Recensione Codice Da Vinci

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Data:15.01.2007
Numero di pagine:9
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Testo

Cognome e nome…Masetto Ester…Classe…1AE…Data...27/04/2006
SCHEDA CRITICA DEL LIBRO LETTO
AUTORE…Dan Brown è nato ad Exeter nel New Hampshire il 22 giugno del 1964. Prima di diventare uno storico dell’arte era docente universitario d’inglese, e solo dal 1996 si dedica completamente alla scrittura: “Il Codice Da Vinci” deriva dalla sua passione per i codici segreti e la passione per lo spionaggio in ambito governativo. Con questo libro, tradotto in 40 lingue, l’autore si è imposto a livello mondiale. Subito dopo è uscito Angeli e Demoni, il suo secondo successo, che fa riferimento al Codice Da Vinci e che è stato scritto prima di quest’ultimo. Pare che Dan Brown abbia in serbo per il futuro una lunga serie di thriller che avranno tutti per protagonista Robert Langdon, il protagonista di “Angeli e demoni” e de “Il Codice Da Vinci”.
TITOLO… “Il Codice Da Vinci”
Editore, luogo e anno di pubblicazione…Mondadori, 2003
AMBIENTAZIONE spazio-temporale della vicenda…Tempi: tutta la vicenda si svolge nel giro di due giorni, ovvero dal momento della morte di Saunière intorno alle 23.00 fino al bacio tra Sophie e Robert. Alla fine del libro il racconto fa un’elissi di alcuni mesi per ritrovare Langdon a Parigi mentre scopre il nascondiglio del Santo Graal.
Luoghi: tutti gli avvenimenti variano di luogo in luogo, per via della fuga dei due protagonisti e degli enigmi lasciati dal curatore del Louvre. Inizialmente ci si trova a Parigi, prima nella stanza di Langdon nell’ hotel Ritz e successivamente presso il museo. Subito dopo la scena si sposta verso la stazione ferroviaria, per poi dirigersi in una famosa banca svizzera. Dopo essere rimasti per breve tempo a Chateau Villette con Teabing, i protagonisti si dirigono in Inghilterra, nella quale visitano varie chiese, tra cui Temple Church, Westminster Abbey e Rosslyn.
PROTAGONISTA/I e le sue caratteristiche…Robert Langdon: è un famoso studioso di simbologia e arte religiosa che, per tutte le studentesse, possiede un fascino tutto suo, riconoscibile soprattutto nella voce. Nonostante non sia un uomo che sia solito frequentare palestre per tenersi in forma, è considerato affascinante e bello. Sicuramente Robert è uno studioso brillante e dimostra subito a Sophie quanto sia abile nel risolvere enigmi piuttosto complicati. Le sue conoscenze sono particolarmente estese e gli permettono di arrivare a conclusione di ricerche, teorie ed indovinelli complicati. Come persona è a volte ironico, ma secondo Teabing spesso vede il mondo sotto un aspetto troppo candido, che non gli permette di capire fino a che punto le persone possano essere cattive e spregiudicate. Come personaggio Langdon è a tutto tondo, ma statico perché nulla di lui cambia dall’inizio alla fine del racconto.
Sophie Neveu: è un agente nel dipartimento di crittologia della polizia giudiziaria. Come donna viene molto apprezzata per la sua audacia, ma soprattutto per la sua bellezza: Sophie è infatti una giovane trentaduenne affascinante, dai capelli rosso castano con taglio irregolare e dallo sguardo tagliente. Al suo passaggio, o quando le si è vicini, si può sentire il suo particolare profumo che spesso attira gli uomini. Come persona è determinata, non si da mai per vinta ed è armata di esperienza e audacia; si rivela una crittologa eccezionale. Il suo personaggio è descritto a tutto tondo e, come Robert, è statico.
