Acquario di Genova

Materie:Appunti
Categoria:Scienze Della Natura
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Data:11.09.2008
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Testo

Prima Vasca:
La prima vasca che abbiamo incontrato era la ricostruzione dei fondali del porto di Genova. Come si è premurata di farci notare era popolata dai pesci che abitanoi nostri mari. Oltre, naturalmente, al finto porto anche le cozze non erano naturali. Per il fatto di essere degli animali biofiltratori che filtrano cioè l’acqua marina. Oltre ad essere molto importanti per il fatto di depurare l’acqua vengono anche usate in laboratorio come organismi bioindicatori e cioè che permettono, attraverso degli analisi di individuare il grado di inquinamento marino nel luogo di loro provenienza.
Seconda Vasca:
Si tratta della ricostruzione del mare aperto e piuttosto in profondità. Era popolata dal pesce azzurro, chiamato così per la sua particolare colorazione azzurra. Questo tipo di colorazione può essere considerato un tipo di mimetismo perché gli permette di confondersi con la superficie dell’acqua illuminata dal sole.
Altra forma di mimetismo è la contro ombreggiatura. I pesci che presentano questo tipo di mimetismo sono chiari sul ventre e scuri sul dorso. Infatti se vengono visti da sotto si mimetizzano con la superficie chiara, al contrario se vengono avvistati da sopra si confondono col fondale scuro.
Terza Vasca:
Un altro tipo di mimetismo può essere rappresentato dalla trasparenza delle meduse. Le meduse compasso che si trovavano in questa vasca avevano 24 tentacoli urticanti e, come tutte le meduse erano composte per il 90% da acqua. Il contatto con i tentacoli di questi esemplari non è particolarmente pericoloso, cosa che non si può dire per alcuni loro parenti: le cubo-meduse o vespe di mare che possono causare anche la morte.
Quarta Vasca:
Le vasche che esamineremo ora rappresentano la riproduzione delle meduse quadrifoglio. La medusa ha una fecondazione esterna e cioè le uova si fecondano all’esterno dell’animale. Appena nata la giovane medusa prende il nome di planula o larva. Crescendo diviene un polipo o anemone, molto piccola perche può arrivare ad un massimo di 5 mm di lunghezza. Arrivata ad un certo punto della sua vita per strobiliazione si divide in tante altre piccole meduse sottili come fogli di carta; nascono così tante piccole efiri o meduse. La vita di una medusa è molto breve infatti possono vivere al massimo per un anno.
Quinta Vasca:
In questa vasca, che rappresenta il profondo fondale, vivono tre specie di pesci:
1. il pesce chimera; un elasmobranco che vive fino a 900m di profondità;
2. i pesci trombetta che in questa vasca hanno un colore blu scuro;
3. il granchio gigante dal Giappone che può vivere fino a 10 anni.
Sesta Vasca:
La foca, da sempre, ispira molta simpatia. Sarà per il muso buffo o per la sua indole pigra. La foca comune o foca vitulina vive nelle coste e nelle acque dell’Oceano Atlantico o del Pacifico. Tra le varie specie di foca è forse la più facilmente osservabile è invece la foca monaca che vive nel Mar Mediterraneo. In questo momento è uno dei mammiferi a più alto rischio di estinzione: ne esistono solo 300 esemplari in tutto il mondo.
La foca comune è tanto rapida ed agile, quanto goffa sulla terraferma. Questo spiega perché questi animali tendano ad essere solitari in acqua e a raccogliersi in piccoli gruppi fuori. Mamma foca partorisce sulla terraferma: i piccoli, infatti, non sono subito capaci di nuotare. Finché dura il periodo dell’allattamento, mamma e cucciolo sono inseparabili . finito la svezzamento, che dura circa un anno, il cucciolo diventa indipendente e si separa dalla madre. Altri 6 mesi circa e il suo sviluppo fisico sarà completo. Le foche vivono in media 15-20 anni.
