Recensione "Il malato immaginario"

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Data:18.10.2005
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Testo

19/08/05
Recensione de “Il malato immaginario”

Autore: Jean-Baptiste Poquelin
Titolo: Il malato immaginario
Titolo originale: Le malate imaginarie
Casa editrice, luogo e data dell’edizione letta: BUR, Maggio 1994 Ariccia RM

Divisione in atti e scene:

ATTO 1
S. 1 = Argante sta calcolando quanti soldi deve al dott. Purgone e infine chiama la domestica con il campanello.
S. 2 = Arriva Tonina ed Argante inizia a sgridarla mentre lei lo interrompe infine vuole chiamare la figlia.
S. 3 = Angelica arriva ma Argante deve scappare al gabinetto.
S. 4 = Angelica parla a Tonina di Cleante che é il suo nuovo amante.
S. 5 = Argante dice ad Angelica che lei sará promessa sposa ad un uomo credendo che il padre stia pensando a Cleante, quindi lei acconsente anche se non stanno parlando della stessa persona infine scopre che non é Cleante ma il figlio del dott. Diafoirus, inoltre Argante le dice che il matrimonio avverrà poiché lui vuole un dottore in famiglia. Tonina poi gli dice che sua figlia non vuole sposare Tommaso ma alla fine finisce per essere sgridata e rincorsa da Argante.
S. 6 = Entra la moglie Belina e fa smettere al marito ed a Tonina di litigare, ma Tonina continua a stuzzicare Argante che infine si arrabbia di nuovo; poi Argante che trova conforto solo nella moglie gli chiede di chiamare un notaio in modo che possa fare testamento donandole i beni.
S. 7 = Entra il notaio che riesce a convincere Argante a farsi dare col testamento i suoi soldi che poi su promessa restituirá alla moglie alla morte del marito.
S. 8 =Tonina confida ad Angelica che é dalla sua parte e che vuole evitare che Angelica venga fatta suora ma che sposi Cleante perció Tonina promette di avvisarlo dell’imminente matrimonio tra Angelica e Tommaso Diafoirus.

PRIMO INTERMEZZO
C’é un balletto con Pulcinella che canta e che per poco non viene catturato dalle guardie.

ATTO 2
S. 1 = Tonina e Cleante si incontrano e lui le dice che é li per incontrare Angelica ma in vesti di istruttore di musica.
S. 2 = Tonina annuncia Cleante ad Argante che infine decide che Angelica faráì lezione non nella sua camera ma in quella del padre.
S. 3 = Cleante incontra Angelica che rimane stupita nel vederlo li ma si riprende e fa finta di non conoscerlo.
S. 4 = Arrivano annunciati da Tonina il dott. Diafoirus e suo figlio Tommaso.
S. 5 = I dottori prestano i dovuti ossequi alla famiglia di Argante e in fine il padre presenta Tommaso ad Argante che invita Angelica alla dissezione di un cadavere; poi Argante chiede a Cleante e ad Angelica di cantare. Così Cleante decide di cantare un amore di un pastorello che puó essere simile all’amore tra lui ed Angelica; questa canzone invece non piace ad Argante.
S. 6 = Entra inscena Belina che saluta i dottori poi peró venendo a conoscenza della notizia delle nozze inizia una piccola discussione contro Angelica, e infine se ne va lasciando i dottori a visitare Argante e a dargli strampalate cure.
S. 7 = Belina dice ad Argante che in camera di Angelica c’é un giovanotto e anche Luigina la sorella di Angelica.
S. 8 = Luigina racconta al padre che nella camera di Angelica c’era Cleante e che ha fatto una dichiarazione d’amore ad Angelica.
S. 9 = Entra in scena Beraldo che saputo l’accaduto porta il fratello a vedere un opera per tranquillizzarsi.

SECONDO INTERMEZZO
Un ulteriore balletto con degli attori vestiti da zingari.

