scheda libro - ...E venne chiamata due cuori

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Data:23.01.2007
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Testo

Sbardellati Riccardo
21/01/05
Schedatura del Libro
Autore: Marlo Morgan
Titolo: …E venne chiamata due cuori.
Anno di edizione: 1997
1. Marlo Morgan, che è protagonista e autrice di questo romanzo, viene chiamata in Australia per lavorare ad un progetto sugli aborigeni, ma una volta lì riceve una convocazione dalla tribù della Vera Gente, ignara del fatto che con loro intraprenderà un lungo viaggio attraverso l’Australia, senza niente. Durante questo viaggio i componenti della tribù insegnano a Marlo la loro vita, che si basa sul Divino Tutto, loro fonte di esistenza e sopravvivenza. Ogni mattina essi ringraziano il Tutto per la luce, per se stessi, per gli amici e per il mondo, invocando il loro sostentamento per quella giornata. Non hanno infatti riserve alimentari, e ogni loro richiesta è accompagnata dalla frase “Se è per il mio bene e per il bene di tutte le forme di vita che mi stanno intorno”. Oltre a imparare a vivere a stretto contatto con la natura, cibandosi di animali selvatici, insetti e piante esotiche, la protagonista apprende il significato dell’esistenza: secondo gli aborigeni la durata della vita equivale al “Sempre” e credono nell’eternità dell’anima, che nella vita terrena è solamente destinata ad occupare un corpo, per poi abbandonarlo una volta raggiunto un determinato livello di spiritualità. Nel loro vagabondare nel deserto, la tribù e la “mutante” (così venivano denominati tutti gli uomini che vivevano al di fuori della tribù, con la tecnologia e le armi) vivono molte esperienze, come la festa del cambio del nome: secondo gli aborigeni, ciascuno possiede una particolare qualità, nella quale è il più bravo di tutti, e perciò ciascuno ha un nome diverso a seconda della propria abilità; quando una persona ritiene di essere migliorato nella sua specialità, si determina un cambio di nome, accompagnato da grandi festeggiamenti. Marlo riceve il soprannome di “Due Cuori”, poiché è legata al mondo industrializzato, ma una parte del suo cuore è entrata in contatto con la conoscenza degli aborigeni. Verso la fine del viaggio viene rivelato il motivo di questo alla protagonista: la tribù della Vera Gente ha deciso di lasciare il pianeta Terra e di non generare più figli, e il loro messaggio viene affidato alla mutante, che con loro ha viaggiato e ha appreso il significato dell’esistenza. Per ottenere ciò gli aborigeni portano Marlo nella grotta dove è conservata tutta la loro cultura, i loro manufatti e la loro storia: un luogo per loro sacro, poiché non possiedono nient’altro. Dopo questa rivelazione la tribù si congeda per sempre dalla protagonista, che torna al mondo civilizzato, alla vita di tutti giorni, ma raccontando alla gente il profondo cambiamento che era avvenuto in lei.
2. Il personaggio che ho deciso di analizzare è Marlo Morgan, la protagonista. Questa è la figura principale di tutto il romanzo, poiché è lei a narrare come si sono svolti i fatti, e il punto di vista è il suo. Marlo è una normale persona civilizzata per come la intendiamo noi, ma considerata dagli aborigeni “mutante”, ovvero superficiale, materialista e molto poco spirituale. Durante il suo viaggio nell’outback, scopre la parte nascosta della sua anima, venendo a contatto con il Tutto e apprendendone i significati principali. È la rappresentante del mondo tra gli aborigeni, la loro messaggera. Il suo comportamento rispetto a questa situazione probabilmente non sarebbe stato diverso se questa esperienza fosse stata vissuta da un’altra persona. Marlo però presenta un carattere forte ma comprensivo, deciso ma influenzabile che non tutti possiedono; per ciò è stata scelta per compiere questo viaggio, perché è una persona decisa ma tollerante alle novità, che sa prendere le proprie decisioni in base alle proprie conoscenze.

3. Personalmente, dopo aver letto questo libro, mi sono accorto di quanto sia vero il messaggio che esso porta. Nonostante la storia sia un po’ romanzata, mi è sembrata veramente reale, e mi ha interessato. Specialmente sono stato attratto dagli argomenti che riguardavano la sopravvivenza nella natura, poiché io appartengo agli scout, e per questo sono spesso in contatto con piante e animali, e un mio sogno sarebbe quello di poter sopravvivere con le mie sole forze e le mie conoscenze, quasi come fanno gli aborigeni. Se dovessi consigliare questo libro a qualcuno, non avrei esitazione, poiché è un romanzo coinvolgente e suscita emozioni e riflessioni sul significato della vita.

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