetta da uno strato di gas detto ozono, questo impedisce ai raggi ultravioletti, causa di numerosi tumori alla pelle, di colpire il nostro pianeta e quindi ci permette di vivere.
Questo strato però si sta assottigliando, soprattutto sopra le regioni polari, ma perché accade questo?
Gli scienziati sostengono che questo fenomeno avvenga per l’immissione di gas nell’ atmosfera.
Questi gas sono in ordine di pericolosità: CO2, anidride carbonica; CH4, metano; CFC, clorofluorocarburi; N2O, ossido d’ azoto.
Il primo attualmente ha il 33% di responsabilità dei gravi problemi che interessano l’ atmosfera del nostro pianeta.
Le sostanze sopra citate formano un secondo involucro, prima dell’ ozono, così che, quando i raggi del sole entrano nell’ atmosfera, toccano la superficie terrestre , vengono riproiettati in alto, ma lo strato dei gas a loro volta li fanno rimbalzare ancora verso il pianeta.
Accanto ai gas-serra, c’è anche il biossido di zolfo che crea delle particelle le quali aumentano la capacità dell’ atmosfera di riflettere i raggi del sole, alterando l’ equilibrio ambientale.
Se il problema non si risolverà, continueremo a essere avvolti da radiazioni solari e la temperatura aumenterà fino a rendere il nostro pianeta invivibile.
L’inquinamento dell’ acqua: non si tratta solo di eutrofizzazione.
L’ inquinamento idrico
L’acqua è un bene prezioso che è indispensabile, ma, nonostante siamo consapevoli di tutto, questo ne sprechiamo molta. La quantità disponibile su tutta la terra è una quantità minima rispetto a quanta ne avremo bisogno negli anni successivi.
La causa di queste carenze sono quattro:
▪ L’aumento della popolazione mondiale;
▪ L’uso in agricoltura di acqua dolce per irrigare che molte volte evapora ancor prima di essere utilizzata.
▪ L’aumento di particelle inquinanti nell’aria che attenuano le precipitazioni
▪ L’ inquinamento delle acque da parte degli scarichi industriali, urbani ed agricoli.
Quest’ ultima è la causa che più incide.
Nei centri urbani, i rifiuti civili ed industriali contaminati da sostanze tossiche sono scaricati nelle fogne che, a loro volta, vengono scaricate nei fiumi insieme ai sedimenti dei cantieri.
Ma nei corsi d’acqua vengono riversati anche i composti chimici utilizzati in agricoltura, le scorie industriali e 200 000 t. di petrolio riversate ogni anno dalle raffinerie e dalle navi nei mari.
L’ inquinamento acustico
Nella società odierna, l’inquinamento acustico è prodotto principalmente dai mezzi di trasporto, da industrie, cantieri e da luoghi ricreativi (stadi, discoteche...).
Il traffico stradale è la sorgente di rumore più diffusa, anche se le automobili sono sempre più silenziose, ma non possiamo dimenticare che anche elettrodomestici, stereo e molti altri oggetti casalinghi provocano un suono.
Il problema sta quindi nelle mani della civiltà e nell’ educazione dei cittadini!
L’inquinamento demografico
Sembra un po’ strano parlare di “inquinamento demografico”, ma esiste veramente e si tratta di un problema molto grave.
La popolazione ora sulla terra è di 6 miliardi di abitanti e promette ancora di crescere; secondo gli esperti, infatti, in 30 o 40 anni si duplicherà e quindi diventeremo circa 12 miliardi di persone, una cifra davvero esorbitante in confronto allo spazio abitabile presente sul nostro pianeta.
Ma perché accade questo?
In primo luogo le carestie e le epidemie che in passato decimavano i popoli sono scomparse con l’avvento del progresso e con il miglioramento delle condizioni igienico-sanitario.
Inoltre, oggi si assiste ad un aumento continuo della durata media della vita ed alla riduzione del tasso di mortalità, tanto che il numero dei morti è inferiore al numero dei nati; se invece il numero di decessi fosse uguale a quello delle nascite si verificherebbe un “equilibrio demografico”.
Fortunatamente queste previsioni non sembrano essere esatte, visto che la popolazione non sta crescendo così intensamente.
Infatti, mentre nel Terzo Mondo la mentalità delle famiglie e le loro condizioni di vita portano la popolazione a procreare molto, nei paesi industrializzati si verificano più morti che nascite.
Ciò contribuisce a smentire le previsioni degli esperti ed a ridurre la velocità delle crescita demografica sul nostro pianeta.

(da Claudio Gori Giorgi: “Corso di scienze”, Zanichelli e da Ministero Pubblica Istruzione, Fondazione Cariplo, Fondazione Lombardia per l’Ambiente: “Misteriosoambiente”, Cartusa)

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