ATTO 3
S. 1 = Argante, Beraldo e Tonina si incontrano.
S. 2 = Tonina chiede a Beraldo di difendere gli interessi di Angelica.
S. 3 = Argante e Beraldo hanno una discussione su chi debba sposare Tonina poi l’argomento si sposta sui medici di cui Argante si fida ciecamente mentre Beraldo gli continua a dire che fanno solo i loro interessi.
S. 4 = Beraldo impedisce al dott. Fleurant di fare un clistere ad Argante.
S. 5 = Entra il dott. Purgone che si ritiene oltraggiato da Argante per questo gesto e non lo vuole più come paziente e lo lascia maledicendolo.
S. 6 = Argante disperato chiede al fratello perché lo ha fatto ma il fratello lo prende in giro dicendogli che lui crede solo di essere malato ma non lo é.
S. 7 = Tonina annunci ad Argante ed al fratello che sta arrivando per visitarlo un medico molto simile a lei.
S. 8 = Entra Tonina vestita da medico ma esce subito con una scusa lasciando Argante stupefatto.
S. 9 = Tonina rientra peró in vesti di cameriera ma esce subito dopo lasciando Argante ancora più stupefatto ed incredulo riguardo alla somiglianza tra Tonina e il nuovo dottore.
S. 10 = Tonina entra di nuovo vestita da medico e dice di essere un medico itinerante di novantenni anche se ne dimostra solo una ventina infine tasto il polso al malato dicendogli che il male riguarda sicuramente i polmoni; e finisce per dargli cure totalmente diverse da quelle del dottore precedente per fargli perdere fiducia nei dottori ed esce.
S. 11 = A Beraldo viene l’idea di vedere se veramente tutti si preoccupano della sua salute, così finge di essere morto.
S. 12 = Tonina finge di trovare Argante morto e la moglie quando lo vede invece che disperarsi come lui pensava si rallegra sapendo che tutti i suoi soldi andranno a lei ma quando sta per prendere le chiavi della casa Argante la ferma e la fa andare via.
S. 13 = Tonina decide però di fare un ulteriore prova con la figlia che rimane scioccata e inizia a disperarsi.
S. 14 e ultima = Arriva anche Cleante che cerca di consolare Angelica che continuava a piangere; infine Argante convinto dell’amore che la figlia prova per lui si alza e l’abbraccia. Quindi Beraldo per evitare il matrimonio con Tommaso propone ad Argante di farsi medico lui stesso cosicché potrá curarsi da solo.

TERZO INTERMEZZO
Un ultimo balletto con dottori ed infermieri e i componenti del dramma.

Didascalie: Le didascalie sono spesso corte e non superano le due righe; vengono usate solo per indicare il tono di voce o il modo in cui sono vestiti.

Lo spazio: La vicenda si svolge quasi interamente in casa di Argante, spesso nella sua stessa camera da letto; si hanno solo 2 cambi di scena: alla fine del 1 atto quando c’é il balletto di Pulcinella e al 2 atto quando Argante e il fratello vanno al teatro.

Il tempo: Il dramma é ambientato nel 1673 quando Moliere lo ha scritto; l’intero testo puó occupare l’arco di tempo di tre giorni massimo. Mentre le ellissi temporali sono di uno o due giorni alla fine del primo atto oppure di qualche ora come nel secondo.

