Strumenti per la lettura del testo poetico

Materie:Appunti
Categoria:Italiano
Download:239
Data:28.03.2008
Numero di pagine:2
Formato di file:.doc (Microsoft Word)
Download   Anteprima
strumenti-lettura-testo-poetico_1.zip (Dimensione: 3.72 Kb)
trucheck.it_strumenti-per-la-lettura-del-testo-poetico.doc     22.5 Kb
readme.txt     59 Bytes



Testo

Poesia = faccio, creo (dal greco poiéo)
Il significato originario sottolinea l’attività creatrice del poeta e la capacità del testo poetico di evocare idee, esperienza e sentimenti attraverso un uso inconsueto, creativo del linguaggio.
Il significato globale nasce da una stretta correlazione tra il contenuto e la forma in cui è espresso: ogni elemento del testo è portatore di significato.
Caratteristiche:
- divisione in versi →→→ segmenti di testo con particolari strutture metriche e ritmi
- i rapporti di somiglianza e contrasto di significato →→→ uso di ripetizioni
- uso creativo del linguaggio →→→ lessico speciale, figure retoriche
- polisemia, ricchezza di significati →→→ testo aperto, più interpretazioni

Le strutture metriche: la rima

La rima è l’elemento fonico più appariscente.
Essa ha un forte effetto ritmico, ed esercita inoltre una straordinaria funzione semantica (affinità di significato o con significati in opposizione).
Si ha una rima quando 2 o più parole poste alla fine del verso presentano gli stessi suoni a partire dalla vocale accentata.
Dal punto di vista dell’accento, le rime possono essere piane (penultima sillaba), tronche (ultima sillaba) o sdrucciole (terzultima sillaba).
Una rima è facile quando esistono molte parole con quella denominazione, difficile quando invece sono poche.
Si ha una rimalmezzo quando la parola finale di un verso rima con una parola interna al verso successivo.
Lo schema delle rime è l’intervallo tra le parole che rimano tra di loro; è un componente importante della strofa.
I versi in rima sono indicati con la stessa lettera dell’alfabeto; nel caso di componimenti con versi di diversa lunghezza, si usano lettere maiuscole per i versi più lunghi e lettere minuscole per quelli più corti, e le ultime lettere dell’alfabeto per i ritornelli.
I versi irrelati sono quelli non legati da rima; se una composizione è metricamente regolare ma priva di rime si dice che è in versi sciolti.

- rima baciata →→→ AA – BB – CC
- rima alternata →→→ AB – AB – AB
- rima incrociata →→→ AB – BA
- rima incatenata →→→ ABA – BCB – CDC
- rima replicata →→→ ABC – ABC
- rima invertita →→→ ABC – CBA

Dalla rima si distinguono l’assonanza e la consonanza, parziali somiglianze di suono fra due parole.
Nell’assonanza si ha identità delle sole vocali a partire dalla sillaba accentata.
Nella consonanza si ha identità della consonanti che seguono la vocale tonica.

Metafora: figura retorica che consiste nella sostituzione di una parola o di un’espressione con un’altra, il cui significato presenta una somiglianza più o meno evidente con il significato della prima; similitudine abbreviata priva dell’avverbio di paragone.

Esempio



  



Come usare