romanticismo

Materie:Appunti
Categoria:Italiano

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Romanticismo
Con queste premesse viene a manifestarsi la corrente romantica, la quale, si muove verso la ricerca dell’origine delle proprie radici culturali, della propria etnia e quindi della riscoperta dell’ideale della nazionalità. In Italia, il ripristino delle proprie origini, generò il ritorno alla civiltà greco-romana e alla riscoperta dei valori e simbolismi mitologici, tipici delle epoche precedenti. Su tutto, l’avvento della cultura romantica segnò un ritorno al sentimento; ciò concederà all’uomo la possibilità di conoscere quello che è oltre la portata della sua ragione. Con questo presupposto di fondo, ci saranno due reazioni diverse degli uomini dinanzi alla nuova consapevolezza di se stessi e della propria vita: il titanismo e il vittimismo. L’uomo, in pratica, o accetterà dolorosamente la propria piccolezza oppure si esalterà nel suo sforzo, nel suo tentativo di conoscere l’ignoto e quindi di trovarsi in simbiosi con l’intero universo. Ciò era ravvisabile nel Leopardi e dalla lettura dei suoi scritti. Nella “Ginestra”, ad esempio, lo stesso fiore del deserto sta a rappresentare un’immagine che evoca, da un lato la solitudine assoluta, dall’altro testimonia lo sforzo eroico sovraumano d’adattamento e di resistenza ad un ambiente ostile. Atteggiamenti differenti si ebbero per le influenze del pensiero romantico anche nell’ambito religioso. Infatti, alla scelta, d’ateismo di alcuni, fece riscontro in altri un forte senso religioso. Nella nuova prospettiva, però, il credo fu inteso non più nelle sue vesti oscure, bensì come strumento irrazionale da impiegare per innalzarsi al divino. Un forte senso di spiritualità fu espresso dal MANZONI il quale, ad esempio, nella “Pentecoste” esalta ed evoca la diffusione del messaggio cristiano nel mondo, attraverso l’opera della chiesa. Il pensiero romantico stette ad indicare le ragioni del sentimento, della fantasia, delle azioni del cuore per comprendere l’agire umano. Esso, elaborò una più naturale idea di progresso, di nazionalità, di vera e propria”religione della Patria” che svelava anche la necessità del riscatto dei popoli oppressi. Per meglio comprendere la complessità del fenomeno in esame, bisogna rilevare la presenza d’alcuni aspetti contraddittori in tale cultura: alle sue diverse manifestazioni, infatti, talvolta si alternano componenti ora realistiche ora decisamente irrazionalistiche, ora progressive (la modernità) ora regressive (il medioevo). Così come l’illuminismo è il principale obiettivo polemico dei romantici in ambito filosofico culturale, in quello più specificamente letterario, lo è il classicismo. Pertanto la poesia romantica, si connota come poesia spirituale, tenebrosa e malinconica, che fa suo quel senso d’irrequietezza: la Sensucht. Tutto ciò in contrapposizione allo STILLE, ossia all’imperturbabile serenità dell’anima, essenza della poesia classica. Per il bisogno d’introspezione, per la necessità di ricercare nel proprio animo, il poeta romantico privilegiò le tematiche sentimentali, elaborò un ideale d’uomo sensibile che vive le proprie passioni ed esperienze senza mezze misure e conduce un’esistenza sregolata ma intensa. Si costituì il canone della spontaneità e dell’autenticità, che si rese concreto in un accentuato gusto per un’espressione disordinata, caotica e passionale. Schlegel disse: “Romantico è ciò che ci rappresenta la materia sentimentale in una forma fantastica”.

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