Riflettiamo sul futuro

Materie:Tema
Categoria:Italiano
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Data:29.09.2006
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Testo

Ti scrivo per dirti come costruire un avvenire migliore
RIFLETTIAMO SUL FUTURO
Cara Melania,
sono la tua amica Paola Martina. Come stai? E’ inutile che tu mi risponda in modo sereno perché, di questi tempi, è praticamente impossibile… Mi piacerebbe pensare in modo più “rincuorante”, ad un mondo più verde e ad un mare più blu, ma l’uomo me lo impedisce. Ogni notte penso al mio futuro, a cosa sarò, a cosa vorrei essere. Però i miei sogni, ad un certo punto, si trasformano sempre in incubi cupi, con retroscena terribili… Nella mia mente appaiono mari neri e gabbiani agonizzanti tra le onde, montagne ricoperte da piste sciistiche ed hotel, pianure completamente diboscate e non voglio che, in un futuro non troppo lontano, i miei figli debbano crescere con il timore di vivere una vita rovinata dai loro progenitori, persone “materialiste” e attente solo al proprio presente! Per questo mi sono promessa di tentare tutto il possibile per migliorare la nostra situazione attuale, che andrà ovviamente ad influenzare anche il futuro. Certo, “io sono solo una stella in mezzo a tante altre”, ma se queste non riescono a migliorare il presente, allora devo provarci io! Una cartaccia nel cestino, una parolaccia in meno, qualche albero, due o tre fiorellini piantati in giardino… Insomma, se ognuno contribuisse, anche in minima parte, a migliorare il Mondo, sicuramente non sarebbe poco! Non lo credi anche tu? Certo non sarà facile “migliorare” il futuro ma, come ho già detto, ci si può provare, almeno! Secondo me, bisognerebbe partire dal settore “Natura”: basta con l’abbattimento degli alberi o almeno farlo con ritegno! Riterrei opportuno piantarne due o tre per ogni albero abbattuto, ma l’uomo, mentre dibosca, non pensa certo a questo! Egli non tiene in considerazione gli ecosistemi locali e così facendo distrugge l’habitat degli animali; non ci dobbiamo meravigliare quando sentiamo al Telegiornale o leggiamo sui quotidiani che molte specie animali si stanno estinguendo. Poi tocca al settore che, per mio conto, è più a rischio: “Fauna e Flora marina”. Come la mettiamo con l’argomento “petroliere”? Quelle immense imbarcazioni dalle dimensioni inimmaginabili contenenti litri e litri di quel combustibile tanto prezioso per l’uomo e allo stesso tempo così nocivo per l’ambiente… Basta solo pensare ai catastrofici danni arrecati alle coste dell’Europa Occidentale da parte della petroliera “Prestige”… Quanti animali saranno morti? Quanti vegetali marini saranno morti avvelenati? Come vivranno, soprattutto, gli abitanti di quelle zone, ore che la pesca è praticamente impossibile? Io non lo so proprio… E questo incidente si sarebbe potuto evitare semplicemente rinnovando lo scafo della petroliera, rendendolo più resistente “raddoppiandolo”… Ma forse l’importo totale sarebbe stato troppo elevato “per i portafogli” di quelle persone, interessate solo al guadagno. Essi preferiscono rovinare la vita d’altre persone e peggiorare la situazione del Pianeta, anziché compiere il loro lavoro legalmente… E questo è l’effetto che ha il denaro sulla specie umana: la “acceca” e la rende “sorda” di fronte ai problemi della gente… Basterebbe semplicemente compiere il proprio dovere in modo corretto, nel rispetto dell’ambiente e delle persone che ci vivono quotidianamente. Cambiando argomento, possiamo parlare della nostra “società”. In questo periodo non possiamo parlare solo dei problemi che coinvolgono il Mondo in generale, ma dobbiamo avvicinarci anche ai progressi compiuti dalle persone nell’arco di un secolo o addirittura di cinquant’anni. Voglio farti un semplicissimo esempio: se mi rivolgessi in modo poco rispettoso nei confronti di alcuni miei conoscenti anziani, loro mi rimproverebbero pesantemente, e fin qui credo non ci sia nulla di sbagliato! Ma il fatto è un altro: a parte che le frasi poco rispettose rendono rozze e maleducate le persone, solo in questi ultimi anni il loro utilizzo verbale è nettamente aumentato e, con loro, la spregiudicatezza giovanile! Gli anziani, nella loro gioventù, non avevano nemmeno la più pallida intenzione di prendersi tutta questa libertà nei confronti di altre persone, chiunque esse fossero, dal barbone di periferia al duca della città. Mentre oggi è un fatto che può essere ritenuto normale: sbagliatissimo!!!!! Se “i ragazzi della nuova generazione” in questo momento della loro vita (equivale a dire dai tredici ai diciotto anni) si comportano in modo così poco rispettoso nei confronti degli altri, non oso pensare a quando prenderanno il posto occupato ora dai loro genitori! Bisognerebbe cercare di “riportarli sulla buona strada” (frenando la loro esuberanza), anche se forse, per i loro parenti, non è uno dei maggiori problemi di questa società! Invece, secondo la mia opinione, è un problema di estrema rilevanza! In fondo, saranno loro a costruire il nostro domani… se ci sarà un domani, per noi… Dopotutto, basterebbe solo uno sfruttamento meno intensivo delle materie prime terrestri e un po’ più di riflessione prima di compiere azioni che comporterebbero effetti devastanti per il Mondo… Ognuno farebbe la sua parte e non sarebbe più “un piccolo barlume tra gli astri”, ma “un anello di una lunghissima catena pronta a stringersi sui problemi della nostra società in modo da superarli senza difficoltà”. Questo è quello che io spero vivamente, con tutto il cuore… E che forse un giorno si avvererà… Per ora è tutto, grazie per avermi ascoltato, by

P.S. Mi raccomando! Ricordati di riciclare i materiali come il vetro, la carta, il cartone, l’alluminio, l’umido e così via, perché potrebbero evitare di ingombrare le discariche e di inquinare le falde freatiche e potrebbero essere smaltiti in modo più consono. Ci tengo alla tua collaborazione per un mondo più verde e migliore per tutti.

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