Gli enti pubblici e l'attività finanziaria pubblica

Materie:Riassunto
Categoria:Scienze Delle Finanze
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GLI ENTI PUBBLICI E L’ATTIVITA’ FINANZIARIA
I governi sono diventati sempre più sensibili ai probelemi connessi al benessere sociale, sorge cosi il welfare state (stato del benessere) che è l’aspetto economico-sociale dello stato moderno in senso giuridico.
Il welfare attua sia interventi legislativi che operativi.
Nascono cosi servizi sanitari nazionali, il monopolio statale dei trasporti ferroviari, i servizi di pubblica istruzione.
Il moltiplicarsi degli interveti dello stato sulle strutture economico-sociali comporta spese sempre maggiori.
Si può definire attività finanziaria l’attività svolta dallo stato e da alcuni enti per procurarsi risorse economiche necessarie ad affrontare i costi di gestione dei servizi pubblici.
I soggetti dell’attività finanziaria sono lo stato o alcuni enti pubblici.
Il fabbisogno finanziario è l’ammontare delle risorse di cui si necessita per far fronte alle spese.
Gli ordinamenti giuridici degli stati moderni obbligano i cittadini a contribuire alle spese pubbliche.

BISOGNI E SERVIZI PUBBLICI
Si dicono bisogni pubblici quelli che vengono soddisfatti dai soggetti attivi dell’attività finanziaria.
I bisogni pubblici sono collettivi, vengono soddisfatti attraverso prestazioni dello stato che prende il nome di servizi pubblici.
Due ragioni spiegano perché i bisogni collettivi vengono soddisfatti dallo stato:
- i soddisfacimento di essi rientra nei compiti dello stato
- i bisogni collettivi richiederebbero sforzi economici ingentissimi che scoraggerebbero qualsiasi privato
la distinzione tra:
- servizi pubblici generali: servizi di cui godono tutti i soggetti della collettività, sono indivisibili e a domanda non individualizzabile e sono prestati indipendentemente che gli utenti ne facciano uso o meno
- servizi pubblici speciali: sono quelli a domanda individualizzabile che vengono presentati dall’ente solo su richiesta del singolo utente, sono in gran parte a carico dello stesso, es. servizi pubblici, istruzione

LA POLITICA FINANZIARIA
La politica sociale e economica di uno stato è in gran parte influenzata dalla sua politica finanziaria.
la politica finanziaria è l’insieme delle scelte finanziarie di un governo, ossia il complesso delle decisioni adottate dagli enti per ottenere i bisogni pubblici.

L’attuale finanza pubblica può essere funzionale perché è un complesso organico di scelte che vengono compiute in funzione del raggiungimento di determinati obiettivi di interesse generale.

CENNI SULL’EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’ FINANZIARIA E SUOI OBIETTIVI.
La terrai della neutralità finanziaria formulata da economisti della scuola classica suggeriva che i pubblici poteri non interferissero nell’economia in quanto erano convinti che le problematiche economico-sociali trovassero soluzioni naturalmente dato il perfetto equilibrio garantito dalla legge della domanda e offerta.

Gli enti pubblici non dovevano perciò farsi carico del raggiungimento di obiettivi di politica sociale ed economica.
Constatato con la crisi degli anni 20 il fallimento della finanza neutrale, gli studiosi sono giunti alla formulazione del concetto di finanza funzionale.

4 fasi dell’attività finanziaria per raggiungere gli obiettivi dell’att. finanziaria:
- 1 fase: politicha: i soggetti dell’attività finanziaria devono effettuare delle scelte politiche in relazione al momento storico, ai bisogni della collettività ossia ai bisogni sociali ed economici che formano gli obiettivi della politica economico-sociale di un governo (es. lotta alla disoccupazione, sviluppo tecnologico, miglioramento strutture).
Gli strumenti tecnici necessari alla classe politica per l’individuazione degli obiettivi sono il bilancio pluriennale e i documenti di programmazione
- 2 fase: economica: i soggetti finanziari valutano le scelte economicamente più convenienti e produttive per la realizzazione degli obiettivi determinati nella prima fase.
È il momento economico che consiste nella scelta degli strumenti operativi che comportano costi e i cui effetti dovrebbero portare al raggiungimento degli obiettivi (es. agevolazioni fiscali, costruzioni nuovi ospedali, investimenti statali)
- 3 fase: finanziaria: necessita di stabilire il fabbisogno finanziario ossia l’ammontare delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi stabiliti e segue quindi la ricerca delle finti di finanziamento
- 4 fase: giuridico-sociale: in questa fase si decide come far gravare sui cittadini-contribuenti l’onere della spesa da sostenere.
Questa fase è detta giuridico-sociale perché: giuridico→lo stato può imporre tributi solo in base alla legge sociale→perché il carico tributario deve essere ripartito tra tutti i contribuenti

SCIENZA DELLE FINANZE E DIRITTO TRIBUTARIO
Scienza delle finanze è la parte della scienza economica che studiai i principi economici, giuridici e sociali che regolano l’esercizio dell’attività finanziaria e gli effetti che da essa derivano.
Diritto finanziario è il complesso dei principi giuridici che regolano le risorse destinate all’esercizio dell’attività finanziaria.
Diritto tributario branca del diritto finanziario che regola i rapporti tra gli enti impositori dei tributi e i contribuenti.

ALCUNE TEORIE SULL’ATTIVITA’ FINANZIARIA
Due principali teorie formulate sull’attività finanziaria:
- teoria politica: il potere di imporre tasse e tributi appartiene all’attività finanziaria che è uno dei poteri egli enti pubblici
- teoria sociologica: l’attività finanziaria è funzionale alle esigenze della classe politica e governante

LE FUNZIONI DELLA FINANZA PUBBLICA
La funzione principale dell’attività finanziaria è quella fiscale.
Secondo la scuola classica lo stato deve limitarsi a fornire i mezzi economici necessari, non deve intervenire nell’economia per non turbare l’equilibrio che si realizza autonomamente assicurando il pieno impiego dei fattori produttivi ed il massimo reddito nazionale ottenibile.

Il reddito nazionale risulta uguale ai consumi privati + gli investimenti + la spesa pubblica.
Questi tre elementi costituiscono la domanda globale.
L’intervento finanziario dello stato con l’aumento della spesa pubblica, stimolerebbe la domanda e consentirebbe il riassorbimento di manodopera e l’investimento dei capitali, tutto questo può avvenire mediante l’investimento pubblico o trasferimenti di ricchezza.
Se l’equilibrio venisse a mancare si verificherebbero fenomeni inflazionistici ai quali sarebbero necessari interventi dello stato con una politica anticiclica.
Bonasera Daniele
5^A Mercurio

01/07/2010

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