Montale: "Ossi di Seppia" e "Le occasioni"

Materie:Riassunto
Categoria:Italiano

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Testo

Montale(1896-1981)nato a Genova iscrittosi alla facoltà di lettere costretto a interrompere gli studi perchè chiamato a combattere nella prima guerra mondiale.
Nelle sue opere ritroviamo in genere il senso di frustrazione, di fallimento, di apatia e di inettitudine(lezione che riprende da Svevo e Cecchi). Vede infatti egli stesso,così come tutti i poeti, esseri privi di identità sociale esclusi dalla società e la loro impossibilità,ormai,d fungere da vate. Egli cerca riscatto nella letteratura avvicinandosi al Simbolismo francese letto in chiave avanguardistica. Passa da una poetica delle sensazioni e della musicalità(Accordi) del bisogno di sciogliere la poesia in musica alla tendenza a una poesia più ragionata e narrativa in cui si risente anke l’influenza del simbolismo panico d’annunziano (Ossi di seppia). Questo cambiamento è dovuto anke all’influenza filosofica di Emile Boutroux e del filosofo russo Lev Scestov.
OSSI DI SEPPIA: romanzo di formazione in cui coincidono tendenza avanguardia crepuscolare e ed espressionista,simbolismo francese,restaurazione antiavanguardistica(era il periodo in cui si cercava di ritornare all’ordine mentre moriva il periodo avanguardistico). Titolo: immagine marina degli ossi di seppia che possono galleggiare serenamente nel mare o essere sbattuti sulla spiaggia come rettili inutili. Binomio mare-terra:mare→luogo di beatitudine panica emblema di ciò che il poeta avrebbe voluto realizzare. La terra→luogo del sacrificio, della sofferenza, della privazione. I luoghi sono sempre paesaggi liguri descritti nella loro asprezza e aridità ciò diviene il mezzo x illustrare una concezione di vita dominata dall’angoscia, dal rifiuto di ogni facile ottimismo consolatorio, della consapevolezza del“male di vivere”, della sconfitta dell’uomo. La poesia non è più capace di indicare la via di salvezza, può solo esprimere la condizione negativa dell’uomo e del suo mancato realizzarsi, non può dare più certezze, ma solo “storta sillaba e secca come un ramo”(“non chiederci la parola”)nella quale sia espressa questa consapevolezza negativa e il crollo d ogni mito consolatorio. In ossi di seppia si delinea un percorso:infanzia: adesione panica alla natura;maturità:l’io accetta il proprio destino di sconfitta chiedendo almeno di poterlo affrontare con dignità(sez.”meriggi e ombre”)non dimentichiamo che questo è il periodo del trionfo del fascismo e quindi oltre ad un’accettazione esistenziale c’è anche quella politica e civile.
Alcyone-ossi di seppia→libri marini c’è l’attraversamento di d’annunzio in ossi di seppia che però si conclude con la scelta antidannunziana di “torcere il collo all’eloquenza magari a rischio di una controeloquenza”(la parola deve essere aderente alle cose e perciò non può essere assoluta:andare alla ricerca dell’assoluto significherebbe tradire la realtà in quanto verrebbe a mancare il contenuto e il linguaggio diverrebbe costruito.). il linguaggio montaliano è sperimentale e unisce momenti prosastici con vocaboli anche tecnici a momenti con toni più alti quasi aulici.
CORRELATIVI OGGETTIVI:avvicinano Montale all’allegoria di Dante e a Eliot. Sn degli oggetti,situazioni,eventi che oggettivizzano il modo di sentire il paesaggio. Mentre Ungaretti si affidava ad una catena di analogie Montale nel dato descritto oggettivamente trova una soluzione simbolica come emblema della condizione interiore.
LE OCCASIONI:esce ne 1939 e riflette una situazione storica mutata rispetto agli ossi di seppia che isola i poeti dalla società e il fascismo li pone in una torre d’avorio estraniati dal pubblico e nella loro solitudine lanciano dei messaggi sottili di polemica contro il fascismo che Montale racchiude nei correlativi oggettivi. Montale critica la società di massa e i suoi “automi” che vivono passivamente senza rendersene conto. Si percepisce l’interno a ‘mo del nido di Pascoli come luogo di protezione e l’esterno come un luogo pericoloso x il pensiero del poeta. È un’invettiva contro i suoi tempi,in questo periodo si diffondeva il relativismo e il contingentiamo storico che portarono all’inquietudine interiore e l’interiorità può essere ricomposta solo grazie alle Occasioni:amuleti che riportano nel passato. infatti in questa raccolta, a differenza di Ossi, si da più importanza alla memoria,agli incontri,luoghi persone del passato che diventano occasioni della vita più che al mondo delle cose. Il passato e la memoria però non sono ancore di salvezza. Possiamo attuare un confronto tra il Montale delle Occasioni e Dante, infatti come x Montale era necessaria la salvezza dal qualunquismo dei borghesi, dal materialismo e dal fascismo così Dante aveva giudicato una determinata situazione storica in termini di salvezza e condanna religiosa con la differenza che Montale laicizza la cultura religiosa utilizzata da Dante. Anche le donne montaliane sembrano assumere i caratteri della Beatrice Dantesca. Clizia appare con dei bagliori rivelando il Valore. In assenza di Clizia il soggetto appare frustrato e sconfitto. Essa con il suo “sguardo d’acciaio”(corr.ogg.) può salvare l’intera umanità. In Occasioni lo stile si innalza e si purifica,si percepisce l’influsso petrarchista e dantesco è un “classicismo modernista”il suo intento infatti non era quello di creare una poesia pura, ma il suo compito è solo quello di esprimere ciò che siamo e ciò che non siamo la negatività dell’essere.

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