La socialità e l altruismo

Materie:Appunti
Categoria:Scienze Sociali
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LA SOCIETA’ COME STRATEGIA EVOLUTIVA
Molti mammiferi e uccelli conducono una vita sociale, scendendo ai livelli più bassi le cose cambiano. Siccome le specie di livello più basso sono nel complesso le più numerose, la vita in società riguarda una minoranza delle specie animali. Per capire se la società è una strategia evolutiva non dobbiamo badare a quante specie di animali sono sociali, ma al successo che hanno. Che la società sia una strategia evolutiva vincente anche negli insetti risulta con evidenza se piuttosto che contare le specie sociali misuriamo la biomassa degli insetti sociali. Nel nostro pianeta ci sono molti più insetti sociali che gli individui di tutte le altre specie messe assieme. Le specie degli insetti sociali sono state premiate dall’ evoluzione, evidentemente con uno sviluppo demografico molto superiore alle altre, hanno dimostrato maggiore capacità di adattarsi all’ ambiente e riprodursi.
L’ ALTRUISMO E LA QUESTIONE DELLE BASI BIOLOGICHE DELLA SOCIALITA’
La coesione sociale che mostrano gli animali che vivono in società ha alla base l’ altruismo. E’ più economico e più egoistico avvalersi del supporto della società. L’ altruismo negli animali sociali è un vero e proprio enigma; non si concilia facilmente con la teoria della selezione naturale. Gli individui che compiono azioni altruistiche sono esposti a più e hanno meno probabilità di riprodursi prima di morire; i “geni altruistici” dovrebbero tendere a sparire. Il biologo inglese Hamilton ha fondato la teoria della selezione parentale. L’ altruismo sopravvive perché favorisce la continuità del patrimonio genetico famigliare. Chi compie l’ azione altruistica lo fa a vantaggio di un parente, non di estranei, e questo assicura che i “geni altruistici” non vadano persi. La teoria della selezione parentale può essere applicata negli insetti sociali solo se questi siano in grado di distinguere i parenti dagli estranei. Per spiegare l’ altruismo degli animali sociali è stata avanzata anche un’ altra ipotesi: l’ altruismo sarebbe evolutivamente vantaggioso perché l’ azione altruistica di oggi verrà ricambiata domani. È la teoria dell’ altruismo reciproco. Così correndo in aiuto dell’ altro ciascuno finisce per avere più probabilità di riprodursi e tramandare il proprio patrimonio genetico. Chi corre in aiuto di un compagno deve poter contare sul fatto che questi ricambierà il favore; altrimenti la strategia evolutiva è perdente. Quindi è necessario che gli animali si conoscano bene.

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