Umaniesimo letterario

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Testo

Umanesimo
Atteggiamento filosofico che mi porta a leggere un testo cercando di capire il suo significato reale attraverso la situazione storica e il suo vero contesto.
Petrarca
Primo umanista, considerato tale in principio per le sue ricerche filologiche e perché sposta il suo interesse dall’”alto” (divino) al “basso” (uomo).
Boccaccio
Comincia a riprendere il greco e riscoprire la letteratura classica (Aristotele, filtrato da Tommaso d’Aquino, era alla base della filosofia cristiana da tempo) capendo che anche essa ha un valore, pur essendo pagana.
I Falsi
La “Donazione di Costantino” era alla base del potere temporale della chiesa ed ora, dichiarato falso, le certezze e i poteri che questa aveva fatto credere legittimi per secoli vacillano.
Valla argomentò la sua pesante accusa con criteri storici e filologici: è un umanista in pieno perché vede tutto sotto un altro punto di vista, e non nella prospettiva divina.
Nuove tematiche
Spostandosi dal divino all’umano cambiano le tematiche: si passa alla realtà, alla corporeità, alla fisicità. Nel medioevo il corpo era “cibo per i vermi”, ora invece è materia da riscoprire e da godere. I classici portano a riscoprire la bellezza della vita terrena e questa tendenza si riflette nell’arte, come in Botticelli.
“Chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza!”
Lorenzo il magnifico
Dante non avrebbe mai interpretato così Carpe Diem.
Si riscoprono i testi proibiti come quelli di Catullo e Orazio. Nel medioevo il tempo era sconsiderato, le banche erano condannate perché facevano pagare il tempo con il discorso degli interessi, ma il tempo era proprietà di Dio, non si poteva vendere! Ora invece il tempo è dell’uomo, e fugge continuamente, ed è l’unica cosa “nostra” che possiamo gestire come vogliamo.
L’umanesimo non viene prima del rinascimento ma è il suo aspetto teorico. Petrarca è umanista ma non rinascimentale, anche se la sua nuova ottica si intreccia col rinascimento.
Lorenzo il magnifico
Questi crea un’accademia aperta a tutti; gli studenti erano devoti a Saturno, dio della malinconia e dell’ispirazione artistica. Si interessano alla Cultura Esoterica, quella non ufficiale.
Uomo => microcosmo in cui si rispecchia il macrocosmo, conoscendo se stesso l’uomo può
conoscere tutto
Prospettiva => ricostruire il mondo sulla base del punto di vista umano
(Dante prende quello di Dio)
Tempo => contrapposto all’eternità
Corpo => materialità dell’uomo, rivalutazione della materia.
Pico Della Mirandola
Uomo alla corte di Lorenzo De Medici particolarmente intelligente, morì molto giovane. Viaggò molto e fece studi di diverso tipo. Puntava sulla libertà dell’uomo, la sua cultura ha influenze neoplatoniste ed ermetiche.
Neoplatonismo
Marsilio Ficino traduce tutto il corpus platonico per ordine di Lorenzo.
Sapienza originaria: “Dio a chi ha detto la verità?” alla bibbia, ma non solo, Dio parla a tutti i popoli, la verità si trova anche nell’antichità!
Nasce l’ermetismo
Ermete Trismegisto: i suoi scritti arrivano fino a Firenze, egli scrisse in greco. Corpus Ermetico: Viene considerato precedente a Platone, se non sua fonte; è x questo che si inizia a tradurre, per la smania di verità sempre più antica.
(Atteggiamento sincretico)
Ficino dice che Ermete era un sacerdote egiziano che parla di magia e trasformazioni, anche del mondo. È un falso!
Pico fu processato e condannato dalla Chiesa Ma Lorenzo de Medici lo fa tornare a Firenze.
“Il Rinascimento unì ciò che il medioevo aveva diviso”
Rinascimento
Fase rivoluzionaria in cui cambia tutto. È l’atteggiamento rivoluzionario che porta a un’interpretazione travisata del medioevo.
Medioevo
Nelle epoche successive viene considerato un periodo “buio” erroneamente; in realtà è un periodo molto complesso, ricco, negativo per alcuni aspetti ma positivo per altri.
Il rinascimento è possibile solo grazie al medioevo!
Classicismo
Corrente dove occorreva rispettare un modello, un canone (es. tra donna e cavaliere…), si da al lettore ciò che si aspetta. Canoni: Petrarca modello per la poesia, Boccaccio modello per la prosa…
Anticlassicismo
Corrente che riprende il canone classico per farne una parodia.
Burchiello scrive parodie che destabilizzano il lettore, vive nell’umanesimo ma non è assolutamente un umanista! Questi aveva una cultura profonda per elaborare le sue poesie anticlassiche, lui conosceva benissimo il classicismo per fargli da antagonista.
Nel rinascimento infatti si cerca di rovesciare il canone.
Letteratura carnevalesca
Nel carnevale ognuno può essere chiunque, si invertono i ruoli sociali, ci si maschera, si abbandona un’identità per adottarne un’altra; sono alterazioni della norma. Si collega all’anticlassicis-mo per un sovvertimento tra alto e basso, per i rimescolamenti.
Palazzeschi
Ha l’idea che il poeta sia un clown che gioca con la poesia.
Bachtin
Studia la relazione tra la letteratura comica-grottesca e le tradizioni dell’età classica (feste popolari, saturnali, baccanali ecc…)
Feste carnevalesche:
maschera => morte e rinascita,
alterazioni sociali => mescolanza,
unione tra alto e basso => modificazione di un canone
È impossibile capire questi autori senza capire la vita, le relazioni tra la vita e la letteratura, la letteratura popolare e le feste popolari.
Pulci
Figura quasi eretica, irregolare, anticlassicista. Appartenne al circolo dei Medici ma si allontanò per dei dissidi (soprattutto con Ficino) e rimase sempre al margine per i suoi problemi economici, religiosi, ecc…
Morgante
Lo scritto si lega alla tradizione cavalleresca, i temi non sono affatto originali ma sono ripresi dalla lirica cortese come L’Orlando. Manca un ordine generale, anche delle fonti. È difficile determinare una trama, la continuità è data solo da alcuni personaggi fissi.
o Lite fra Orlando e Carlo Magno
o Fuga di Orlando
o I personaggi si inseguono
o Orlando incontra Morgante, Margut, ecc…
Importante
* Intento di trasformazione delle fonti
* Intento parodico (abbassamento di ciò che è alto) verso il cavalleresco – anche nelle sue lettere si diverte a trasformare la propria identità)
* Magia => parodia dell’idea della magia che circola tra gli umanisti
(morgante muore punto da un granchio, Margut dalle risate – assurdo, parodia del mistico e della magia)
Angelo Polizano
Considerato il più importante letterato umanista perché unì molti aspetti ed elementi tra di loro. Scrisse liriche petrarchesco-romantiche, fu un intellettuale ufficiale dei Medici, pubblicista di un ideale che univa l’aspetto politico e artistico, autore di liriche in latino, greco e anche volgare. Tratta temi come la giovinezza, l’amore, la natura e l’aspetto edonistico della vita. “Cogli la rosa quand’è il momento” => temi pagani, vivere il tempo quando si presenta.
Matteo Maria Boiardo
Scrive “L’Orlando innamorato” in cui è la prima volta che l’eroe epico-cavalleresco non è coinvolto in una guerra. Unisce la tradizione cavalleresca con la poesia cortese.

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