Romanticismo e Preromanticismo

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IL PREROMANTICISMO

CARATTERI GENERALI

Negli ultimi decenni del settecento, si diffonde soprattutto in Germania e in Inghilterra una nuova SENSIBILITA’ opposta a quella illuministica N razionalistico-sensistica; questa è in contrasto con l’ottimismo dell’illuminismo e nella sua fiducia nella razionalità dell’uomo.
Nuovo atteggiamento = PREROMANTICISMO , come premessa del Romanticismo, un primo affacciarsi di temi e forme di sensibilità nuove:
* ESALTAZIONE DELL’INDIVIDUALITA’ E DEL SENTIMENTO
* MALICONICA SOLITUDINE
* SENSO DOLOROSO DEL VIVERE
* CONCEZIONE PESSIMISTICA O CONFLITTUALE DELLA REALTA’
Tristezza e inquietudine vengono espressi in visioni notturne, tenebrose, in meditazioni sulla morte.
Nuova visione della NATURA = forza primigenia, arcana, molto vicina al cuore dell’uomo.
Due nuove tematiche: - SUBLIME
- INFINITO
Che esprimono la forza creatrice dell’individuo dietro la grandiosità della natura, principio supremo dlla realtà che solo il cuore e la poesia intuiscono.

LIMITI DELLA DEFINIZIONE DI PREROMANTICISMO

Preromanticismo = linea di tendenza che si sviluppa intrecciandosi con altre. In molti scrittori del settecento si ha un convivere di tradizioni diverse permeate da una sensibilità nuova che provengono soprattutto da Inghilterra e Germania.
Il termine Preromanticismo viene riferito alla nuova corrente che si diffonde alla fine del settecento intorno a certe tematiche: sentimento, meditazione sulla morte, colloquio uomo-natura.
Spirito arcadico e classicista S accordo con la realtà, immagini chiuse frutto di una equilibrata accettazione del mondo.
Spirito romantico S ansia dell’infinito, esaltarsi del sentimento di fronte all’ignoto… > malinconia = frutto di questa tensione perenne.

PREROMANTICISMO E ROMANTICISMO

La differenza tra queste due tendenze sta nel fatto che i Preromantici non si chiamarono con questo nome, che gli venne dato dai posteri, mentre i romantici formarono gruppi culturali che vollero chiamarsi così. Nuove correnti di sensibilità legate al sentimento si orientarono verso una nuova teoria legata a caratteri esclusivistici quali il rifiuto del classicismo e delle convenzioni letterarie che esso implicava, l’esaltazione delle mitologie e delle tradizioni nazionali ( nordiche).
In Germania questo fu aiutato anche dall’affermarsi di una nuova filosofia, IDEALISMO che venne assunta come giustificazione delle tendenze e degli atteggiamenti romantici. (1798 I scuola romantica in Germania).
Il trionfo del romanticismo si nell’Ottocento anche se nel secolo precedente troviamo già le prime manifestazioni letterarie di questa nuova tendenza.

UN NUOVO MODELLO DI SENSIBILITA’

MACPHERSON

Nel 1760 James Macpherson pubblicò una facoltà di poesie in prosa ritmica che presentò come una rielaborazione di antichi canti gaelici con il titolo di Poemi di Ossia, attribuiti appunto ad Ossian eroe e bardo di quella stirpe.
Poco dopo una commissione di esperti concluse che egli aveva preso spunto si da frammenti tramandati oralmente ma interponendo composizioni sue, con linguaggio e animo molto lontani dalla tradizione gaelica.
Intanto i poemi avevano suscitato entusiasmo in tutta Europa. I ’63 Cesarotti aveva intrapreso una sua traduzione.
Le ragioni del successo stanno nella crisi decisiva del classicismo che si ebbe in quegli anni, e nella volontà di una poesia nuova, alla ricerca del primitivo, di un diverso cammino alla scoperta del sublime e dell’infinito.
Il paesaggio dei canti di Ossian, la società primitiva di eroi-poeti venivano in contro a una sensibilità diffusa.
Ma piacquero soprattutto l’incombente presenza della morte, il costante lamento del tempo perduto, vivo soltanto nella memoria eroica e poetica, il senso pessimistico del vivere. Il sublime e il patetico venivano riscontrati con entusiasmo in una poesia creduta primitiva e dunque vera, vicina alla natura e alla spontanea creatività dell’io.

