Le tecnologie nel corso dei secoli

Materie:Tema
Categoria:Italiano

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Testo

Il secolo scorso è stato caratterizzato dall’avvento di tecnologie che permettono la trasmissione di suoni ed immagini,tecnologie inimmaginabili per l’uomo dell’800, ma che ora sono diventate strumento quotidiano per ciascuno di noi.
Già nei secoli precedenti- in particolare, nell’800- si era diffusa la stampa, che aveva portato ad una rivoluzione della comunicazione; ma comunque non si può paragonare alla stampa moderna: soltanto dopo la Seconda Guerra Mondiale i giornali, le riviste, i libri e i vari prodotti cartacei, per la verità i primi non molti, hanno aumentato la propria tiratura e hanno espanso l’area in cui sono venduti .
Nel frattempo, sono state sviluppate nuove tecnologie: dal telegrafo prima al telefono vero e proprio poi, oggi si può comunicare in tempo reale trasmettendo suoni. Spesso non lo si pensa, però questo ha portato anche ad una maggiore possibilità di spostamento: nel passato, trasferirsi lontano da casa significava dover abbandonare i propri cari quasi irrevocabilmente – la corrispondenza epistolare era l’unico modo per mantenersi in contatto-; oggi tra telefono ed Internet, pur se lontani fisicamente, ci si può mantenere comunque vicino a chi si desidera.
Successivamente si è diffusa la radio: il primo strumento di comunicazione in grado di portare in tutte le case suoni e parole. Infine si arriva alla televisione, che oltre ad avere lo stesso potere della radio, è in grado di far entrare nelle case immagini di ogni tipo.
Nell’Italia del Dopoguerra questi strumenti sono stati un importante mezzo per la ricostruzione di un’Italia disgregata dagli orrori della guerra: hanno fatto entrare in ogni casa la lingua italiana, soppiantata spesso dal dialetto locale, sono stati – come sono ancora oggi del resto – un importante veicolo di divulgazione delle notizie e della cultura in generale. Basti pensare ai tanti documentari, ai telegiornali, ai dibattiti su problematiche odierne, per capire l’importanza che assumono le immagini ed i suoni portati nelle case dalla televisione.
I suoni e le immagini sono in grado di attrarre le persone sin dall’infanzia: basti pensare al successo che oggi hanno i vari giochi per computer e playstation, che basano il coinvolgimento sul binomio suono-immagine. Fin dall’infanzia inoltre i bambini sono attratti dai cartoni animati: anche senza capirne la vicenda, egli viene affascinato dai suoni che sente e dalle immagini che vede.
Gli aspetti positivi di tutti questi mezzi, ed in particolare della televisione, divenuto ormai lo strumento di comunicazione per antonomasia, sono vari e facilmente capibili. Oggi come oggi essi sono in grado di mettere in comunicazione la gente da una parte all’altra del mondo: i tempi di comunicazione degli eventi sono stati azzerati: l’informazione, a livello mondiale, è alla portata di tutti. Ma, soprattutto negli ultimi anni, sono sopravvenuti gli aspetti negativi: la televisione può uniformare le idee di coloro che la guardano e proporre degli ideali, dei modelli che, oggettivamente, non sono sempre equilibrati. E’ un problema di cui si parla tanto, a cui è difficile trovare una soluzione. Infatti la questione non sta nei programmi di per sé e nei loro contenuti, ma in coloro che si lasciano abbindolare ed accolgono tutto ciò che viene loro proposto. Voglio dire: se un programma viene proposto ed ha successo, significa che il pubblico lo gradisce. Nel contempo, però,il pubblico dovrebbe guardarsi e ragionare su tutto ciò che viene suggerito dalla televisione,ma anche dalla radio e dai giornali per selezionare ciò che è giusto e ciò che non lo è, altrimenti ci ridurremo ad essere spettatori passivi, che non sanno discernere e non sanno valutare più nulla con raziocinio. Ciò comunque non toglie che gli strumenti di comunicazione di massa elencati abbiano portato grandi benefici all’umanità intera e, se utilizzati con criteri di equilibrio, li porteranno per sempre.

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