L’intreccio e la fabula: Argante é una persona ipocondriaca che spende i suoi soldi in clisteri e purghe, é rimasto vedovo alla morte della moglie ma si é sposato di nuovo con Belina la quale vuole mandare le figlie di Argante in convento. Argante invece vuole sposare la figlia Angelica con un dottore cosicché lui potrá avere sempre un dottore in famiglia mentre lei ama un giovane chiamato Cleante. Tonina cerca di convincere il suo padrone a non far sposare la figlia con Tommaso ma non riesce a convincerlo. Nel frattempo Belina cerca di far fare testamento ad Argante e ci riesce. Tonina intanto avvisa Cleante che il matrimonio tra Angelica e Tommaso perció Cleante viene il giorno dopo a casa di Angelica in veste di maestro di canto. Quello stesso giorno i dottori Diafoirus vengono a trovare Argante e il dottore presenta suo figlio alla famiglia di Argante. Il padre decide di fare cantare la figlia con il maestro ma non rimane soddisfatto. Poi Argante scopre che Angelica era sola in camera con Cleante ma per fargli dimenticare i suoi problemi arriva il fratello Bernardo che lo porta a teatro.
Bernardo dopo ha una discussione con Argante riguardo sua figlia e riguardo i dottori. Bernardo trattando male il dott. Fleurant e il dott. Purgone fa si che loro abbandonino Argante come paziente. Tonina vestita da dottore decide poi di sbeffeggiare le cure che i precedenti dottori gli avevano dato. Poi a Beraldo viene l’idea di fare ad Argante la figura del morto per scoprire infine che la moglie lo vuole morto per i soldi mentre la figlia gli vuole veramente bene e perció decide di fargli sposare Cleante a patto che diventi medico.

I personaggi:
Argante é il protagonista della vicenda. E’ un uomo abbastanza ricco sulla quarantina, che é convinto di essere gravemente malato mentre e’ sanissimo e a causa di questa sua fissazione spende gran parte del suo denaro per pagare le cure inutili prestategli da un dottore ed un farmacista assai avidi. Argante ha una figlia in etá da marito che vorrebbe vedere in sposa ad un medico così da potersi assicurare le migliori cure gratuitamente. La sua evoluzione si vede da quando nella parte iniziale credeva che la figlia non gli volesse bene poiché non voleva sposare Tommaso anzi facesse di tutto per farlo stare male, mentre nella parte conclusiva si rende conto del fatto che la figlia gli vuole bene veramente.

Angelica é la figlia di Argante, una giovane ragazza innamorata di Cleante, ma ostacolata nei suoi sentimenti dal padre che vuole a tutti i costi farle sposare Tommaso Diafoirus. É una ragazza disposta a tutto pur di raggiungere i suoi obbiettivi. Nonostante sia spesso in contraddizione con il padre dimostra di volergli molto bene nel momento in cui apprende la notizia della morte di Argante. Si confida con Tonina riguardo ai sentimenti sinceri che prova per Cleante trattandola come un’amica.

Beraldo e’ il fratello di Argante, zio di Angelica ed e’ in un certo senso la mente, insieme a Tonina del piano finale per dimostrare che i medici sono dei truffatori e che la figlia vuole veramente bene al padre. E’ un personaggio molto attivo, modifica completamente il corso della storia e il comportamento di Argante. Inoltre Beraldo in questo dramma rappresenta Moliere con il suo modo di giudicare i medici del tempo e le loro cure.

Tonina e’ la governante con la quale spesso Argante ha discussioni e battibecchi. È’ una donna molto astuta nonostante non sia colta; con l'aiuto di Beraldo la donna riesce a progettare il piano che porterà al lieto fine. E’ chiaramente un personaggio attivo e spiritoso che coinvolge nelle sue azioni anche il pubblico.

Belinda e’ la seconda moglie di Argante, una donna per la quale conta più il denaro del marito e la sua condizione fisica. Se all'apparenza può sembrare innamorata di Argante, nella parte conclusiva si dimostra al contrario interessata più ai suoi averi, e Argante non appena scopre questa sua caratteristica, la caccia.

Cleante e’ l'innamorato di Angelica, un ragazzo semplice ma sincero. Alla fine della vicenda riesce a conquistare la simpatia di Argante e per tanto può sposare la tanto amata fanciulla.

Il dott. Diafoirus e’ un noto medico, padre del pretendente di Angelica, che con Argante ha organizzato le future nozze. E’ un uomo abbastanza astuto, che guarda ai propri interessi.

Tommaso Diafoirus e’ il figlio del signor Diafoirus, e’ il giovane che Argante vorrebbe vedere accanto alla figlia per tutta la vita; e’ un medico neo-laureato, che si dimostra sciocco, impostato e studiato in ogni suo atteggiamento o discorso.

