Raistlin e il cavaliere di Solamnia

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

Voto:

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Data:02.02.2006
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Testo

AUTORE:
Margaret Weis e Tracy Hickman: sono scrittrici del novecento, hanno scritto diversi libri ispirati al Fantasy.
TITOLO:
Raistlin e il cavaliere di Solamnia
GENERE:
Fantasy
ANNO DI SCRITTURA DEL TESTO: ANNO DELL’EDIZIONE LETTA:
1999 1992
INTRECCIO:
Tutto ebbe inizio in una locanda in una sera rigida di primavera, i due fratelli gemelli, Caramon era un cavaliere Raistlin era un mago, erano seduti davanti al camino, il posto più comodo della locanda. I due discutevano su un lavoro offertogli da un Signore della zona, in cambio della loro difesa il Signore gli pagava due monete d’argento per settimana. Tutto un tratto si apri la porta ed entrò un piccolo uomo, si diresse dai due fratelli e si presentò loro come il cugino di Tasslehoff, un altro kender ben conosciuto da Caramon e Raist, il diminutivo di Raistlin. Il piccolo kender si sedette li con loro, ed in quel momento entrò un cavaliere, la moglie e il figlio si siedono su una panca, la cameriera vedendo che la donna era molto stanca e debole le va subito in contro. Le offre una tazza di tè ma il cavaliere non accetta da parte di sua moglie, che lo guarda perplessa. Caramon e Raist si girano a fissare il cavaliere, che si chiamava Gawain e giunsero alla conclusione che era uno dei cavalieri di Solamnia. Il cavaliere chiese al locandiere se li vicino da qualche pare conosceva un Signore che aveva bisogno di un cavaliere per difendersi, il locandiere gli indicò la strada. Gawain partì lasciando moglie e figlio nella locanda, al suo ritorno disse che non l’aveva preso però il Signore gli aveva narrato di una maledizione che avvolgeva un castello. Gawain era deciso di andare in quel castello e rompere la maledizione cosicché il Signore l’avrebbe pagato profumatamente. Caramon e Raist lo seguirono si addentrarono nel bosco il viaggio non si rivelò difficile. Giunti al castello si era uniti a loro anche il kender. All’interno del castello si ritrovarono a faccia a faccia con dei morti da un lato della sala i cavalieri e dall’altro i maghi. Caramon e Gawain stavano per cedere all’invito dei cavalieri quando Raist intervenne pronunciando diverse parole e facendo scomparire tutti gli spiriti, rompendo la maledizione. Anche la fanciulla che era l’autrice del incantesimo scomparse senza traccia.
RAPPORTO TRA FABULA ED INTRECCIO:
La fabula e l’intreccio, sono corrispondenti perché non vi sono ne prolessi ne analessi.
SPAZIO:
Lo spazio in cui si è svolto il romanzo è ampio: in un primo momento i personaggi principali si ritrovano in una locanda appena costruita, sperduta chiamata “I Tre Lenzuoli”, poi attraversano un fitto, maledetto e buio bosco, popolato da animali feroci, sorpassato il bosco i personaggi si ritrovano davanti un castello “La Rocca della Morte”. La fortezza era buia e vuota, la pietra rispecchiava la luce della luna, era progettata per essere una rocca più che funzionale che bella. Aveva una pianta quadrata, con una torre su tutti e quattro gli angoli, c’era un muro che collegava le torri e una grande porta di legno che permetteva l’entrata e l’uscita al castello.

PERSONAGGI PRINCIPALI:
Earwig Lockpicker: un kender, un incrocio tra un elfo, per le orecchie a punta, e un nano, indossava dei calzoni di seta, pieni di toppe, la camicia rossastra con un piccolo simbolo di provenienza da una tribù dei kender.
Raistlin: un potente mago, si presentava con un vestito che gli ricopriva anche le caviglie, in testa aveva un cappello stesso colore del vestito, marrone scuro, porta sempre con se un bastone e una sacca con all’interno le polveri magiche per eseguire le magie.
Caramon: fratello gemello di Raistlin, ma la differenza è che Raistlin era un mago mentre lui era un cavaliere. Indossava l’armatura appartenuta a suo padre, lo scudo forgiato da una lega magica insieme ad esso, la spada anche essa forgiata dalla stessa lega.
Gawain: uno degli ultimi Cavalieri di Solamnia, questo ordine di cavalieri non era ben visto da molti perché erano ritenuti colpevoli perché avevano fatto abbattere l’ira degli dei sul mondo, senza far qualcosa per evitarlo. Gawain aveva indosso la tipica armatura dei Cavalieri di Solamnia, per difendersi usava uno scudo in ferro battuto, insieme allo scudo portava con se la spada a due mani e una piccola daga.
GLI ANTAGONISTI:
I Maghi dalle Vesti Rosse: erano i maghi che facevano parte della maledizione che circondava il castello, qualsiasi mago che entrava nel castello era indotto ad unirsi ai Maghi dalle Vesti Rosse nella battaglia contro i cavalieri. Chi si univa a loro diventava un morto, però la propria anima vagava insieme al corpo, per il castello alla ricerca di altri maghi da assoldare per la battaglia.
I Cavalieri: anche essi facevano parte della maledizione del castello. Anche le loro anime vagavano per il castello alla ricerca di cavalieri per la guerra infinita contro i maghi.
NARRATORE:
Il narratore è eterodiegetico, nessuno dei personaggi racconta la storia in prima persona.
FOCALIZZAZIONE DELLA NARRAZIONE:
La focalizzazione è esterna
TECNICHE NARRATIVE:
I dialoghi dei personaggi sono trascritti nel romanzo sia in modo diretto sia indiretto.
LESSICO:
Il lessico utilizzato dal narratore è semplice, ci sono alcune parole inventate ad esempio i nomi dei personaggi, della locanda.
TEMA/I:
I temi trattati nel romanzo sono l’amore per la famiglia, la guerra infinita e l’amicizia che si crea tra i personaggi.
GIUDIZIO PERSONALE:
Il romanzo che ho appena letto è il quarto ed ultimo volume di una collana, devo affermare che io leggo pochi libri e il mio genere preferito è il fantasy. La lettura di questo libro ha sorpreso le mie aspettative, perché leggendo il titolo sembra che la lotta avvenga tra altri personaggi, non mi aspettavo l’introduzione del castello, della fanciulla. Pensavo anche un finale diverso. Lo consiglio a chi piace il genere di fantasy , l’avventura e in questo caso anche a chi piace le sorprese, la suspence.
Casadio Carlo Classe 3°A Data 02-05-2004

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