Se tu ti affacciassi per la prima volta alla vita, da quale finestra vorresti guardare?

Materie:Tema
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Testo

DANIELA BUSETTI IV C

“Se tu ti affacciassi per la prima volta alla vita, da quale finestra vorresti guardare?”

Se mi affacciassi per la prima volta alla vita… ci sarebbero tante cose che vorrei vedere.
Voglio partire col presupposto che non mi lamento della mia vita perché, nonostante i piccoli problemi quotidiani, devo ritenermi fortunata: ho una famiglia unita, che mi permette di avere tutto ciò che mi serve, ho molti amici e tante altre cose; posso dire che non mi manchi quasi nulla.
Inoltre, cosa fondamentale per vivere bene, ho la salute.
Per prima cosa, mi piacerebbe accendere la televisione e non sentire le continue tragedie che pian piano sono diventate la normalità; veramente, si sente parlare ogni giorno di guerra, attentati, omicidi, morti, morti, morti…
Io spero che questo non resti solo un desiderio, ma che, a lungo andare, si riuscirà a raggiungerlo come un vero e proprio obiettivo.
In tutta onestà, io in prima persona non saprei quale potrebbe essere il rimedio e sembra stupido e banale che parli di queste grandi “piaghe” della società, ma confido nel fatto che sia possibile frenare il male che ci circonda.
Passando ad una situazione più vivace, vorrei tanto uscire dalla porta di casa e trovare sotto i miei piedi la dorata e fine sabbia della spiaggia, un lettino all’ombra di una palma, il mare cristallino e il sole; poi, guardando all’orizzonte, scorgere le piramidi e poter esplorare il bellissimo mondo degli Egizi.
Si, sul serio, fin da piccola nutro questo grande fascino per l’Egitto e un giorno, prima o poi, penso proprio che potrò andarci a fare una bellissima vacanza, anche per conoscere questa interessante cultura.
Prendendo in considerazione un aspetto che vi sembrerà una sottigliezza, per me sarebbe importante riuscire ad affrontare molte cose con più tranquillità: mi riferisco al fatto che, per esempio, quando ho qualche compito in classe o interrogazione mi agito e sono tesa, anche se sento di essere preparata; è proprio una questione di carattere, un po’ insicuro, che di certo non mi aiuta, ma è solo a mio scapito… che posso farci!?
Seguendo un pensiero più saggio e profondo, vorrei alzarmi ogni giorno senza nessun problema di salute.
Ammetto di ave timore di molte malattie che, sempre più spesso, colpiscono uomini, donne e bambini, senza distinzioni.
Basta solo una parole per rendere l’idea: il tumore, il male del secolo.
In questi casi, non contano più i soldi e la bella vita… l’unica priorità diventa curarsi, nella speranza di uscirne salvi.
Proprio pensando a questi veri problemi, sono convinta che non ci sia ragione di lamento per quanto riguarda le piccolezze di tutti i giorni.
In fin dei conti, domani mattina quando aprirò la porta, la situazione sarà la solita: d'altronde, non si può decidere nulla, si prende quel che viene!

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