PERSONAGGI SECONDARI…Jacques Saunière: è il famoso curatore del Louvre, personaggio amato da molti parigini. La sua descrizione lo presenta come un uomo che, nonostante non sia più nei fiore degli anni, mantiene un fisico robusto ed asciutto, ha capelli bianchi e un viso come tanti. Come apprendono in fretta i protagonisti, si tratta di un uomo molto intelligente, che vanta vaste conoscenze nell’arte e che s’interessa al femminino sacro e a tutto ciò che riguarda la simbologia religiosa. Il suo ingegno è veramente incredibile, basti pensare al vasto numero di enigmi che riesce a mettere insieme per guidare le persone giuste alla ricerca del Santo Graal. Si rivela, nonostante le circostanze, un uomo di buon cuore che rinuncia a rivelare la presenza del Graal al mondo solo per proteggere la vita della nipote, minacciata dall’Opus Dei. Il suo personaggio è a tutto tondo e naturalmente statico.
Sir Leigh Teabing: è un ricco inglese amico di Langdon, nominato cavaliere e particolarmente esperto in fatto di storia. Da anni impiega il suo tempo e il suo denaro al solo scopo di trovare ciò che cerca, ovvero il Graal. Davanti ai protagonisti si presenta come un ometto il cui aspetto, quello di un malato appoggiato ad una stampella per camminare meglio, riconduce a tutto tranne che ad un cavaliere ricchissimo residente a Chateau Villette. Si dimostra una persona particolarmente astuta nel trarre in inganno chi gli sta intorno, e anche nello sbarazzarsi delle prove a suo sfavore, ma soprattutto è un genio nel trovare informazioni non comuni a tutti e nel raggirare le persone al fine di arrivare ai suoi scopi. Teabing è a tutto tondo e dinamico, perché all’inizio sembra alleato di Robert e Sophie, mentre alla fine si mostra come il loro peggiore nemico.
Rémy Legaludec: è il maggiordomo di Teabing, oltre che suo complice e collaboratore più vicino. Rémy non viene descritto del tutto, ma sicuramente è molto abile nel mascherare le sue vere intenzioni, anche se alla fine viene eliminato facilmente dal Maestro (Sir Leigh Teabing). Il suo scopo è diventare il fidato aiutante di Teabing, in modo che entrambi possano fidarsi l’uno dell’altro, ma in questo caso il maggiordomo si dimostra sicuramente ingenuo e non pronto a quello che potrebbe accadere. Il suo personaggio è a piatto, ovvero non viene interamente descritto ed inoltre è dinamico per il suo cambiamento da finto buono a cattivo.
Bezu Fache: è il capitano della direzione centrale della polizia giudiziaria. Si tratta di un uomo massiccio dai capelli scuri, famoso per la sua notevole abilità nell’identificare un criminale e smascherarlo in breve tempo attraverso mezzi di cui solo lui è a conoscenza. Sicuramente è anche una persona ambiziosa, tanto che vorrebbe prendersi il completo merito delle azioni di polizia, anche a costo di far aspettare ai suoi uomini d’intervenire. È un personaggio a tutto tondo e statico.
Silas: è un uomo albino, alto e spaventoso, che per tutti assomiglia ad un enorme fantasma. Più che cattivo, si può definire una persona disperata che fin da piccolo ha dovuto subire prese in giro e cattiverie soprattutto dal padre, incredulo nel vedere che razza di figlio aveva dato alla luce sua moglie. Silas non solo si dimostra disperato, ma anche molto religioso, a tal punto da mettere anima e corpo nell’impegno a lui affidato, il tutto portando le ferite del cilicio stretto alla gamba e delle frustate sulla schiena. È un personaggio a tutto tondo e dinamico, perché nel tempo è molto cambiato.
