Narciso e Boccadoro di Herman Hesse

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Testo

Djana Gottardo IIID 29 Gennaio 2008
RECENSIONE DI “ NARCISO E BOCCADORO”
Autore: Hermann Hesse (nato a Calw il 2 Luglio 1877)
Anno produzione: I edizione 1933
Genere: romanzo storico
Sintesi: Narciso è un giovane ragazzo che aspira a diventare monaco, è molto diligente, studioso e amante del Greco e delle scienze, predilige una vita claustrale e dedicata alla contemplazione della religione, insegna Greco nel convento di Mariabronn. Boccadoro è un adolescente vivace, pieno di voglia di vivere, molto bravo nell’arte e molto desiderato dalle donne, amante della vita girovaga; Narciso è l’insegnante di Boccadoro il quale capisce fin dal primo istante che fra loro sarebbe nato qualcosa di molto profondo e irraggiungibile dagli altri.
Episodi più significativi: Narciso diventa per Boccadoro un maestro di vita, fra loro nasce, infatti, un’amicizia fondata su basi molto solide, l’insegnante fa capire al vivace ragazzo di non essere destinato a una vita dedicata alla spiritualità, avendolo capito Boccadoro sente il dovere di partire e di visitare il mondo per cercare se stesso, in questo viaggio il ragazzo passa di donna in donna, di paese in paese finché non arriva in un castello dove viene ospitato da un cavaliere che lo invita a rimanere, decide di rimanere perché s’invaghisce delle figlie di questo e dopo una serie di sventure viene costretto a partire di nuovo. Dopo un lungo viaggio arriva in una chiesa dove vede una stupenda “Madonna” e decide di trovare lo scultore di questa, trovatolo chiede di diventare suo apprendista e rimane in quel luogo per quasi tre anni durante i quali diventa molto bravo nell’arte di scultore e dopo aver scolpito uno splendido San Giovanni decise di ripartire. Ripartito incontra solo morte causata dalla peste.
Luoghi: La vicenda si svolge in Germania nel convento di Mariabronn, successivamente, quando Boccadoro inizia il suo pellegrinaggio l’autore non da informazioni precise dice solo che viaggia per campagne.
Tempo: Le avventure di cui si parla si svolgono più o meno in una decina di anni e sono inserite in epoca Rinascimentale.
Personaggi principali: Come si può capire già dal titolo, i personaggi principali essenzialmente sono due: Narciso, il novizio dallo sguardo calmo e profondo da pensatore, dalle tacite labbra severe e ben disegnate, amante e insegnante del greco; Boccadoro, orfano di madre, ragazzo dal carattere molto espansivo pieno di voglia di vivere, molto bravo nel capire cosa le donne vogliano, vagabondo e amante dell’arte e delle avventure.
Personaggi secondari: Il buon e saggio Daniele, amato abate del convento, privo di nemici e ammirato da tutti coloro che lo conoscono. Le due bellissime sorelle Lidia e Giulia, entrambe, anche se in modo diverso, innamorate del giovane e bellissimo vagabondo arrivato in casa loro causando un forte scombussolamento nelle loro vite. Il vecchio Vittore, anch’esso vagabondo, che decide di continuare il suo pellegrinaggio in compagnia di Boccadoro, anche se una notte, mentre quest’ultimo dormiva, cerca di derubarlo, ma accorgendosene il giovane per difendersi lo uccide. Nicola, ottimo scultore, insegna e fa amare a Boccadoro l’arte degli scultori. Il giovane Roberto, quasi coetaneo di Boccadoro, che intraprende il viaggio con quest’ultimo. Lena, ragazza che Boccadoro vede in un paese appestato e decide di portare con sé e di fermarsi con lei e Roberto in un qualche posto dove sarebbero stati lontani dal pericolo della peste e lì costruirono una casa; però alla morte della giovane il ragazzo decide di ripartire.
Linguaggio: Hesse usa un linguaggio di livello molto alto, con uno stile aulico.
Messaggio dell’autore: Hesse vuole farci capire che l’uomo deve ricercare il sapere ma senza rinunciare ai piaceri fisici; fa capire che il pensatore cerca di avvicinarsi a Dio distaccandosi da ciò che lo circonda eliminando, quindi, ogni sensazione, infatti, Narciso ammette di aver paura di poter amare Boccadoro.
Commento personale: credo che questo libro possa insegnare ad ognuno di noi come nessuno debba eliminare completamente il divertimento e lo svago perché, proprio questi, ci danno la possibilità di vivere una vita più serena. Il libro è stato molto interessante e la lettura è stata scorrevole, però quando Hesse ha parlato del periodo della peste è stato un po’ pesante nella descrizione, anche se penso sia stato un suo metodo per far capire come quei periodi fossero difficili da vivere.

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