Le foche mangiano, fino a tre volte al giorno, in prevalenza pesci di mari freddi: merluzzi, sogliole, rombi e crostacei.
La foca dispone di un muscolo interno che chiude le narici non appena tocca l’acqua, evitando che le entri nel naso. Questo le permette anche di arrivare fino a 20 m di profondità.
Settima vasca:
Come tutti i tipi di squali, anche lo squalo toro e lo squalo grigio, non sono in grado di respirare se non sono quando sono in movimento. Infatti non hanno organi che pompano l’acqua nella sua bocca in modo che possa essere separata dall’ossigeno ed espulsa dalle branchie. Per cui lo squalo non può mai fermarsi e deve stare in costante movimento.
Nonostante che in questa vasca siano presenti dei predatori, vi vivono anche le ricciole e le orate, non esistono seri pericoli per questi pesci perché gli squali vengono nutriti più che a sufficienza. Può però capitare che o per i flash delle macchine fotografiche o durante il periodo della riproduzione, gli squali diventino aggressivi. Raramente però le ricciole e le orate muoiono, grazie alla loro capacità di cicatrizzazione rapidissima.
Un elemento che può aiutare a distinguere gli squali dalle razze è la posizione delle branchie, infatti mentre i primi le hanno sui lati del muso, le seconde le hanno sul lato inferiore.
Un altro pesce presente in questa vasca è il pesce luna, dalle notevoli dimensioni, è un pesce cosmopolita e vive cioè in tutti i mari. È molto lento e al contrario di molti altri pesci ha la coda frastagliata. Si ciba principalmente di meduse. Il suo nome scientifico è mola-mola.
Ottava Vasca:
In questa vasca ritroviamo i peci trombetta che stranamente sono di un colore arancio brillante, questo è il loro colore naturale. La propagazione dei colori nell’acqua è diversa da quella in superficie, per cui uno dei primi colori a svanire all’aumentare della profondità è il rosso, appunto il colore dei pesci trombetta che in questo modo assumono una colorazione scura, invisibile sul fondale in cui vivono.
Dei pesci, se così possono essere definiti, molto curiosi sono le gorgonie, colonie di piccoli polipi in comunicazione tra di loro che escono dalla loro “casa” per procurarsi il cibo e che vi si rifugiano al minimo pericolo.
Parente della gorgonia è il prezioso corallo rosso che cresce a testa in giu. Al contrario di quello che si possa pensare non è una pianta ma ben sì una colonia di piccoli animali che costruiscono il loro edificio con i resti di alghe calcaree morte. Ha un tasso di crescita molto lento per cui l’indiscriminata raccolta di quest’ultimo ha quasi portato alla sua estinzione.
Simili a questi è il cerianto che costruisce con la sua saliva, che si solidifica al contatto con l’acqua, una piccola casa, ancorata alla sabbia.

Nona Vasca:
Questa vasca rappresenta l’area protetta delle Cinque Terre. Vi si trova un’alga oceanica, l’alga poseidonica che è però presente solo nel mar Mediterraneo. Si tratta di un’alga molto preziosa perché limita l’erosione delle coste. È però anche molto delicata, infatti vive ad una profondità massima di 20-40m e non resiste anche alla minima presenza di inquinamento.
Le castagnole nere sono pesci tropicali che stranamente si trovano nel mar Mediterraneo, questo perché sono una specie relitta e cioè che testimonia del fatto che in epoche passate il nostro mare è stato di tipo tropicale.