TRAMA…Tutto ha inizio alle ore 22.46 presso il Museo del Louvre di Parigi, quando il famoso curatore dell’edificio, Jacques Saunière, si dirige a fatica verso un Caravaggio e lo stacca dalla parete per far si che la pesante grata di sicurezza si abbassi, chiudendo fuori dal corridoio l’uomo albino che poco dopo gli sparerà. Prima di morire però, l’uomo si mette nudo a terra nella posizione dell’uomo Vitruviano e lascia un messaggio in codice accompagnato dalla scritta “P.S. trova Robert Langdon”. Passato poco tempo, sulla scena del delitto arriva Bezu Fache, capitano della polizia giudiziaria, seguito dall’uomo citato dalla vittima, famoso studioso di simbologia e arte religiosa sospettato di essere l’assassino. Prima che il capitano possa approfondire le sue indagini arriva sul posto una terza persona, Sophie Neveu, una famosa crittologa nipote della vittima che, armata d’astuzia, riuscirà a mettere Langdon in fuga perché sicura della sua innocenza, ma questo solo dopo aver ritrovato la chiave di una cassetta di sicurezza lasciata dal nonno: seguendo indizi e risolvendo ingegnosi indovinelli, i due arriveranno ad impossessarsi del contenuto della cassetta, ovvero un criptex, famoso progetto di Leonardo Da vinci ricostruito da Saunière e contenente preziose informazioni. Durante la loro ricerca, i due complici scoprono la verità su Saunière: l’uomo era a capo del Priorato di Sion, una famosa società segreta che si pensava custodisse la chiave di volta con cui arrivare al Santo Graal e della quale erano stati esponenti altri personaggi celebri, tra cui Leonardo Da Vinci in persona. Per scoprire come aprire il criptex, Langdon decide di rivolgersi ad un amico inglese abbastanza ricco, sir Leigh Teabing, il quale li aiuterà a proseguire le loro ricerche in Inghilterra con il suo maggiordomo Rémy e Silas, l’albino che era stato legato ed imbavagliato. Una volta risolto l’enigma e aperto il criptex mentre sono in volo per l’Inghilterra, Langdon e Sophie si dirigono verso Temple Church alla ricerca della parola adatta ad aprire il secondo criptex, contenuto all’interno del primo. Mentre i due si trovano nella chiesa, Teabing viene rapito da Rémy e Silas, diventati complici. Nel frattempo Sophie e Langdon si dirigono prima nella biblioteca del King’s College alla ricerca di informazioni utili a risolvere l’ultimo enigma, poi a Westminster Abbey per cercare la tomba di Newton, dalla quale sperano di ricavare indizi, ma una volta arrivati davanti a questa trovano un messaggio che li invita a dirigersi in una sala deserta, dove l’unico presente oltre a loro sarà il Maestro dell’Opus Dei, l’associazione cattolica in conflitto con il Priorato di Sion. Con immenso stupore entrambi si ritrovano davanti a loro Teabing che, dopo aver ucciso Rémy, si è diretto da loro al solo scopo di impossessarsi del criptex e di trovare il Graal. Con astuzia Langdon, che nel frattempo ha aperto il criptex mettendosi in tasca le informazioni contenute al suo interno, riesce a disarmare Teabing, arrestato poco dopo dalla polizia. Ora l’unica cosa da fare è dirigersi nel luogo indicato dal foglio lasciato da Saunière, ovvero presso Rosslyn, dove Sophie potrà riabbracciare la nonna e il fratello che credeva morti in un finto incidente stradale. Alla fine tra Langdon e Sophie, compagni fedeli in quest’avventura pericolosa, inizierà un rapporto, ma prima che questo diventi serio lo studioso troverà il Santo Graal nascosto al Louvre.
Capitoli e brani particolarmente interessanti…Non c’è nessun capitolo che merita più attenzione di un altro, perché tutto il libro è un susseguirsi di intrighi ed enigmi.
Temi e problemi trattati…La tematica principale è la caccia del Santo Graal attraverso simboli antichi inganni e l’iniziazione al più grande segreto della storia.
