Naturalismo e Verismo differenze e similitudini.

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Testo

TEMA
Naturalismo e Verismo differenze e similitudini.
Nella seconda metà dell’Ottocento si diffondono in Europa le teorie positiviste che esaltano il valore della scienza e del progresso.
Questo periodo è il secolo della scienza e dell’industria dove l’uomo raggiunge la liberazione dai pregiudizi e della fatica.
In campo letterario nasce una nuova corrente artistica e culturale, sviluppatasi nell’ultimo trentennio del XIX secolo, chiamatosi Verismo che rappresenta il versante italiano del Naturalismo francese.
Naturalisti e Veristi scelgono per lo più come oggetto di rappresentazione ambientale e personaggi delle classi più povere e si dedicano a generi letterari in prosa (romanzo, novelle) particolarmente adatti a rappresentare in modo oggettivo la realtà.
Tra queste due correnti letterari esistono però anche alcune differenze, mentre la narrativa Naturalista descrive spesso gli ambienti del proletariato urbano, quella Verista si rivolge prevalentemente agli ambienti rurali, inoltre gli scrittori veristi non attribuiscono, generalmente, alle loro attività letterarie quel valore politico che è invece un dato fondamentale in molti autori francesi, vicini ai movimenti popolari e socialisti.
Lo scrittore più noto del Verismo è il siciliano Luigi Capuana, che ha una funzione fondamentale nel diffondere la conoscenza di Zola in Italia ma il più grande scrittore italiano del periodo è Giovanni Verga, amico di Capuana e autore dei massimi capolavori del Verismo italiano.
Importanti differenze tra il Verismo verghiano e il Naturalismo di Zola si possono individuare nella tecnica narrativa e nell’ideologia .
Le opere di Zola , fotografano con puntualità la società francese del secondo impero e ne rilevano lo scontro tra i nuovi soggetti emarginati e le classi sociali emergenti.
Questo nel Verga verista non avviene mai. Egli utilizza la tecnica della “regressione”: il narratore si mimetizza nei personaggi, adotta il loro modo di pensare e di sentire e usa il loro modo di esprimersi.
Queste due tecniche narrative cosi lontane sono conseguenze di due ideologie radicalmente diverse. Zola interviene a commentare e a giudicare perché crede che la letteratura possa contribuire a cambiare la realtà. Dietro la regressione di Verga nell’ambiente rappresentato vi è invece il pessimismo di chi ritiene che la realtà sia immodificabile, che la letteratura non possa in alcun modo incidere su di essa, e che quindi lo scrittore non abbia il “diritto di giudicare”, e debba limitarsi alla riproduzione oggettiva dei fatti.
Uno dei punti salienti del Verismo è infine il suo carattere regionale, il fatto che gli scrittori importanti del Verismo, pur operando nell’ambiente milanese, provengono dal meridione e mettono in luce i problemi e le contraddizioni del sud.

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