Miti sogni e realtà della mia generazione

Materie:Tema
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Testo

Tema: “Miti, sogni, realtà della mia generazione”

La mia generazione, credo sia una delle più difficili, credo che i figli siano troppo privilegiati dai genitori, i figli fanno tutto quello che vogliono senza mai scontrarsi, e questa è una conseguenza del fatto che quando i figli erano piccoli veniva dato a loro tutto ciò che desideravano perché se no piangevano e quindi scocciavano i genitori; quindi sono cresciuti con la condizione che a loro è tutto dovuto e che loro hanno sempre ragione, ma purtroppo non è così. Sto parlando in terza persona perché io, per fortuna, non faccio parte di questa situazione, i miei genitori mi hanno sempre insegnato che per avere una cosa bisogna guadagnarsela, niente è dovuto, e sono cresciuto con alcuni valori che altre persone non hanno.
La mia generazione è molto conformista, tutti vestiti uguali, tutti pettinati uguali, a tutti piace la stessa cosa, nessuno ha un proprio carattere, nessuno ha il proprio modo di pensare. che brutto è?? Se tutti la pensano uguali dove sta il confronto? Senza confronti non si cresce, perché è proprio confrontandosi che si dà il meglio di se stessi. Così il conformismo ha colpito anche sui cellulari, tutti hanno il cellulare, tutti comunicano attraverso il cellulare, e nessuno parla; sì è perso il dialogo, che credo sia una delle cose più importanti. Parlare con il proprio amico, raccontargli la tua avventura con una ragazza, ridere e scherzare; tutto questo con il cellulare non si può fare. Infatti l’uso eccessivo del telefono ha comportato il fatto che anche il valore dell’amicizia è sottovalutato, trovare un vero amico è quasi impossibile, io ho trovato solo due amici veramente speciali e sono consapevole del fatto che non ne troverò più. La cosa brutta che vedo nel mio gruppo di amici, è che fanno finta di essere amici, quando stanno con te ti elogiano e poi appena ti giri ti prendono in giro; tutto questo non è neanche lontanamente il concetto amicizia. L’amicizia è parlare, ascoltare, ridere, piangere, scherzare, tirare su di morale, giocare, abbracciarsi, dirsi ti voglio bene; è un insieme di ingredienti che mescolati nella giusta combinazione ti danno un dolce eccezionale!! Tutto questo è stato dimenticato, adesso per amicizia si intende solo vedersi al sabato o fare una partita di calcio insieme!! Peccato che tutte le persone che credono che questa sia amicizia si stanno perdendo una delle cose più belle del mondo.
I ragazzi di oggi hanno molti esempi da seguire:
la mia generazione ha come modello esempio: I calciatori (per i maschi) e le veline (per le femmine).
I ragazzi stimano tantissimo i calciatori famosi, e tutti vorrebbero diventare come loro, infatti la maggior parte dei ragazzi giocano a calcio.
Al contrario dei maschi le ragazze non dimostrano di stimare e di adorare le veline, ma tutte cercano di avere un fisico magro come il loro, per il belvedere, ma credo che abbiamo sbagliato tutto; sì la prima cosa che guarda un uomo è l’aspetto fisico, questo non lo metto in dubbio, ma la vera bellezza è la parte interiore (sinceramente preferisco un ragazza un po’ più in carne che una schizzinosa).
Al contrario di altri, il mio mito non è un calciatore, ma un ragazzo che ha rinunciato ad un’estate nel benestare e nel riposo, per andare in Africa, e aiutare le persone del terzo mondo. Quella persona è un esempio da seguire, non un calciatore che se fa un tiro prende 100.000€ (questa è una mia opinione personale logicamente). Infatti cercherò di seguire le sue stesse orme, per scoprire quella parte di me che purtroppo non conosco a causa della società di adesso: se non segui gli altri non hai una reputazione. Vorrei per un attimo staccarmi da questo mondo per non essere influenzato da niente e da nessuno, essere me stesso e basta. È proprio questo il mio sogno, vedere la mia vera persona. Poi, logicamente, vedere nel viso di persone povere un sorriso pieno di amore solo perché sei andato a dargli una mano. Là, solo la tua presenza, fa sorridere le persone, provare la sensazione di dare felicità a qualcuno che purtroppo è nato in un mondo ingiusto, provare nuove emozioni, quelle emozioni che tutti scambiano per ubriacarsi, fumare e drogarsi; quelle non sono emozioni. Le vere emozioni e vedere un gruppo di bambini che ti vengono in contro e ti abbracciano, ed è la prima volta che li vedi. Io forse sono diverso dalle altre persone..forse non si nota, ma forse nascondo questa mia diversità per non essere emarginato, perché purtroppo ci sono poche persone della mia età che la pensano come me. Nonostante tutte queste affermazioni sono giunto alla conclusione che, come tutti gli altri ragazzi della mia età, il proprio sogno va seguito.

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