L'aviaria

Materie:Riassunto
Categoria:Scienze

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Testo

Influenza aviaria – il virus H5N1
L’influenza aviaria è un’infezione virale che può interessare gli uccelli selvatici e alcuni domestici come polli e tacchini, causandone la morte.
È causata da un virus (H5N1) che può infettare anche altri animali, quali delfini, maiali, cavalli, balene e l’uomo.
Si trasmette per causa di alcuni uccelli acquatici che fungono da “serbatoi” del virus, ospitandolo nell’intestino anche senza mostrare sintomi evidenti. Lo eliminano con le feci.
L’uomo può infettarsi attraverso diretti contatti con animali infetti o le loro feci, mentre la trasmissione attraverso il consumo di carni avicole o uova dopo accurata cottura non è ancora scientificamente provata.
Nell’uomo, dopo un periodo di incubazione di circa 7 giorni, i sintomi del virus possono variare da un quadro simile all’influenza, a forme più gravi, caratterizzate da infezioni oculari e malattie respiratorie acute; la mortalità nell’uomo è comunque contenuta.
Non essendoci ancora in commercio un vaccino per l’uomo contro il virus H5N1 (è fornito solo all’esercito USA, in caso di necessità), gli esperti consigliano di fare il vaccino antinfluenzale, anche se non conferisce una protezione specifica verso il ceppo dell’influenza aviaria, ma comunque rafforza le difese immunitarie.

I precedenti e la situazione attuale
Tutto ha avuto inizio nel 1961 quando un virus influenzale denominato H5N1 è risultato fatale negli allevamenti di polli, uccidendone a milioni. Ma per lungo tempo la sigla H5N1 è stata rassicurante per gli infettivologi, essendo la trasmissione agli uomini categoricamente esclusa. Nel maggio del 1997, però, in un ospedale di Hong Kong si registrò il decesso di un bambino di tre anni colpito dal virus aviario H5N1.
Stessa diagnosi per una ragazzina di 13 anni e un uomo di 54, sempre a Hong Kong. È scattato così l’allarme pandemia.
In tempi più recenti si sono avuti episodi anche in Italia. Per esempio, seicentomila galline abbattute presso un allevamento del mantovano. La causa? Un influenza aviaria presumibilmente del ceppo H5N1.
Dall’inizio di quest’anno il bilancio parla di 39 casi di influenza aviaria umana, 28 dei quali mortali. La Thailandia resta uno dei punti caldi: 16 casi confermati in laboratorio, di cui 11 mortali.

Il 2 novembre 2005 l’amministrazione americana ha presentato un piano per contrastare la diffusione dell'influenza aviaria. Il presidente Bush ha chiesto al Congresso di stanziare 7,1 miliardi di dollari per preparare il Paese all’eventuale pandemia.

Nel Sud-est asiatico, dal 28 gennaio 2004 a oggi, il numero di casi umani confermati e di decessi per l’influenza aviaria è:
Paese
Casi totali
Morti
Cambogia
4
4
Indonesia
7
4
Thailandia
20
13
Vietnam
91
41
Totale
122
62

L’influenza aviaria

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