Il signor Purgone e’ il medico curante di Argante, un astuto ingannatore, che curando l'uomo con sciocchezze inutili, guadagna molto denaro, a discapito del paziente. Scomparirà dalla scena, offeso per la mancanza di fiducia di Belardo.

Il contesto storico del dramma: Il dramma e’ chiaramente ambientato nel periodo seicentesco e Moliere vuole chiaramente mostrare la condizione dei medici del tempo: davano cure dubbie e lo facevano solo per soldi. Ci sono inoltre dei riferimenti proprio a Moliere in persona riguardo la sua personale guerra contro i medici nelle sue commedie.

La vita dell’autore: Jean Baptiste Poquelin nacque a Parigi nel gennaio del 1621, da una famiglia borghese. Iscrittosi alla Facoltà di giurisprudenza, l'abbandonò per dedicarsi al teatro. Gli inizi sono difficili. Ben presto cominciano a piovere proteste di creditori. Gli ultimi documenti dell'Illustre Teatro ci danno Molière imprigionato per debiti. Rimesso in libertà, raccoglie un'altra compagnia e inizia, verso il 1646, le peregrinazioni in provincia che durano dodici anni e che lo portano a Tolosa, Bordeaux, Avignone, Pézénas, Lione, ecc. Molière incontra e deve superare ogni sorta di difficoltà per tenere in vita la compagnia. La compagnia passa da una sala all'altra, rappresenta un po' di tutto, ma gli affari sono sempre magri. E' allora che Molière si decide a portare sulla scena i due suoi primi saggi di una certa importanza, L'Etourdi e Le Dépit amoureux. Nel 1659 ottiene un grande successo con Les Précieuses ridícules. L'anno dopo, la farsa Sganarelle ha la fortuna di piacere al Re. Cosi’ comincia l'ascesa dell'attore poeta. Nascono le grandi commedie, ma si accendono pure acerbe polemiche. Dopo il 1666 s'inizia tuttavia un periodo di relativa calma. Con il successo definitivamente assicurato e l'agiatezza. Pero’ gli ultimi anni di Molière saranno amareggiati dalla rivalità con G.B. Lulli, che ha portato a Parigi l'opera lirica italiana. Prima collaboratore, poi nemico del commediografo, Lulli ha dalla sua la protezione del re Luigi e il favore di una parte del pubblico. Il 17 febbraio 1673, alla quarta rappresentazione del Malade imaginaíre, Molière, da tempo sofferente di petto, ha sulla scena un attacco del male, ma riesce a vincere la sofferenza e a terminare lo spettacolo.Mori poco dopo nel suo letto soffocato dal suo stesso sangue.

La produzione dell’autore: Tra le tante e famose opere si ricordano: “L’avaro”, “Il borghese gentiluomo”, “Don Giovanni”, “Le furberie di Scapino”, “Il misantropo”, “Le preziose ridicole”, “La scuola delle mogli”, “Le donne sapienti”.

Sintesi interpretativa e valutativa: Ritengo questo dramma valido in quanto riesce a rendere bene l’idea della condizione agiata e rispettata dei medici di quel tempo anche se le loro cure non avevano un che di scientifico. Inoltre definirei questo dramma simpatico e scherzoso per gli interventi umoristici e canzonatori da parte di Tonina.

Lo spettacolo: Il testo dovra’ essere rappresentato cosi’ com’e tagliando solo i balletti che ritengo noiosi e senza senso ma in un epoca diversa magari ai giorni nostri, anche perche’ spesso si possono trovare alcuni esempi di malati e medici come quelli descritti da Moliere e quindi di conseguenza cambieranno costumi e scenografie che dovranno rappresentare chiaramente degli ambienti moderni. Gli attori dovranno immedesimarsi nel personaggio per rendere convincenti i loro ruoli e posizioni, soprattutto il personaggio di Argante. Con questi cambiamenti lo spettacolo e il dramma stesso verrebbero resi piu’ semplici da capire e da riconoscere come propri; poiche’ sara infatti questo il fine ultimo se il regista della rappresentazione fossi io.

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