Vivere è crescere

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Categoria:Italiano

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Testo

“Vivere è crescere”
Esponi le tue esperienze e le tue considerazioni su questa affermazione.

Ci sono solo tre eventi nell’esistenza di un uomo: la nascita, la vita e la morte; e l’uomo non sa di nascere, muore soffrendo, e si dimentica di vivere.
Ogni evento è legato indivisibilmente al crescere: se si vive si cresce e per crescere si deve vivere!il percorso è già difficile di per sé, ma l’uomo complica tutto.
Nel cammino della vita si deve accogliere il nuovo, la trasformazione, la crescita, ilo cambiamento.
In genere si fanno programmi basati sulle “ nostre priorità” con un filo conduttore che è il voler essere felici, evitare le sofferenze. Nel cercare questo crediamo che molto dipenda da noi, dai nostri sforzi dal “fare di più”, e che altrettanto dipenda dall’esterno, dalle circostanze, dalla fortuna. Dalle occasioni o dalle persone.
Qualche volta i nostri piani non vanno in porto e in noi si accumulano delusioni e frustrazioni. Altre volte invece funzionano e per un breve istante ci sentiamo soddisfatti; anche se è un piacere che svanisce in fretta. Fino al prossimo programma, al prossimo obbiettivo da raggiungere.
Un seme messo nella terra nella giusta stagione, cosa fa per nascere?È semplice: non fa niente. Non si dà a fare, non fa programmi, non si sforza non ha parametri per valutarsi. Non ne ha bisogno, perché sta già crescendo, sta già maturando. È la sua natura. Ma così è anche per noi; il nostro sviluppo non ha bisogno i alcun aiuto, di alcuna spinta, perché già è in corso. Tutto in noi, ogni singola cellula sta evolvendo proprio ora, cioè sta percorrendo la sua strada: dall’embrione originario attraverso la fioritura della giovinezza, l’estate della vita adulta fino alla maturità del tramonto. Il nostro “seme”, cioè il nostro cervello, germoglia in ogni istante il suo frutto migliore, la consapevolezza.
Gli unici sordi a tutto ciò siamo noi: riteniamo di doverci dare da fare e così rendiamo tutto confuso.
La nostra coscienza è legata al tempo, alla tappa: crede che si debbano ottenere dei risultati, che la vita vada affrontata aggressivamente perché questo inizia la lenta discesa.
E si, ancora presto per dirlo, ma già è così: “si deve fare così perché…”ma tanto la vita è solo l’intervallo fra la nascita e la morte, quindi si deve goderla non soffocarla.
Il nostro seme è in grado di fare perfettamente ciò per cui è stato creato, sa come risolvere nel modo giusto per noi tutti i problemi che l’esistenza può farci incontrare. Delusioni, dolore, sofferenze, gioie, solitudine, frustrazione, amore:la ricetta per affrontare ogni circostanza della vita ha già l sua chiave dentro di noi, il cervello produce il “farmaco” giusto; è la vita stessa che lo prevede. O magari siamo stati creati incapaci di badare a noi stessi, non dotati di ciò che ci serve per vivere? No, sono i nostri sforzi, le nostre idee,il nostro inutile essere attivi a sviarci; con la pretesa di indirizzarci ci allontaniamo da noi stessi e a non vedere le nostre grandi risorse interiori. E si, facile scrivere tutte queste belle cose, ma vivere giorno per giorno ricercandole quando tutto ti sembra crollare addosso non è semplice, nei momenti peggiori si pensa solo al peggio, non si sta in silenzio a vedere le nostre grandi risorse interiori. Dovremmo imparare ad osservare i mondo e la vita senza giudicare, ad agire senza pensare.
In noi c’è una sorgente inesauribile. Questa sorgente sa cosa fare. Partorisce istante per istante noi stessi, ci rinnova ogni momento, secondo il progetto che l’evoluzione ci ha insegnato.
Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l’altro. Noi camminiamo incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove e fratelli… ma sempre incontrando noi stessi, è questo da tenere presente, non dimenticarci della vita, ma della nostra vita. Dal fatto che la vita già in definitiva una partita che non si può non perdere, non segue che non si debba giocarla meglio che si può e cercare di perderla il più tardi possibile.
La vita, credete, segue il suo corso naturale e nessuno fa stecche, ognuno nella sua tromba suona quello che deve.

Esempio



  


  1. maetto

    tema "vivere è crescere"


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