La pubblicità

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Categoria:Scienze Sociali
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Testo

La pubblicità= la pubblicità è un business enorme. C’è il problema dell’emittenza televisiva. L’indice di affollamento è la quantità di pubblicità presente in una rivista. La pubblicità ha un peso, crea bisogni indotti, socializza e non è più fatta a livello artigianale, ci sono tanti studi dietro ogni pubblicità.

Teoria del consumo=Alcuni antropologi hanno privilegiato l’indagine del consumo rispetto a quella dei modelli di produzione e di scambio dei beni. I dati raccolti dimostrano che nessuna società sfrutta tutte le fonti di nutrimento che ha a disposizione . Il bisogno di consumo è imposto dalla cultura e non dalla natura.

Alcune tecniche dei persuasori occulti
Forse fu il moltiplicarsi di nuovi modi di vivere che indusse gli agenti pubblicitari a mettere in discussione la loro eterna fiducia nei profili demografici per stabilire il modo di giungere a clienti importanti. Si scoprì ad esempio che alcuni dentisti ricchi, con figli, nel Midwest come consumatori si comportavano in modo diversamente da altrettanti dentisti ricchi con figli nel Midwest. Gli agenti pubblicitari si appassionarono alla variabile critica rappresentata dallo stile di vita, Consultati alcuni psicologi sì trovò che la nuova tecnica della “Psicografia” era un modo per misurare e analizzare questa variabile.
Numerose società internazionali come la General Food, la Colgate-Palmolive e la Ford si sono buttate sulla psicografi.
Il primo passo per individuare clienti importanti è la demografia: si fano quindi divisoni per età, reddito. Istruzione, occupazione, ambiente di provenienza e dimensioni della famiglia. Tuttavia la demografia non palpa le persone. Perciò entrano in gioco gli specialisti del comportamento con la segmentazione psicografica. Gli individui vengono analizzati secondo i loro interessi, le loro aspirazioni sociali, il concetto di sé, lo stile di vita, i timori e le tendenze. Si studiano quindi le strategie migliori per raggiungerli e per trattenere l’attenzione .
Una importante agenzia di pubblicità, la Bentos e Blowes, sponsorizzò uno studio che classificò 2000 massaie secondo il profilo psicologico. A queste donne furono rivolte circa 200 domande sulle loro abitudini ed attitudini; furono interrogate sui prodotti che compravano. Venne stilata una lista con 6 categorie che classificavano le massaie, basandosi sul grado di paura dei microbi:
-ottimiste estroverse
-coscienziose all’erta
-apatiche indifferenti
-indulgenti verso se stesse
-femmine soddisfatte
-ansiose.
Si scoprì ad es. che le coscienziose all’erta e le ansiose recepivano più facilmente la pubblicità dei prodotti che promettevano di uccidere i microbi. Lo studio forniva indicazioni sul modo di rivolgersi ad ogni categoria di massaia nel vendere messaggi per vari prodotti.
Esistono due tipi di segmentazione psicografica:
-dividere l’ambiente secondo stili generali
-dividere l’ambiente in modo da trovare i tipi più adatti a comprare un prodotto.
Probabilmente l’esempio più notevole di segmentazione secondo tipi di vita generale fu l’analisi condotta dall’agenzia pubblicitaria Needham, Harper e Steers. Più di 3000 consumatori riempirono un promemoria in cui rispondevano a circa 200 domande, quasi tutte dall’aspetto innocuo sulla propria vita. E poi seguivano centinaia di domande su che genere di prodotti acquistavano. Si tracciarono quindi alcuni profili. I 5 prototipi maschi furono:
-l’uomo d’affari “self-made-man”
-il professionista riuscito
-il pensionato che sta in casa
-l’uomo che si dedica alla famiglia
-il lavoratore dell’industria frustrato.
I 5 prototipi femmine furono:
-la massaia soddisfatta
-la borghese elegante
-la madre militante
-la tradizionalista all’antica
-la signora dell’alta società
Il secondo tipo di segmentazione invece ricerca i clienti per prodotti specifici. La si può eseguire separatamente o dedurla da un’analisi generale. Un pioniere della psicografia, William D. Wells ha condotto uno studio sul tipo di persone che potevano essere probabili compratori di cartucce per fucili da caccia. Gli investigatori conoscevano già i dati demografici (giovane uomo, con scarsa istruzione, basso reddito, probabile origine contadina e molto facilmente un meridionale), ma lo studio psicograficò rivelò altri indizi utili: chi compra cartucce per fucili da caccia, non va solo a caccia, ma anche a pesca; è attratto dalla violenza; ha scarso autocontrollo; tende ad essere indulgente con se stesso; è poco coscienzioso; ama mangiare e bere e legge di rado i giornali.
Profili psicografici simili sono stati adattati per chi usa colluttori, carte di credito, carta igienica fantasia, rimedi per lo stomaco e acque di colonia. Ad es. gli studi hanno dimostrato che chi usa acqua di colonia pensa di essere più comunicativo, coraggioso, di mente aperta, affettuoso e impulsivo della maggior parte delle persone.

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