Miss Marple al Bertram Hotel

Materie:Scheda libro
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Testo

Paola Pongiglione
Angela Dottali
Quarta B
MISS MARPLE AL BERTRAM HOTEL
La trama
Tutto iniziò quando la nipote di Miss Marple, Mrs Joan West, offrì alla zia una vacanza a Londra e la zia chiese di poter ritornare al Bertram, un vecchio hotel accogliente dove era stata da bambina.
Nonostante il mezzo secolo orami passato, l’atmosfera era rimasta immutata: il Bertram era un albergo di classe, con un elegante arredamento d’epoca e vecchi caminetti molto scenografici, che in realtà sfruttavano nuove ed efficienti tecnologie.
Anche il personale era all’antica, molto cortese e di buone maniere. Vi era il capo cameriere, sir Henry, la segretaria Gorringe, e il direttore, signor Humfries; tutti rispettavano le tradizionali usanze inglesi, offrendo il te con tartine fatte secondo un’antica ricetta, ormai introvabili dovunque, e proponendo, in alternativa alla colazione all’americana, delle uova cotte alla perfezione.
Questo ambiente esclusivo attirava sia amabili vecchiette che contribuivano all’atmosfera suggestiva del posto aggiungendo un tocco di classe, sia turisti stranieri curiosi di visitare la vecchia Inghilterra, poiché, pensava Miss Marple, le nuove tecnologie erano uguali ovunque.
Tra gli ospiti dell’albergo Miss Marple ritrovò due vecchie conoscenze: lo sbadato canonico Pennyfather, assai svanito per la vecchiaia, che, quando si incontrarono, le disse di essere solo di passaggio perché dopo un paio di giorni sarebbe andato ad un congresso a Lucerna, e l’anziana Selina Hazy, amica d’infanzia di Jane, che aveva moltissime conoscenze e alla quale capitava spesso di riconoscere vecchi amici (o almeno così credeva), per poi rendersi conto di essersi sbagliata nel momento in cui non ricambiavano il saluto.
Nello stesso albergo si trovavano poi, per puro caso nello stesso momento, Elvira Blake, una ragazza che, affidata al tutore, colonnello Luscombe, non conosceva la madre che l’aveva abbandonata all’età di soli due anni, e sua madre, Bess Segdwick, una donna famosa che aveva avuto molte avventure. Secondo il racconto di Selina, Bess Segdwick era scappata di casa a soli 16 anni con uno stalliere irlandese, ma i suoi genitori avevano pagato lo stalliere per mettere a tacere la storia e l’avevano data in sposa ad un certo Consinton, innamorato perso di lei. Bess però aveva divorziato dopo poco e aveva sposato prima Jhonnie Segdwick e poi Ridway Becker, mentre attualmente girava voce che stesse con un famoso corridore automobilistico, Ladislaus Malinowski.
Un giorno Elvira chiese insistentemente al colonnello notizie sulla propria madre, ma il colonnello, incerto su come comportarsi, le disse che questa si trovava all’estero.
Non sapendo se aveva fatto bene, il colonnello si consultò poi con Bess, suggerendole di incontrare finalmente la figlia, ma Bess si rifiutò e consigliò invece di mandare la ragazza fuori città dai Melford, dove avrebbe potuto rimanere fino alla maggiore età.
Uscendo dall’albergo, Bess riconobbe nel guardaportone dell’hotel Micheal Gorman e, non accorgendosi che nella sala c’erano Miss Marple ed Elvira che potevano sentire la sua conversazione, iniziò a rievocare con lui i tempi in cui stavano assieme. Poi i toni cambiarono e Bess disse di non provare a ricattarlo raccontando in giro della loro storia perché aveva già pagato abbastanza il suo silenzio e, se ci avesse provato, avendo già ucciso uomini in passato, non si sarebbe fatta problemi a sistemare anche lui.
Elvira intanto chiese aiuto alla sua amica Bridget per andare due giorni in Irlanda di nascosto per risolvere una misteriosa questione di estrema importanza.Tornata a Londra, disse all’amica che i suoi sospetti purtroppo erano veri e chiese ai Melford di poter rimanere con Bridget ancora un po’. Quindi, su suggerimento del colonnello Luscombe, si recò dal sig. Egerton, amministratore del suo patrimonio. Questi la informò che era molto ricca, ma avrebbe avuto accesso alla sua eredità soltanto quando avesse compiuto i ventun anni, a meno che non si fosse sposata prima; alla sua morte l’eredità sarebbe andata al marito oppure, se fosse rimasta nubile, al parente più prossimo, ovvero a sua madre, che Elvira detestava.
