Visconte dimezzato di Italo Calvino

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

Voto:

2.5 (2)
Download:1569
Data:02.03.2007
Numero di pagine:5
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
visconte-dimezzato-italo-calvino_11.zip (Dimensione: 8.15 Kb)
trucheck.it_visconte-dimezzato-di-italo-calvino.doc     40 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

Guerzoni Camilla 2° T
ANALISI DI UN ROMANZO
Il Visconte dimezzato
di Italo Calvino
LA STORIA
Fabula e Intreccio
All’inizio del romanzo si ha una grande scena in cui il tempo della storia e il tempo del racconto coincidono, con un’anticipazione della battaglia sulla sorte del visconte, solo quando il visconte torna alla sua contea il tempo del racconto e quello della storia non coincidono perché è presente un’analessi.
Da qui il racconto si può dividere in cinque sequenze:
1. Medardo (il nome del visconte) arriva all’accampamento e viene nominato tenete. Il giorno dopo guida un esercito contro i turchi, ma a causa della sua inesperienza va contro un cannone che lo centra in pieno. Alla fine dello scontro viene ritrovata solo una parte di Medardo, la parte destra, perché era diviso verticalmente e i medici riuscirono a ridargli la vita.
2. Medardo torna alla sua conte Terralba, e rimane alcuni giorni nella sua stanza, solo alla morte del padre comincia a uscire e divideva in due parti verticalmente tutto quello che trovava davanti, dalle piante agl’animali. E manda la sua nutrice Sebastiana a Pratofungo dai lebbrosi. In questo modo Medardo rivelò agli abitanti la sua indole malvagia.
3. Un giorno Medardo decise di innamorarsi di una giovane pastorella di nome Pamela, ma lei terrorizzata da ciò che le può accadere e dalle insistenti minacce si nasconde in una grotta nel bosco insieme a un’anatra e una capra.
4. Un giorno il nipote di Medardo incontra Medardo ma si accorge che è la parte sinistra ed è molto gentile e comprensiva. Anche Pamela lo incontra nel bosco e gli racconta che dopo la cannonata due eremiti lo avevano curato e come sopranome lo chiamarono “Il Buono” perché era l’esatto contrario del “Gramo” la parte cattiva. Anche il Buono s’innamora di Pamela.
5. Sia il Gramo sia il Buono vogliono sposare Pamela e così entrambi escogitano un piano dicendo a Pamela di sposare l’altra metà, e Pamela accetta i consigli di entrambi decidendo di sposare entrambi lo stesso giorno all’insaputa di questi. Il primo che arriva al matrimonio è il Buono perché il cavallo del Gramo si è azzoppato una zampa. Mentre si stava celebrando il matrimonio arrivò il Gramo, entrambi decisero che il giorno dopo si sarebbero scontrati a duello e chi vinceva avrebbe sposato Pamela. Il Gramo e il Buono combattendo riaprirono le ferite della cannonata e persero i sensi. Il dottor Trelawney riuscì ad attaccarli e dopo alcuni giorni Medardo ritornò un uomo intero.
FABULA
INTRECCIO
1
1
4
2
2
3
3
4
5
5
STRUTTURA DI BASE DEL TESTO
1) ESPOSIZIONE: Medardo combatte contro i Turchi.
2) ESORDIO: Medardo viene colpito da una cannonata che lo divide in due metà verticalmente.
3) PERIPEZIA: le due metà si ritrovano una contro l’altra.
4) SPANNUNG: il momento di massima attenzione è il duello.
5) SCIOGLIMETO: alla fine Medardo ritorna un uomo intero.
RITMO NARRATIVO
Le sequenze che sono quasi del tutto assenti in questo romanzo sono quelle riflessive, mentre quelle più frequenti sono quelle narrative quando narrano la vita del visconte, descrittive quando il narratore parla dei posti attorno alla contea di Terralba e dialogate quando il protagonista parla con gli altri personaggi.
I PERSONAGGI
Gerarchia dei personaggi
Il personaggio principale è Medardo di Terralba, e i personaggi minori sono la nutrice Sebastiana, Pamela, la comunità degli Ugonotti, il dottor Trelawney, la comunità dei lebbrosi e il nipote di Medardo.