Assai importante nella prospettiva di diffusione europea di nuovi elementi di sensibilità fu il movimento tedesco dello STURM UND DRANG (TEMPESTA E IMPETO) che ebbe origine attorno al 1770, e che si caratterizzò in ambito letterario e culturale soprattutto per la sua violenta contestazione del razionalismo illuministico, del classicismo e per le sue rivendicazioni dei diritti dell’irrazionalità, dell’istintività e della passionalità, per la sua fede nell’individuo , nel genio, nella forza della natura. Esso contribuì ad immettere nella letteratura europea temi, principi e modelli umani fortemente innovativi.

GOETHE > max. esponente dello sturm und drang.

Nel 1774 uscì la prima edizione de i dolori del giovane Werther, del tedesco Goethe che ebbe un grandissimo successo tanto da creare anche una moda, il wertherismo.
Si tratta di un romanzo epistolare, costituito dalle lettere del protagonista ad un amico, che racconta l’amore di Werther per Lotte, promessa sposa di Albert, che termina con il suicidio. L’amore negato diviene il simbolo di una disperazione che investe l’intera vita, causata da una società oppressiva, le cui regole vietano l’espressione del sentimento anche nella quotidianità.Werther = intellettuale che si rivolta contro la società. Rivolta sterile t suicidio come polemica e volontà di riscatto.
L’idea del sublime patetico e mostruoso, corrisponde quella dell’antieroe, frustrato dalla vita e trascinato alla morte dalla sconfitta e però tuttavia romantico e sublime fino all’ultimo per non mancare nei confronti della sua natura e nell’autenticità del suo sentire, opposto all’ipocrisia del mondo.
Il nuovo modello umano nasce in un’età che non è solo quella dell’illuminismo ma anche del protagonismo individuale che esploderà a partire dal 1789.
Werther = uno dei libri più letti e imitati tra il sette e l’ottocento.

POSIZIONE ITALIANA

Notevole l’interesse rivolto dai traduttori italiani verso le opere che giungono dal resto d’Europa. Minore è l’iniziativa in senso attivo dovuta al perdurare del classicismo, a motivi di carattere ideologico e alla minore espansione della borghesia italiana, il che creava meno ansie. La frammentazione e la mancanza di iniziativa politica italiana rallentarono lo sviluppo della società + persistenza dell’analfabetismo.
I due scrittori che più si inquadrano nella natura preromantica italiana sono MELCHIORRE CESAROTTI E ALESSANDRO VERRI.
La traduzione delle Poesie di Ossian da parte del Cesarotti venne considerata un capolavoro letterario. Egli ne fece una ricreazione che ne ammorbidiva la poesia. Inoltre da questa traduzione elaborò un nuovo ideale preromantico della poesia. Arte = impeto e passione poesia della natura e del sentimento. La traduzione del Cesarotti offrì anche un nuovo modello stilistico ( endecasillabo nuovo, con ritmo concitato e patetico + linguaggio nuovo e immaginoso). Lo stile del Cesarotti ebbe un forte influsso sull’Alfieri.