Nel frattempo l’anziano canonico Pennyfather si era recato all’aeroporto per andare al suo congresso, ma aveva scoperto di aver sbagliato giorno e di aver quindi perso l’aereo. Pennyfather pensò allora di cenare al ristorante e guardare poi “Le mura di Gerico” al cinema.
La governante del canonico, signora McCrae, non vedendolo tornare, si preoccupò. Il giorno dopo il canonico Simmons, amico di Pennyfather, appurò che il canonico aveva sbagliato giorno della conferenza e non si era quindi recato a Lucerna. Allora, ritenendo che dopo due giorni il canonico potesse ormai trovarsi dovunque, chiese l’intervento della polizia.
L’ispettore Davy, incuriosito dal Bertram Hotel, colse l’occasione di controllare l’albergo e aprì il caso del canonico scomparso.
Nel corso degli interrogatori la polizia scoprì che il canonico si era prima diretto all’aeroporto, poi, avendo sbagliato giorno, era tornato in albergo, dove nessuno l’aveva notato e dove era rimasto così poco che non si era nemmeno posato sul letto, quindi era uscito verso l’una meno un quarto ed era stato visto da Miss Marple mentre scendeva le scale.
Miss Marple fece presente al commissario di avere anche visto una mattina un ragazzotto attraente, ma che le sembrò cattivo, con Bess Segdwick e, qualche ora dopo, lo stesso ragazzo con Elvira Blake. Poiché questa aveva l’aria di esserne profondamente innamorata, Miss Marple confessò le sue preoccupazioni per la ragazza.
Contemporaneamente alla polizia capitò un altro caso, quello della rapina messa a segno quella notte sul treno Irish Mail. Si sospettava che la rapina fosse stata organizzata dagli stessi malviventi che da anni effettuavano vari colpi ben riusciti e tenevano così in scacco la polizia di Scotland Yard.
Nel corso di questa indagine una signora riferì di aver visto il canonico Pennyfather risalire sul treno che era stato fatto fermare nella notte e di aver immaginato che fosse sceso poco prima a vedere cosa stava succedendo. Altri testimoni dichiararono di aver sentito il rombo del motore di una macchina da corsa.
L’ispettore Davy ipotizzò che l’auto fosse stata usata per raggiungere il treno da rapinare e, poiché una delle poche macchine da corsa in circolazione apparteneva proprio a Ladislaus Malinowski, che faceva spesso visita al Bertam, l’ispettore, seguendo questa pista, approfondì le indagini sul Bertam e dal registro degli ospiti si accorse che gli ospiti erano soprattutto stranieri e solitamente tornavano solo una o due volte.
Qualche giorno dopo, il canonico Pennyfather fu ritrovato privo di sensi in una cittadina ben lontana da Londra; purtroppo però dopo la cena al ristorante di quattro giorni prima non ricordava più nulla e quindi al momento non potè essere di alcun aiuto.
A dare una svolta alle indagini fu, invece, l’uccisione del guardaportone: in una sera nebbiosa si sentirono due spari e le urla di una ragazza, Elvira Blake! Quando l’ispettore, che stava parlando con Miss Marple, accorse, trovò Micheal Gorman steso a terra, morto.
Elvira spiegò che, tornando a casa, si era improvvisamente imbattuta in una fittissima nebbia e, trovandosi nei pressi del Bertram, aveva pensato di fermarsi lì. Improvvisamente aveva sentito uno sparo, che probabilmente proveniva dal cortile sul retro del Bertram, anche se non poteva esserne sicura a causa della nebbia, ed un proiettile le aveva sfiorato il viso. Il guardaportone era accorso in suo aiuto, l’aveva protetta dietro di sé ed era rimasto ucciso dal secondo colpo.
Una volta tornata nell’albergo, Elvira incontrò la madre ed insieme furono interrogate dall’ispettore Davy; Elvira raccontò di aver già subito due tentativi di omicidio uno in Italia ed uno in Inghilterra. Negò poi di conoscere Ladislaus Malinowski, mentre Bess disse che Malinowski era solo un amico.
Rimasta sola con l’ispettore, Bess disse che i tentativi di omicidio di Elvira erano solo fantasie della ragazza, perché nessuno avrebbe avuto motivo di ucciderla. Così disse successivamente anche Bridget, sentita dall’ispettore.