Significato complessivo del libro (che cosa ha voluto comunicare l’autore?)…Gran parte del successo che il romanzo ha ricevuto, in realtà, è dovuto alle continue allusioni nascoste e alle provocazioni che solleva: la storicità dei racconti biblici, la vera natura di Gesù Cristo, le origini e lo sviluppo del credo cristiano. In pratica, secondo Dan Brown, l’intera religione cristiana si fonda su una menzogna misogina e Gesù avrebbe voluto a capo della sua chiesa la sposa Maria Maddalena e non San Pietro. La presenza di Leonardo da Vinci nei Dossiers secrets serve ad introdurre questo personaggio e le sue opere cariche di simbologia pagana ed esoterista all’interno della trama. Altra tematica del romanzo, infatti, è proprio quella del femminino sacro, di cui si pensa che Leonardo fosse grande appassionato e conoscitore.
Infine, tra le tematiche, vi è anche una critica rivolta all’opus Dei «un’associazione cattolica la cui profonda devozione è stata oggetto di interesse dei media dopo i rapporti di lavaggio del cervello, di coercizione e di una pericolosa pratica chiamata “mortificazione corporale”» come definita dallo stesso autore. L’Opus Dei (opera di Dio) viene presentata come una setta di bigotti e fanatici del cattolicesimo, all’interno della quale esiste un’assoluta divisione tra i sessi e i numerari sono costretti a portare il cilicio e a frustarsi. La critica è evidente e, anche se nella realtà quest’organizzazione non è così integralista e bruta come viene presentata, l’idea che il romanzo ci propone è molto negativa.
Genere letterario di appartenenza…Thriller, romanzo storico e giallo nello stesso tempo.
Linguaggio e stile usati (linguaggi scorrevole, facile, comprensibile, ricercato, tecnico, settoriale, difficile, familiare, regionale. -stile prolisso o coinciso, complesso, pesante, noioso, agile, vivace. -frasi semplici, periodi brevi, ritmo incalzante.-periodi lunghi e complessi, uso dei tempi verbali. -dialoghi, dicorso diretto o indiretto…)…Il narratore si presenta come esterno ed unico, mentre la focalizzazione è esterna in quanto pare che i personaggi siano a conoscenza di più informazioni rispetto all’autore. Il racconto si presenta in ordine cronologico, nonostante in alcuni momenti della narrazione si presentino flashback. Alla fine del romanzo è presente un’ellissi, ovvero un balzo in avanti nel tempo che porta Langdon a Parigi nel momento in cui trova il Graal. Lo stile narrativo come sopra descritto è ottimamente dettagliato e più di ogni altra cosa è significativo l’uso del di corti capitoli che non ti fanno perdere la trama della storia. Il libro contiene molte figure retoriche, tra le quali si riconoscono facilmente delle similitudini, alcune metafore e lo spannung, ovvero il momento di massima tensione durante il quale Robert lancia in aria il criptex vuoto (all’insaputa degli altri) per avere la possibilità di disarmare Teabing.
Tuo giudizio (impressioni ricavate dalla lettura: piacevole, stimolante, faticosa…perché? -riferimenti a brani, situazioni, personaggi, al tema trattato, al modo in cui è stato trattato…)…Secondo me questo libro è avvincente, in grado di rapire l’attenzione del lettore che, come nel mio caso, vuole sapere la soluzione degli enigmi e dove porta la ricerca degli indizi a venire. Molto interessanti sono le informazioni storiche a cui l’autore fa riferimento, anche se a volte sono inventate e possono confondere il lettore sulla loro autenticità
A chi consigli la lettura e perché?…Il racconto è adatto ad un pubblico adulto, anche se molti giovani lo hanno letto. Sicuramente può essere considerato un libro leggibile ed apprezzabile anche da parte di adolescenti, nonostante sia una lettura piuttosto impegnativa se si considerano gli argomenti trattati, gli enigmi presenti e le vicende narrate.
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