L'organizzazione politica

Materie:Appunti
Categoria:Scienze Sociali

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L’ORGANIZZAZIONE POLITICA

Nelle società “tradizionali” le relazioni politiche devono essere rintracciate in altri ambiti della vita sociale, i quali assolvono primariamente funzioni diverse. L’organizzazione politica come il risultato di norme e di meccanismi di varia natura che limitano i comportamenti, stabiliscono le relazioni tra i gruppi e ordinano in questo modo la vita in società. I termini che indicano le relazioni di parentela possono essere utilizzati in senso metaforico, per definire altri tipi di relazione “come se” fossero legami parentali. Queste persone non sono parenti perché non fanno parte del particolare sistema di parentela, ma si trattano reciprocamente secondo i ruoli previsti dalla parentela.
La parentela è il perno dell’organizzazione sociale. Nel mondo occidentale la parentela è circoscritta all’ambito dei rapporti familiari e personali, e l’ordine sociale è affidato a istituzioni impersonali e burocratiche.

LE FORME DI ORGANIZZAZIONE POLITICA
Nella prospettiva struttural-funzionalista (Pritchard e Fortes – anni ’30 e ’40) elaborano una tipologia dei sistemi politici che comprendeva due grandi categorie: le società senza stato _acefale_ e le società statuali _gli stati primitivi_ Una delle differenze fondamentali era il ruolo della parentela
Il punto di partenza dei due antropologi sono le considerazioni di Durkheim sulle società primitive come società governate dal principio della segmentazione e della solidarietà meccanica. La società segmentaria è un tipico caso in cui le relazioni politiche si esprimono nei termini di parentela.
I lignaggi (o segmenti) sono disposti nell’ordine gerarchico definito dalla genealogia che lega i capi lignaggio all’antenato capostipite della tribù. La principale funzione è quella di fornire uno schema per le alleanze politiche: i lignaggi che ad uno stesso livello di segmentazione si trovano in una relazione di opposizione, si alleano per difendere gli interessi comuni in situazioni di conflitto con un lignaggio di livello superiore. In questo tipo di società acefalea l’ordine è il bilanciamento tra conflitto e cooperazione (ex: Nuer del Sudan)
Prospettiva neoevoluzionista (antropologi americani) vi è la distinzione tra sistemi centralizzati, in cui il potere è investito in una persona o in un gruppo e in cui è presente una forma di stratificazione sociale, e sistemi privi di governo centrale, in cui il potere è disperso nei vari raggruppamenti e temporaneo. Esistono 4 tipi di sistemi politici, 2 non centralizzati e 2 centralizzati.
- La BANDA (non centralizzato) la leadership si basa sulle caratteristiche personali e in cui non esiste alcuna forme di potere coercitivo. Le decisioni sono prese dal gruppo.
- La TRIBÙ (non centralizzato) sistemi in cui l’autorità è distribuita tra i piccoli gruppi che le compongono. La caratteristica specifica è l’esistenza di sodalizi pantribali che uniscono insieme membri provenienti dai diversi gruppi parentali in cui è divisa. Queste associazioni attraversano le divisioni in lignaggi. Assolvono varie funzioni importanti per l’integrazione della comunità (ex: polizia, mediche, religiose)
- Il DOMINIO (centralizzato) è una forma di organizzazione intermedia tra tribù e stato, il potere acquisisce un carattere formale e centralizzato. L’autorità del capo diventa un carica ereditaria. Il capo è il centro del sistema di ridistribuzione, il suo compito principale è di mostrarsi “generoso” e regolare il flusso dei beni tra le comunità. Il dominio è caratterizzato dalla differenziazione dei gruppi che lo compongono: i legami di discendenza sono ancora fondamentali nell’organizzazione delle relazioni. L’accesso alla carica di capo è di solito riservato ai lignaggi aristocratici.
- Lo STATO (centralizzato) lo stato è una forma di organizzazione politica oggi dominante, le cui caratteristiche principali sono: un’autorità centralizzata, una stratificazione sociale articolata e complessa. La presenza di una burocrazia politica, di un’amministrazione della giustizia e di un clero come istituzione specializzate. Nello stato vengono adottati criteri impersonali. La principale caratteristica che distingue lo stato del dominio è il monopolio dell’uso della forza, lo stato dispone di un esercito e di un apparato militare come strumenti di controllo interno e di confronto con l’esterno.

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