Decima Vasca:
Questa vasca ospita due delfini tursiopi e cioè appartenenti alla razza più adatta a vivere in cattività. Può raggiungere i 4 metri di lunghezza e i 300kg di peso, anche se non è uno dei più grandi, anzi. Erano ospitati in una vasca a celo aperto per il fatto che sono completamente acclimatati e vivono anche nel nostro mare. La gestazione del delfino dura circa dodici mesi. Il latte del delfino è molto denso, per evitare la sua dispersione nell’acqua, e viene spruzzato direttamente nella bocca del piccolo. Le poppate durano un massimo di 10 minuti per permettere a madre e figlio di giungere in superficie per respirare. Dopo 6 mesi il piccolo è gia in grado di mangiare pesce anche se la madre continua ad allattarlo per altri 3 anni.
Durante l’evoluzione i delfini hanno spostato il loro naso sulla tesa divenendo così uno sfiatatoio.
I delfini di questa vasca si chiamano Beta (22anni) e la figlia Blu (7anni).

Undicesima Vasca:
Questa vasca riproduce un breve tratto del Rio delle Amazzoni. Erano presenti:
1. il pesce gatto che, attraverso i suoi baffi elettrocettori è in grado di captare le piccole scosse elettriche generate nei muscoli delle sue prede. Ha una vista poco sviluppata perché vive in acque molto torbide. Esemplari di questa specie sono stati introdotti nei fiumi europei per sviluppare la competizione tra i pescatori, ma, essendo pesci molto aggressivi hanno portato all’estinzione di alcune specie autoctone.
2. i serra salmidi, nonostante siano parenti dei temibili pirania, sono erbivori.
3. i tritoni, parenti delle razze;
4. il loricaride, un pesce pulitore
5. l’arouana un pesce che ha sviluppato un muso particolare con la bocca rivolta verso l’altro per riuscire a cacciare le sue prede preferite: gli insetti.
Dodicesima Vasca:
In questa vasca troviamo uno degli esemplari più gettonati: Ari, la tartaruga. È stata donata da un turista che l’aveva presa quando era lunga solo 20cm. Ora sfiora i 130cm. È un rettile adattato alla vita acquatica, la testa non ha più la capacità di rientrare nel carapace, le zampe si sono trasformate in pinne e il carapace si è appiattito in modo da avere una forma più idrodinamica. Coabitanti di Ari sono due squali nutrice: Pedro e Pasqualina, i cui parenti sono impiegati nell’aiutare i bambini a nuotare, in quanto essendo animali notturni di giorno non sono aggressivi e si cibano di crostacei.
Sono presenti anche due murene: Morena e Serena.
La Vasca di “Alla ricerca di Nemo”
Molto gettonata dai più piccoli ospita tutti i simpatici pesci del filma della Pixar. Il piccolo Nemo, il pesce pagliaccio, vive in simbiosi con la sua anemone che, con i suoi tentacoli urticanti lo protegge dagli attacchi dei predatori. Per fare ciò pero il piccolo pesciolino deve strusciarsi ogni giorno all’anemone per vaccinarsi contro il suo veleno.
Tredicesima Vasca:
questa vasca ospita i coccodrilli del Nilo che possono raggiungere anche i 7m. la mamma depone le uova e per tutto il tempo della schiusa (2-3 mesi) non mangia rimanendo sempre nel nido a covare le uova. A seconda della temperatura i piccoli nasceranno maschi o femmine (se è caldo maschi se è freddo femmine). Al contrario di molte leggende il coccodrillo piange per regolare i sali, essendo sprovvisto di ghiandole per la sudorazione. Il caimano si distingue dal per la forma più sottile del muso che è caratterizzato dalla sua dieta a base di pesce.
Le Rane Pomodoro e Maneta Dorata:
Questo tipo di rana ha sviluppato la colorazione aposemantica cioè una colorazione che deve avvertire i predatori che se mangiata può fare brutti scherzi, come il fatto che è molto appiccicosa. La maneta dorata è una piccola ranocchia di colore molto brillante, sviluppato per aposemantica che avverte i predatori di essere velenose. Questo perché si cibano di formiche che contengono l’acido formico.
