TASSO

Materie:Appunti
Categoria:Italiano

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Testo

TASSO

Il Tasso appare come una personalità complessa e scossa da contraddizioni insuperabili, proprie della “crisi di valori “ del tardo ‘500, ma anche della sua stessa costituzione mentale, sofferente di turbe psicotiche. Gli scrittori romantici fecero di lui un eroe-poeta del grande conflitto tra ideale e reale.
Nella LINGUA e nello STILE Tasso mirò soprattutto alla “magnificenza”: una lingua aliena dal toscanismo, tutta ormai “italiana”, ma anche schiva della parlata popolare e plebea. Una lingua solenne e decorosa, quale secondo lui si conveniva al genere eroico. Non mancano tuttavia le compiacenze formalistiche, quella simpatia per le parole rare, per gli arcaismi, per i “giochi di parole”, per tutte quelle preziosità proprie del barocco.
LE RIME_ Il tono più tipico del Tasso è quello elegiaco e sentimentale, che predilige i tasta languidi dell’intimismo lirico e della confessione dolorosa sulla vanità dei desideri e della rea fortuna, da cui si sente perseguitato. Soprattutto nei madrigali introduce una novità: il DESCRITTIVISMO paesaggistico, che si compiace di dipingere quadretti d’impronta chiaramente sentimentale. Via appare già quel “paesaggio come stato d’animo” dei poeti del Romanticismo.
IL RINALDO_ poema epico-cavalleresco; è presente il desiderio irresistibile di gloria, legato alla sua ammirazione per il mondo cortigiano e cavalleresco, e il sentimento amoroso, fra l’idillico e il sensuale. L’eroico sfuma, e balzano in primo piano le schermaglie, le civetterie, le malizie, gli sdegni e le paci, tipici dell’ambiente della corte. C’è la predilezione per gli AMORI INFELICI, che riflettono la psicologia tormentata del Tasso.
L’AMINTA_ favola pastorale. Aminta è un pastore innamorato di una ninfa scontrosa e ostile all’amore, Silvia. Non valgono i saggi consigli di Dafne a cedere alla natura, che vuole che tutti gli esseri si amino, non vale l’episodio dell’assalto bramoso di un satiro, da cui Aminta la salva. Silvia è testarda e orgogliosa. Ma la vicenda scivola nel dramma; si sparge la falsa notizia che Silvia è stata divorata da un lupo. Aminta, allora, disperato, tenta il suicidio precipitandosi da una roccia. Silvia a tale annuncio corre in lacrime sul luogo dove Aminta ha cercato la morte, ma egli si è fortunatamente salvato perché nella caduta è stato frenato da un cespuglio; Silvia, commossa, vince ogni remora e si concede al suo amante. I personaggi sono un TRAVESTIMENTO PASTORALE di certe figure della corte estense. L’Aminta è la corte che contempla se stessa staccandosi momentaneamente dalla realtà e rifugiandosi in un sogno di bellezza e di armonia naturale. Al centro della vicenda ci sono la sensualità e l’erotismo.
LA GERUSALEMME LIBERATA_ Differenze tra la “Liberata” e il “Furioso”:- il carattere più strettamente storico del soggetto; - l’esigenza di uno stretto rapporto tra realtà storica e verità religiosa(clima della Controriforma); - l’unità del racconto, che è fortemente centralizzato, privo di deviazioni e digressioni; - il gusto dell’avventura e del meraviglioso, che ha una certa affinità con l’Ariosto, ma se ne allontana per l’impronta religiosa che lo investe. Il Tasso inventa il “meraviglioso cristiano”. Il Tasso voleva allontanarsi dal modello ariostesco(in cui la fantasia travolge ogni sfondo storico) e comporre un’opera che avesse un fondamento nel vero e contemporaneamente rispondesse all’esigenza di organizzare una nuova crociata contro i Turchi. Tale impresa era auspicata anche dallo spirito della Controriforma, che il Tasso sentiva con tanta convinzione. A questo motivo storico, si associava anche la sua ammirazione per i temi eroici, la sua passione per la gloria, per le virtù dei cavalieri antichi. Inoltre, il culto del vero storico-religioso non escludeva l’invenzione fantastica e romanzesca che conferiva ai personaggi, non solo un’alta dignità, ma anche una fragilità umana, sensuale, sentimentale e dolorosa. Il Tasso, da punto di vista umano e poetico, non fa distinzione tra amici e nemici. Anche questi, quando sono grandi e valorosi, sono oggetto di ammirazione e di compianto.

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