Ruoli e funzioni
PROTAGONISTA: il Visconte di Terralba
OGGETTO: Pamela è il motivo della lite fra il Buono e il Gramo.
In questo romanzo non c’è la presenza di nessun antagonista, aiutante, oggetto magico…
Presentazione dei personaggi
I personaggi vengono presentati dal narratore in modo indiretto, cioè che si realizzano nel corso della vicenda attraverso dialoghi, azioni, riflessioni.
Caratterizzazione dei personaggi
VISCONTE DI TERRALBA:
- “malvagio”: è la metà destra del visconte, si comporta solo in modo crudele e spietato; è violento, vendicativo e non rispetta i sentimenti degli altri. È un solitario che si aggira per la campagna con il suo cavallo, provocando distruzione e panico nella popolazione. Per questo motivo viene odiato da tutti e soprannominato il “ Gramo”.
- “ buono”: è la parte sinistra del visconte. È dolce, disponibile, sempre pronto ad aiutare tutti, anche se non gli viene chiesto nulla. La sua bontà, però, dopo qualche tempo, diventa insopportabile e le buone intenzioni di Medardo sono temute quanto le cattive.
Le due metà del visconte concentrano la loro energia in direzioni opposte; entrambi, però sono eccessivi: l’uno troppo cattivo e l’altro troppo buono.
NIPOTE DI MEDARDO: è un ragazzino orfano che viene ospitato al castello di Terralba, ma fin da piccolo a potuto godere di grandi libertà poiché nessuno si prendeva cura di lui. Passa le sue giornate nel bosco, a volte in solitudine, a volte in compagnia del dottor Trelawney, alla ricerca di nuove avventure.
SEBASTIANA: è la balia di casa Terralba, ha cresciuto tutti i figli della famiglia, compresi Medardo e il nipote. È una donna energica,
saggia, concreta, affezionata al Visconte.
PAMELA: è una pastorella di cui entrambe le metà del Visconte s’innamorano; è una ragazza semplice, ma astuta: infatti, riesce ad evitare la persecuzione di uno e le eccessive gentilezze dell’altro.
DOTTOR TRELAWNEY: è un medico straniero, approdato per caso a Terralba da una nave inglese. Non si occupa tuttavia delle cure dei malati, ma preferisce dedicarsi allo studio della biologia. Nonostante ciò, sarà proprio lui a ricomporre il visconte.
SPAZIO
I luoghi
TERRALBA: è la contea governata da Medardo, in cui si svolge la maggior parte della narrazione; qui vi è un castello con i muri e le torri in rovina.
PRATOFUNGO: è un piccolo paese vicino a Terralba, conosciuto come il villaggio dei lebbrosi. Qui vengono infatti portate le persone che si ammalano di lebbra, dove vivono tra continui festeggiamenti. Non coltivano la terra, a parte una vigna con cui producono un vinello che li mantiene in stato di ebbrezza permanente.
COL GERBIDO: è il paese dove abitano gli Ugonotti.
TEMPO
Collocazione cronologica
L’epoca in cui si svolge la vicenda non viene esplicitamente presentata, ma da alcuni riferimenti, come la guerra contro i Turchi e persecuzioni religiose (Ugonotti), si può costatare che il periodo storico sia intorno al 1500, quindi in un tempo passato.
Arco cronologico
TS: è la durata reale degli avvenimenti cioè tutte le vicissitudini che compiono le due metà di Medardo, da come racconta lo scrittore sembrano due o tre mesi.
TR: 10 capitoli, 91 pagine.
NARRATORE
Il narratore è INTERNO perché è il nipote di Medardo che narra la storia, poiché è uno dei personaggi della storia, non è un narratore onnisciente e gli avvenimenti sono raccontati per supposizione o attraverso testimonianze dirette o indirette. La focalizzazione è INTERNA al personaggio, in quanto non si conosce in anticipo lo sviluppo della vicenda, ma bisogna attendere che il narratore venga a conoscenza dei fatti accaduti.

1

Esempio



  



Come usare