La socializzazione

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LA SOCIALIZZAZIONE

SOCIALIZZAZIONE ED EDUCAZIONE SIGNIFICATO DI UN TERMINE

Il processo di socializzazione è quel processo tramite cui l’individuo diviene parte della società ed interiorizza le norme, i valori e tutto il patrimonio culturale che la società gli trasmette, garantendo così la continuità tra le generazioni.

Con il termine educazione si intende il processo di formazione della personalità individuale che avviene attraverso la trasmissione si norme, valori, atteggiamenti e comportamenti (cultura) condivisi dal gruppo sociale di appartenenza.
Quando si parla di educazione si fa riferimento agli aspetti più formalizzati e istituzionalizzati della socializzazione. Ogni processo educativo è volontario consapevole e finalizzato al raggiungimento di certi obiettivi ben definiti.

Il concetto di socializzazione è invece più ampio. Esso comprende infatti gli aspetti più informali e spontanei della trasmissione culturale, vale a dire l’insieme delle relazioni sociali di un individuo, è una forma di riproduzione della società e di trasmissione culturale; educazione è invece l’insieme di significati ideali che vengono attribuiti ai comportamenti umani, e che rappresentano un obiettivo di valore universale a cui si vorrebbe conformare tutti i processi reali di socializzazione.

Attraverso la socializzazione l’individuo può interagire con gli altri andando a formare un’identità sociale che è strettamente legata all’identità personale. Secondo Gerorge Herbert Mead della scuola di Chicago la formazione del sé avviene attraverso tre semplici fasi del gioco nella tenera età del bambino: il gioco per imitazione, il gioco libero e il gioco organizzato. Questa identità personale è sottoposta a continue sollecitazioni e modificazioni man mano che il soggetto amplia la propria conoscenza del mondo sociale.

SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA

Con socializzazione primaria ci si riferisce alla socializzazione che avviene nei primi anni della vita di un individuo (fino ai 3 anni). Si tratta del processo attraverso cui il bambino, all’interno dell’ambiente circoscritto di poche relazioni significative molto forti (famiglia) inizia ad essere inserito nella piccola società, assumendo un ruolo e mantenendo una certa gerarchia. Da qui in piccolo inizia a divenire consapevole della propria identità personale e a percepirsi diverso dagli altri significativi. Durante questo periodo la famiglia gli trasmette le competenze sociali di base, cioè il linguaggio e la capacità di relazionarsi con gli altri significativi.

La socializzazione secondaria è quella che interviene in una seconda fase della vita degli individui, cioè quando il bambino entra in relazione con altre istituzioni esterne alla famiglia: scuola, lavoro. Tali istituzioni hanno il compito di far apprendere ruoli sociali differenti e fornire ai soggetti le competenze sociali specifiche, s’intendono cioè le competenze specifiche legate a ruoli particolari: disciplina, relazionarsi con molte persone, parlare in pubblico, spiegare, ecc.

AGENZIE FORMALI ED INFORMALI DI SOCIALIZZAZIONE

Le agenzie formali sono le tradizionali agenzie socializzatici (famiglia e scuola). Agenzie informali, al contrario, sono quelle che non hanno come primo obiettivo quello di socializzare, ma attraverso di esse l’individui si socializzano (mass media).

FATTORI CHE INFLUISCONO SULLA SOCIALIZZAZIONE

La socializzazione avviene mediante due meccanismi: quelli culturali (le forme di apprendimento) e i fattori biologici. Con apprendimento si intende la modificazione del proprio comportamento e personalità dovuta al rapporto con gli altri. Si tratta di apprendimento per ricompense e punizioni, di apprendimento per imitazione oppure di quello per imitazione. Altrettanto importanti sono i fattori biologici composti da tendenze innate (es: il quoziente intellettivo o il temperamento personale) e predisposizioni innate, genetiche (es: presupposto genetico favorevole al linguaggio).

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