Mattia pascal

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Testo

L. Pirandello Il fu Mattia Pascal
L’Autore
Luigi Pirandello nasce nei dintorni di Girgenti (Agrigento) il 28 giugno 1867 e muore di polmonite nel 10 dicembre 1936 a Roma. Nel 21 marzo 1891 si laurea presso l’università di Bonn.
Nel 1893 si stabilisce a Roma, dove su consiglio di Luigi Capuana scrive il suo primo romanzo, L’esclusa. Nel 1894 sposa Maria Antonietta Portulano, dalla quale avrà tre figli. Stefano nel 1895, romanziere e commediografo; Lietta nel 1897; Fausto nel 1899, pittore. Nel 1895 scrive il romanzo Il Turno e fonda il giornale letterario Ariel, sul quale pubblica il primo dramma, L’epilogo. Nel 1903, dopo la tragedia della miniera di zolfo e della perdita dei capitali, Pirandello assiste la moglie durante una malattia e in questo periodo scrive Il fu Mattia Pascal. Nel 1908 pubblica il saggio L’umorismo e diviene titolare della cattedra di Lingua Italiana all’Istituto Superiore di Magistero di Roma. Inizia la collaborazione con il Corriere della Sera e scrive il romanzo I vecchi e i giovani.
Nel 1915, il figlio Stefano parte per la guerra, la madre di Pirandello muore e la malattia della moglie si aggrava. Scrive per il teatro, tra il 1916 e il 1918, Pensaci Giacomino, Liolà, Così è se vi pare, Il berretto a sonagli, Il gioco delle parti. Nel 1919 fa internare la moglie in una casa di cura. La commedia Sei personaggi in cerca d’autore trionfa il 27 settembre 1921 al Manzoni di Milano, come l’anno dopo trionferà Enrico IV.
Nel 1925/26 termina il romanzo Uno, nessuno e centomila. Nel settembre 1924 si iscrive al partito nazionale fascista, mentre a Berlino nel 1928 scrive Questa sera si recita a soggetto e nel 1929 viene nominato Accademico d’Italia. Nel 1930 è a Hollywood per le riprese di Come tu mi vuoi. Il 10 dicembre è a Stoccolma per ricevere il premio Nobel per la letteratura e nel 1935 è in America dove incontra Albert Einstein.
Il Romanzo: la trama
Mattia Pascal è il custode di una biblioteca dimenticata nel comune di Miragno, costretto a lavorare dopo una gioventù agiata, alla morte del padre perde tutti i beni di famiglia che vengono intascati da Malagna, l’amministratore che froda sua madre per rubarle tutti i beni.
Inoltre Mattia è costretto a sposare una donna che lo odia e ad ospitare in casa una suocera che lo disprezza, a patire la morte di sua figlia e sua madre, mentre il suo figlio maschio gli viene tolto da Malagna.
Un giorno, dopo una lite con la suocera, Mattia si ritrova a MonteCarlo con 500 lire e grazie alla fortuna, vince 82000 lire. Ma mentre ritorna a casa, legge su un giornale la notizia della sua morte, o meglio della morte di uno che gli assomigliava e che la moglie e la suocera avevano riconosciuto com’essere lui, sbarazzandosene.
Ma ciò è proprio quello che Mattia vuole. Ora vuole ricrearsi una seconda vita con la fortuna che ha in tasca. Viaggia molto, ritrova la gioia che gli era stata negata quando era ancora ritenuto vivo.
Ma, durante questi viaggi, si rende conto di essere solo, ed ora vorrebbe dei legami con la società per non essere relegato. Così decide di fermarsi a Roma per costruirsi una nuova vita.
Lì incontra il signor Paleari, che non fa altro che parlare di morte, ma intanto Mattia riscopre anche l’amore per una donna semplice e pura d’animo, Adriana.
Ma ancora è costretto a fuggire di nuovo perché la sua condizione di morto non lo lascia sposare con Adriana. Così inscena un altro suicidio e fugge verso Miragno.
Qui la moglie si è risposata con un compagno benestante, e nessuno riconosce Mattia finchè non rivela la sua identità. Si rende conto però che, rivelandosi, spezzerebbe una nuova famiglia a lui estranea.
È troppo tardi per riconquistare ciò che ha perduto, e non gli resta altro che contemplare la sua lapide, la lapide del Fu Mattia Pascal.

I Personaggi
Il personaggio principale è Mattia, e tutti gli altri vengono introdotti da una sua presentazione, che ci riporta le sue sensazioni che non i caratteri fisici, che invece ci vengono rivelati dalle loro azioni, dalle loro decisioni e dalle loro parole nei discorsi. Tutti rimangono statici e di cornice, mentre Mattia subisce cambiamenti, crescendo per quanto riguarda il morale e le sue idee, ma perdendoci economicamente e socialmente.
Mattia Pascal è un uomo normale, che si sente oppresso dalla vita che lo mette a dura prova e desidera una via di fuga che gli permetta di tornare libero come da ragazzo.
Adriana è forse il vero amore di Mattia. Colpisce molto perché timida, pura, educata, riesce a mantenere un’intera famiglia e si oppone alle sue nozze forzate. Anche Mattia la chiama “la mammina di casa”. Non si riesce a trovarle un difetto. Lei rappresenta la vita.
Paleari è il personaggio più singolare, con i suoi discorsi insensati, spende ogni sua riflessione sulla morte. Formula teorie sul postmortem, cercando aiuto in finti fantasmi. Rimane sempre al di fuori dell’azione e interferisce minimamente nell’azione della storia. Risulta però essere uno dei personaggi più simpatici, e la sua ingenuità lo fa diventare buffo e ridicolo.
Malagna è una persona viscida, ladro. È l’amministratore dei beni della famiglia Pascal, che riesce a rubare tutti i beni possibili (soldi, poderi, ecc..)
La vedova Pescatore è avida, aspra e molto attaccata ai beni terreni. È una persona piena di astio e di risentimento, che rinfaccia continuamente a Mattia di non essere in grado di mantenere la famiglia.
Il Narratore
La narrazione è condotta in prima persona secondo il punto di vista interno di Mattia Pascal con focalizzazione 0 (narratore onnisciente). Ciò è possibile perché il personaggio non vive direttamente le sue avventure, ma attraverso un enorme flash-back, racconta il suo passato, come se fosse un diario biografia. Così il narratore si può permettere di inserire nella narrazione delle anticipazioni a degli avvenimenti che avverranno dopo. Ciò prepara il lettore a quello che lo aspetta e vivacizza la lettura stimolando la curiosità.
Lo Spazio e il Tempo
Lo spazio della vicenda è abbastanza ampio: la vicenda si svolge tra Miragno e Roma, ma durante i suoi viaggi visita anche MonteCarlo, Torino, Milano, Venezia, Firenze, Colonia, Worms e Magonza.
Questi luoghi non vengono però descritti da Pirandello, forse per lasciare al lettore libertà d’immaginazione. Il tempo è indeterminato, data la mancanza di date o di riferimenti storici; ma questo è fatto apposta, in modo che la vicenda sia più assoluta possibile, che diventa una lezione di vita in ogni tempo e in ogni luogo per ogni persona.

Concludendo
Il libro Il Fu Mattia Pascal è il romanzo di una irrealizzata possibilità di riscatto da una vita grigia, per un uomo nato due volte

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