LE POETICHE DEL ROMANTICISMO

Le date che debbono essere prese come punto di riferimento iniziale del movimento romantico sono quelle relative alla costituzione delle diverse scuole nazionali, che consapevolmente si proclamano romantiche. Anche se non vanno trascurati i fenomeni che nei decenni precedenti gettano le premesse per il concretizzarsi di questi fenomeni. Tali radici possono essere individuate principalmente in alcune manifestazioni della cultura e della letteratura dei paesi nordici: il preromanticismo, la poesia sepolcrale e notturna, la letteratura ossianica, lo sturm und drang…
Il romanticismo è un fenomeno complesso che si presenta in modo non omogeneo in tutti i paesi europei > esistono molteplici estetiche romantiche con molti punti in comune ma con altrettante differenze.
La genesi settentrionale del romanticismo ha precise ragioni storico - culturali. Il classicismo, in quanto patrimonio di miti e forme greche e romane, fu in queste regioni fenomeno di importazione, non sempre del tutto compatibile con le tradizioni e la cultura assai differenti del patrimonio di miti e leggende locali.
Il romanticismo quindi, nella sua genesi settentrionale, per un complesso di fattori culturali diversi, nasce come riscoperta e rivalutazione delle antiche tradizioni, dei miti e delle leggende nazionali, ei dati religiosi e culturali che hanno accompagnato la formazione delle diverse nazionalità nel medioevo. intreccio di motivi della mitologia nordica con quelli della tradizione cristiana medioevale, predilezione per la forma introspettiva, per le dinamiche sentimentali, per caratteri passionali, eroici o tormentati, per un espressione immediata, per lo meno apparentemente ecc.
Di qui il rifiuto del patrimonio mitologico greco-latino, degli ideali di equilibrio e cura formale tipici del classicismo. Tale patrimonio si era inoltre organizzato in forme canoniche e regolari, mentre la maggior parte dei miti nordici faceva parte di una tradizione orale che appariva diversa e più genuina.
Per motivi analoghi ma opposti si può dire che il romanticismo sia un fenomeno di importazione per l’Italia. Il legame con la tradizione classica e con l’insieme di valori ad essa connessi sentito come più forte e diretto: gli italiani discendevano direttamente dai latini e anche volendo rinnegare tale tradizione non ci si poteva rifare di certo a quella anglosassone o germanica.
Ci si poteva appellare invece al medioevo,l’età in cui le nazioni moderne avevano cominciato a formarsi e in cui si erano formate anche lingua e cultura moderne italiane, in cui si era consolidata la cultura cristiana.
Il medioevo, da un altro lato poteva essere anche considerato come un’età di decadenza culturale, un età di barbarie. Quindi ciò che poteva apparire semplice e naturale alle popolazioni del nord non lo era affatto per l’Italia.
Del resto, a parte il fascino delle tematiche notturne, sepolcrali, medioevali e della stessa mitologia nordica, pochi romantici tesero a far coincidere il romanticismo con un patrimonio leggendario a loro estraneo, e il rinnovamento auspicato con la sostituzione di una mitologia solare con quella tenebrosa.
Infatti il romanticismo non era solo questo ma più in generale un rinnovamento culturale ed estetico di sensibilità che anche i letterati italiani potevano accogliere senza rinunciare alla propria identità.
La svolta radicale nella sensibilità e nel gusto che il romanticismo apporta in ambito letterario, si fonda su un profondo mutamento di concezione del mondo e di orientamenti culturali, religiosi e filosofici che si configura come una parziale reazione antilluministica.
Il romanticismo segna una rivalutazione della spiritualità e della religiosità; indica nelle ragioni del sentimento, della fantasia, del cuore le spinte essenziali per comprendere l’agire umano.
➢ elabora un forte e originale storicismo; sostituisce al cosmopolitismo settecentesco la coscienza di nazionalità, la religione della patria.
La presenza di aspetti contraddittori nella cultura romantica fa parte della complessità del fenomeno nel quale si alternano componenti ora razionalistiche ora irrazionalistiche, ora progressive ora regressive, ora progressiste ora reazionarie.

ROMANTICISMO =FENOMENO POLIEDRICO E MUTEVOLE.