Si scoprì poi che la pistola da cui era partito il colpo era di Ladislaus Malinowski, ma quest’ultimo dichiarò che la pistola si trovava in un cassettino della sua automobile da corsa decappottabile e che chiunque quindi avrebbe potuto prenderla per incolparlo. Aggiunse inoltre di essere sul punto di sposare Elvira Blake, di essere stato in precedenza amante di Bess Segdwick, ma che ormai si trattava di una storia vecchia.
A questo punto Miss Marple e il signor Davy ricostruirono con Pennyfather la scena in cui l’anziana aveva visto il canonico scendere le scale e Miss Marple si rese conto che quello che aveva visto non era Pennyfather, ma una persona più giovane. Nel frattempo Pennyfather iniziò a ricordare qualcosa e raccontò di aver visto un suo sosia nella sua stanza d’albergo.
Miss Marple capì allora che Pennyfather era stato colpito da uno dei rapinatori, che lo aveva poi portato dalla coppia che aveva inscenato il suo ritrovamento, mentre il suo sosia andava a rapinare l’Irish Mail.
L’ispettore Davy e Miss Marple convocarono Bess Segdwick, dicendole di aver scoperto tutto: Bess era la mente di tutte le rapine, Malinowski raggiungeva i treni in macchina con gli altri rapinatori, poi portava il bottino ai finti turisti stranieri del Bertram, che lo nascondevano nelle loro enormi valigie e lo portavano all’estero.
Inizialmente Bess si dichiarò innocente e pensò di chiamare i suoi avvocati, ma poi capì di non avere chance e confessò tutto, dicendo di essersi divertita moltissimo. Disse anche di essere stata lei ad uccidere Micheal Gorman e chiese a Miss Marple di testimoniare la sua confessione.
Poi si diede ad una spettacolare fuga dalla finestra, arrampicandosi sul tetto e, sfuggendo alla schiera di poliziotti che avevano circondato l’edificio, riuscì ad arrivare fino alla macchina e a fuggire, ma non andò lontano perché si schiantò contro un muro a oltre cento km/h e morì.
Miss Marple e Davy sapevano benissimo che non era stata Bess ad uccidere Gorman, bensì Elvira, che in Irlanda, paese di origine di Gorman, aveva scoperto che la madre era ancora sposata con lui e temeva che il testamento potesse non essere valido e che se non fose stata ricca Malinowski non l’avrebbe sposata.
In realtà il testamento era comunque valido, ma Elvira non lo sapeva.
Bess si era accusata per proteggere la figlia, che era la vera colpevole, e Ladislaus Malinowski, proprietario dell’arma del delitto, pensando di salvare così le due persone che più amava.

COMMENTO
Sicuramente una cosa che salta all’occhio è la stranissima coincidenza per cui una madre e una figlia che vivono separate, tanto che la figlia neppure conosce la madre, si trovano casualmente nello stesso albergo, palesemente inadatto per entrambe.
La madre era infatti una donna famosa amante dell’avventura, indubbiamente fuori posto in un albergo in vecchio stile edoardiano, e l’altra una giovane ragazza sicuramente troppo giovane per un albergo frequentato prevalentemente da anziani o turisti americani curiosi di vedere la vecchia Inghilterra.
È apprezzabile il personaggio del canonico Pennyfather che, con la sua smemoratezza, si rende simpatico ai lettori che possono fare una breve pausa divertente leggendo le sue disavventure, senza rovinare l’atmosfera da romanzo giallo.
Più complessa è Bess Segdwick che ha abbandonato la figlia, quando questa aveva solo due anni; la decisione può renderla antipatica ma, anche se forse avrebbe dovuto accettare di conoscere la figlia quando si sono incontrate al Bertram, Bess, ha preso una decisione che certamente deve esserle costata molto abbandonando Elvira solo perché riteneva di essere pericolosa e che questo gesto dimostra indubbiamente il grande affetto che Bess nutre nei suoi confronti, che raggiunge il suo apice nel momento in cui si prende la responsabilità dell’omicidio.
Miss Marple, al solito, è stata molto professionale nelle sue indagini e attenta ai particolari, ma anche un po’impicciona, con colpi di genio che l’hanno subito portata sulla giusta pista.
Il libro nel complesso ci è piaciuto perchè è molto avvincente e interessante e dà un’idea di come era la vecchia Inghilterra.

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