Il Palazzo Di San Giorgio
Costruito nel ‘600 è un esempio dello stile francese, molto usato a Genova, “inganna l’occhio” che fa apparire i palazzi come ornati da statue e bassorilievi, mentre in realtà è “semplicemente” affrescato. La parte più antica risale al 1200 quando veniva chiamato Palazzo del mare per la sua posizione a ridosso delle acque.
Piazza Dei Banchi:
Chiamata così perché occupata interamente da banche, risalente al 1700. su di essa si affaccia la chiesa di San Pietro della fine del ‘500, inizio del ‘600, in stile “inganna l’occhio”. Divenne un’abitazione e al disotto vennero costruiti dei negozi. Dopo che Genova fu risparmiata dalla peste tornò chiesa avendo però sempre sotto i negozi.
Piazza San Luca:
Era di proprietà degli Spinola, una delle famiglie genovesi più importanti. In stile barocco genovese che, al contrario dello stile originale è molto leggero. Gli affreschi sono di Domenico Piola, il più importante esponente di questo stile, mentre il quadro della natività è del Grechetto. È di Parodi, un allievo del Bernini, la statua sull’altare.
Galleria degli Spinola:
Nel 1958 gli Spinola hanno donato uno dei loro palazzi allo Stato. Durante la seconda guerra mondiale gli ultimi due piani furono danneggiati e ora sono stati trasformati in pinacoteca. In stile barocco- rococò, fu prima dei Grimaldi, poi degli Spinola e in fine dei Doria-Spinola. Ha due facciate che si affacciano sulle piazze di pellicceria inferiore e superiore.
Chiesa di San Siro:
Fu la prima cattedrale di Genova, in stile barocco, costruita nel 1600. Ha come particolarità di aver visto il battesimo di Mazzini.
Piazza, Via, Vico Del Campo:
Famose per la canzone di De Andrè, che visse a Genova in una villa del 1500.
Il Negozio di Musica di Gianni Tassio:
Può essere considerato un museo su Fabrizio De Andrè perché vi si vendono articoli dedicati a lui e per il fatto di ospitare la sua chitarra, vinta all’asta per 168 milioni di vecchie lire.
Via Garibaldi o Strada Nuova o anche via Aurelia
Su questa strada si affacciano i palazzi più importanti di Genova:
• il palazzo Rosso della fine del ‘700 e il palazzo bianco del ‘500;
• Il palazzo Bianco;
• Il municipio o palazzo Tursi era posseduto dai Grimaldi ed è il più grande. È costituito da una serie di cortili per facilitare la salita della collinetta su cui è appoggiato. Risalente alla fine del 1500 non fu mai decorato internamente per la fine dei fondi dei Grimaldi che furono costretti a venderlo ai Doria.
Palazzo Lomellini:
É caratterizzato da due fontane che rappresentano, quella inferiore un ninfeo, mentre quella inferiore Diana e la caccia. Risalgono alla fine del 1500 e sono un bellissimo esempio di giardino pensile. Questa forma di giardino fu molto usata a Genova per il fatto di essere stata costruita interamente su di una zona collinare e quindi priva di grandi spiazzi dove costruire giardini.
Il Duomo:
Dedicato a San Lorenzo, rappresenta contemporaneamente due stili opposti: il romanico- gotico e il barocco. Si può però dire che rappresenti molti altri stili, visto che ha subito anche l’influenza araba che si riscontra in molti bassorilievi. È formato internamente da un colonnato romanico del 1300 ed era interamente affrescatao da pitture dello stesso periodo, ora non più visibili. L’altare e le cappelle, invece, sono in stile barocco e risalgono al ‘600, mentre la cupola, di Galeazzo Alessi è della fine del ‘500. Contiene anche due organi del ‘600. La cappella di San Giovanni invece è della metà del ‘400 e le statue di San Giovanni e della Madonna col bambino, in essa custodite sono di San Sobino.
Elena Raffaelli e Rossmery Zubizareta IA IGEA 01/07/2010

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