ILLUMINISMO = principale obbiettivo polemico dei romantici in ambito filosofico.
CLASSICISMO = principale obbiettivo polemico in ambito letterario. In molti casi la critica concreta contro i classicisti favorisce nei romantici una più precisa messa a punto dei proprio canoni di poetica; tuttavia ciò non esaurisce la poetica romantica, che si articola in un assai ampio e vario insieme di nozioni e principi, spesso strettamente connessi tra loro:
1. SI RIFIUTA LA MITOLOGIA CLASSICA in nome della tradizione e della mitologia nazionale, in nome della modernità, del gusto delle necessità dei tempi, in nome della religione cristiana
2. SI RIVALUTANO LE TRADIZIONI LETTERARIE che l’antichità classica aveva relegato in secondo piano.
3. SI AFFERMANO L’ORIGINE MEDIOEVALE E LA NATURA CRISTIANA DELLA POESIA ROMANTICA e moderna. Quella classica è arte pagana che ha avuto senso nell’antichità.
4. la poesia romantica, in quanto cristiana, moderna e settentrionale è poesia spirituale, tenebrosa e malinconica, introspettiva e sentimentale. La poesia classica in quanto, primitiva, pagana e meridionale, si connota come poesia solare, serena e esteriore.
5. la SEHNSUCHT = ETERNA IRREQUITEZZA caratteristica della spiritualità moderna si contrappone alla STILLE = SERENITA’ IMPERTURBABILE DELL’ANIMA, proposta come modello della spiritualità antica, essenza della poesia classica.
6. si affermano i principi di STORICITA’ dell’arte e della soggettività del gusto: l’arte muta nel tempo e ha valore in una data epoca storica. Non esistono canoni estetici validi in assoluto, essendo questi invece soggetti e variabili individuali, geografiche e storiche: l’arte è dunque perfettibile. I romantici si oppongono al principio classicistico dell’immutabilità dell’arte e al principio di imitazione.
7. si afferma il criterio di MODERNITA’, della rispondenza della poesia alle esigenze dei tempi: l’arte classica è arte del passato, emulare gli antichi ora significa essere uomini del nostro tempo come loro appartenevano al loro.
8. la letteratura, oltre che moderna e nazionale, deve essere POPOLARE, adeguata alle esigenze del nuovo pubblico. Il popolo per i romantici coincide con la borghesia.
9. si costituisce il canone dell’ORIGINALITA’: poesia esteticamente valida è quella originale, adeguata alle esigenze del luogo e del tempo in cui è concepita e a quelle dell’individuo che la crea. s modificazione del termine GENIO = individuo dotato di creatività e sensibilità straordinarie, originale e irripetibile.
10. ISPIRAZIONE, ENTUSIASMO, GENIALITA’, FURORE POETICO sono per i romantici le fonti della poesia. Elementi desunti dall’estetica classica ora applicati con nuovo vigore al centro della concezione romantica di arte.
11. la FANTASIA è concepita come la componente fondamentale dell’arte, in polemica con il r3ezionalismo del classicismo francese e con il principio di labor limae.
12. si privilegiano tematiche SENTIMENTALI, APPASSIONATE, si rappresentano PERSONAGGI CARATTERIZZATI DA VIOLENTI DRAMMI INTERIORI. r IDEALE DI UOMO SENSIBILE APPASSIONATO, DAL FORTE SENTIRE…..
13. si costituiscono i canoni della SPONTANEITA’ E DELL’AUTENTICITA’> gusto per un’espressine immediata e prodotto dal riversamento del vissuto.
14. si RIFIUTA IL SISTEMA DEI GENERI codificato dalla cultura classica., in nome della liberà espressiva e senza limiti.
15. si prediligono spesso le forme della poesia popolare.
16. la letteratura su ogni piano tende ad abbassarsi al livello del nuovo pubblico.

FRIEDERICH SHILLER
Legato a Goethe, fu il creatore in Germania della tragedia storico-politica cui si ispirò tutto il teatro ottocentesco.
Lo Shiller scrisse importanti trattati sull’estetica. Egli vide nell’arte la conciliazione tra moralità e bellezza. L’educazione estetica giova alla morale e alla convivenza umana, perché abitua a distaccare l’anima dalla soggezione alla realtà e ad indirizzarla verso l’ideale.
L’opera di Shiller proponeva alla borghesia un ideale di sviluppo armonico delle facoltà umane e di fiducia nelle capacità dell’uomo.
“sulla poesia ingenua e sentiemntale”
Distinzione tra le due poesie. Il genio poetico degli antichi esprimeva in forma ingenua la natura di cui era intimamente compartecipe, il poeta moderno, allontanandosi da essa per lo sviluppo della civiltà, doveva ritrovare questa comunione per le vie della ragione e della libertà.

FRIEDERICH SCHLEGEL
Diresse la rivista ATHENAEUM. Vi pubblicò articoli di filosofia, estetica, religione, morale rivelandosi il più importante teorico tedesco.
“la poesia romantica”
Definisce alcuni dei principali temi. Poesia scritta come espressione della poesia che c’è in natura. Unica regola del poeta = non avere regole. Nuova concezione di poesia universale e progressista, poesia sempre in divenire > ripudio di ogni poetica di tipo classicistico. La poesia inoltre non si può criticare, nuovo canone = originalità, individualità della poesia.

AUGUST SCHLEGEL
Suo magg. Trattato = corso di letteratura drammatica > distinzione tra teatro classico ( poetica della giuoi e dell’armonia uomo-natura) e teatro romantico ( senso del limite e ansia del’infinito).
“ANTICHI E MODERNI”
non vi sono ne vi possono essere modelli eterni, dal momento che tutto si evolve e si modifica quella storia nella quale sono nate le opere d’arte. Non è concepibile una poetica su norme fisse. Il cristianesimo è la vera modernità > no limiti e costrizione ma un continuo propendere verso l’infinito.

Esempio



  



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