Gli OGM

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Testo

La biotecnologia oggi è diventata manipolazione dell’informazione genetica o ingegneria genetica.
Grazie a queste tecniche oggi è possibile inserire geni provenienti da una specie, nell’informazione genetica di un’altra specie, producendo piante e animali “transgenici”, detti anche Organismi Geneticamente Modificati (OGM).
Nel trasferimento di geni sorge, però un problema non si possono prevedere le interazioni della nuova informazione con il DNA, con gli altri geni e con la fisiologia dell’organismo.
Oggi si può inserire nel DNA di una pianta il carattere di un batterio, rendendola più resistente a questo o si può renderla più resistente ai diserbanti, in modo da poterne usare maggiori quantità senza danneggiare la pianta.
Più complesso è il processo per manipolare il DNA di un animale.
Se si riuscirà a risolvere i problemi adiacenti a queste tecniche, gli animali saranno impiegati nella produzione di prodotti alimentari, di proteine, d'insulina e d'altri prodotti farmaceutici rari e, inoltre, saranno sfruttati come banca organi umanizzati per trapianti.
I vegetali geneticamente modificati con il permesso di essere venduti sono cinque; in Europa la produzione di questi vegetali è consentita solo a titolo sperimentale, quindi quelli in commercio sono importati.
Se non s'interverrà con una legislazione e se si dimostrerà che i vegetali geneticamente modificati sono equivalenti a quelli naturali, scatterà automaticamente l’autorizzazione per il commercio di questi vegetali.
L’immissione sul mercato di OGM, senza appropriati controlli ha suscitato notevole preoccupazione nell’opinione pubblica, per le conseguenze ambientali e sanitarie.
Infatti, una pianta con un gene modificato può provocare un “inquinamento genetico”.
Il 1° problema che insorge nell’uso delle biotecnologie è la difficoltà nel prevedere gli effetti delle manipolazioni, inoltre, è possibile che una pianta modificata s'incroci con una pianta coltivata e avere conseguenze catastrofiche e generazione dopo generazione si modifichi la struttura degli ambienti naturali.
Se in una pianta è immessa una tossina contro gli insetti e questa tossina non si diffonde omogeneamente in tutta la pianta, è possibile che degli insetti attacchino la parte più debole e riescano a diventare immuni alla tossina, rendendo inutili anche gli insetticidi.
Il 2° problema è quello della riduzione della biodiversità, facendo scomparire la ricchezza dei sapori e la mutabilità degli ambienti.
Le conseguenze delle biotecnologie possono essere: allergie, intossicazioni e si potrebbe trasmettere la resistenza agli antibiotici, da un alimento modificato all’uomo.
I vantaggi delle manipolazioni sono: l’eliminazione della fame nel mondo, delle malattie ereditarie o degenerative, ma se tutto ciò sarà brevettato, alla ricerca della cura per le malattie sarà effettuata solo per le malattie più diffuse.
Dal 1/09/1998 gli OGM dovevano essere riconosciuti attraverso le indicazioni dell’etichetta, questa dicitura non si trova in nessun negozio, all’inizio i negozianti si sono giustificati sostenendo che i prodotti esposti facevano parte di scorte a esaurimento, ma a distanza di quattro anni non si è ancora vista la dicitura.
In realtà la dicitura non si vede perché gli OGM sono considerati dalla legge sostanzialmente equivalenti ai vegetali naturali.
La dicitura è comparsa ma solo dopo i casi di “mucca pazza”.

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