Morte a credito, di Luis Ferdinand Céline

Materie:Riassunto
Categoria:Italiano

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Testo

MORTE A CREDITO (Louis – Ferdinand Céline)

Nel romanzo l’anziano medico Ferdinand rievoca la sua vita. Nato nel maggio 1892 in un quartiere lungo la Senna, Ferdinand vi trascorre l’infanzia insieme ai genitori e alla nonna materna. La madre, sebbene cagionevole di salute, gestisce un negozio di merceria i cui proventi vanno ad integrare il magro stipendio che si guadagna il padre come impiegato delle poste. Alla morte della nonna materna, proprietaria di uno stabile fatiscente, viene meno un’ulteriore anche se misera fonte di reddito. Ferdinand, scapestrato e irresponsabile, è la disperazione dei genitori che non esitano a punirlo e a rimproverarlo aspramente. Nonostante i suoi genitori non abbiano affatto fiducia nelle sue possibilità, la gravità della situazione economica della famiglia è tale da costringere Ferdinand a cercarsi un lavoro. Dopo innumerevoli peripezie il ragazzo perde ben due lavori in un breve lasso di tempo e soltanto lo zio Èdouard lo salva dall0ira paterna. Proprio dietro consiglio dello zio, Ferdinand è inviato a Rocherster in un collegio, con la speranza che la disciplina riesca a raddrizzare la sua condotta. Ma il soggiorno inglese non ottiene il risultato sperato e il ragazzo rientra a Parigi. A seguito di una violenta lite con il padre, Ferdinand viene allontanato dai familiari; è ancora lo zio che si prende cura di lui e lo raccomanda come assistente all’eccentrico scienziato Courtial de Pereires. Courtial si affeziona a Ferdinand e lo rende partecipe alle sue strampalate invenzioni e delle sue scoperte scientifiche, compresa la creazione di un “Familisterio per la razzo nuova”. Secondo le intenzioni di Coutial il “Familisterio” doveva essere una sorta di comunità educativa per i giovani, in realtà finisce col diventare un ricettacolo di piccoli ladruncoli. Ben presto la polizia interviene e lo scienziato amareggiato si toglie la vita. Ferdinand ripara dallo zio e comunica l’intenzione di arruolarsi nell’esercito.
Romanzo in parte autobiografico, morte a credito è soprattutto una visione lucida e crudelissima dei rapporti familiari e della tormentata adolescenza di un ragazzo. Céline sommerge il lettore sotto un diluvio di parole che non gli lasciano tregua: i particolari specialmente i più sgradevoli ed osceni, si stipano sulla pagina. Ferdinand è un ragazzo “cattivo” e non fa niente per compiacere se stesso e gli altri: semplicemente perché la vita che si è trovato a vivere è cattiva, crudele. I rapporti più intimi con i genitori, con le donne, con gli amici sono tutti intrisi di violenza e depravazione; il male del mondo appare senza rimedio, senza nessuna via di scampo. I gesti più quotidiani e consueti sono tutti trasfigurati dalla ripugnanza che céline avverte per i suoi simili. La scrittura catalizza questo disgusto e lo traduce in una violenza verbale e descrittiva che non ha uguali nella letteratura di questo secolo.

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