Una solitudine troppo rumorosa

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Data:19.01.2009
Numero di pagine:3
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Testo

Scheda bibliografica

Alunno: Diana Orefice
Classe: 3° F
Mese: Giugno 2007

Autore: Bohumil Hrabal
Titolo Originale: Inzerаt na dum, ve kterйm uz nechci bydlet
Anno di prima pubblicazione: 1965
Titolo dell'eventuale traduzione italiana: Una solitudine troppo rumorosa
Eventuale traduttore: Sergio Corduas
Luogo, casa editrice e anno di pubblicazione dell'edizione letta: Trento, Einaudi, 2006

Riassunto esteso (min. 10 - max. 20 righe):
Hanta и un uomo che da trentacinque anni lavora ad una pressa meccanica in uno squallido magazzino di Praga, bevendo litri e litri di birra per trovare la forza di continuare. Ogni giorno tritura carta e cartone vecchio, creando pacchi su pacchi che si riserva di personalizzare e abbellire, inserendo in ognuno di essi, come un gioiello, un libro prezioso tra la carta sporca, e rivestendo magari le pareti con stampe di pittori famosi. A causa della cura che riserva per queste sue bizzarre sculture, e per la smania di salvare, spesso, qualche opera famosa dal macero, il lavoro non segue i ritmi che il suo capo gli richiede. Ma per Hanta quella pressa, quei libri vecchi, quel suo crudo universo, и tutta la sua vita e senza di esso non и nulla. Al momento del licenziamento, impossibilitato a credere in un'esistenza diversa da quella che ha sempre avuto, l'uomo si suicida, chiudendosi da solo nell'ultimo pacco che avrebbe creato.

Considerazioni linguistiche e stilistiche (con eventuali esempi tratti dal libro):
Lo stile di Hrabal, in quest'opera, и molto crudo, concreto, proprio come il protagonista, tanto che quella carta vecchia con cui Hanta si sporca le mani sembra poter essere toccata e odorata dal lettore stesso. Le frasi sono per lo piщ molto lunghe, come fosse riportato, senza correzioni, il pensiero cosм confusionario di un uomo stanco e ubriaco, ma istruito, come dice lui stesso, "contro la sua volontа", da quei libri che deve distruggere.

Commento personale:
E' stato molto interessante leggere questo libro, perchи molti concetti, filtrati dall'occhio di Hanta, sono riportati da un punto di vista diverso, meno astratto di come spesso si и portati a pensare. Inoltre ho apprezzato lo stile di scrittura, sempre efficace nel descrivere situazioni cosм difficili e lontane.

Frasi scelte (con l'indicazione delle pagine da cui sono tratte):
Da trentacinque anni presso carta vecchia e libri, da trentacinque anni mi imbratto con i caratteri, sicchи assomiglio alle enciclopedie, delle quali in quegli anni avrт pressato sicuramente trenta quintali, sono una brocca piena di acqua viva e morta, basta inclinarsi un poco e da me scorrono pensieri tutti belli, contro la mia volontа sono istruito e cosм in realtа neppure io so quali pensieri sono miei e provengono da me e quali li ho letti, e cosм in questi trentacinque anni mi sono connesso con me stesso e col mondo intorno a me, perchи io quando leggo in realtа non leggo, io infilo una bella frase nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiassi a lungo un bicchierino di liquore, finchи quel pensiero in me si scioglie come alcool, si infiltra dentro di me cosм a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radicine dei capillari. (pag 3)
Tutto questo provocava in me uno sbigottimento, a un tratto mi consacrт e io divenni bello a me stesso, per aver avuto il coraggio di non diventar folle per tutto ciт che in quella mia solitudine troppo rumorosa avevo veduto, sperimentato e vissuto con il corpo e con l'anima, mi passava dentro una meravigliosa consapevolezza che attraverso questo lavoro mi gettava nello sconfinato campo dell'onnipotenza. (pag 48)

Riassunto in un SMS (senza abbreviazioni):
Il crudele flusso di pensieri di un povero ubriaco che tritura libri.

Esempio



  



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