La memoria storica

Materie:Tema
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Testo

Saggio breve ambito storico-politico (1° prova maturità 2001-2002)
Argomento: la memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro
Titolo: Per non dimenticare
Destinazione: periodico di cultura generale
Svolgimento:
La società moderna è frutto di una continua evoluzione avvenuta nel tempo,di una successione di avvenimenti che l’hanno portata ad acquisire determinate caratteristiche e peculiarità; è impossibile credere che l’attualità,la nostra realtà,non derivi da un progressivo mutamento radicato nel tempo.
La storia acquista di fatto un ruolo fondamentale nella comprensione degli avvenimenti odierni,un’importanza assolutamente fondamentale che troppo spesso tende ad essere trascurata.
Come afferma Hobsbawm nella sua opera più famosa “Il secolo breve” infatti, “la maggior parte dei giovani è cresciuta in una sorta di presente permanente,nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono”.
Questa totale assenza d’interesse nei confronti del passato è un grave fattore che dovrebbe far riflettere: com’è possibile pensare di costruire un futuro o semplicemente di comprendere il presente se mancano completamente le basi radicate nel passato?
L’importanza del ricordare assume un ruolo essenziale,in primo luogo per rendere omaggio alle milioni di vittime che nel corso dei secoli hanno lottato,combattuto fino all’ultimo sangue per acquisire dei diritti o delle libertà che al mondo attuale appaiono scontate ma che invece portano dentro di sé un enorme carico di sacrificio umano.
È bene ricordare perché ciò non accada più, per non commettere gli stessi errori già fatti in passato che impedirebbero alla nostra società di progredire condannandola ad un regresso irrefrenabile.
A questo proposito,negli ultimi anni,le istituzioni hanno preso dei provvedimenti introducendo nel calendario il giorno della memoria,celebrato il 27gennaio,in onore delle vittime del regime nazista,in particolare degli ebrei perseguitati e sterminati nei campi di concentramento,veri e propri strumenti di morte.
Anche in Italia è stato istituito,il 10 Febbraio, il giorno del ricordo per celebrare le vittime per troppo tempo offuscate e dimenticate delle foibe uccise tra il 1943 e il 1945 per mano dei partigiani comunisti slavi,con la sola colpa di essere italiani.
Queste scelte socio-politiche possono essere considerate una logica conseguenza dettata dalle mutate condizioni storico-economiche.
Sono infatti passati 60 anni dal più grande orrore della storia,la seconda guerra mondiale, e i testimoni stanno pian piano scomparendo,portando con sé l’orribile verità di quel dato periodo storico.
La storia reale di mezzo secolo fa sta diventando,nell’opinione comune,una brutta favola a cui non si vuole credere; stanno cominciando a circolare verità alternative,non fondate storicamente,per cercare di deviare la realtà,se non addirittura per giustificarla.
Di questo parere è anche B.Spinelli che scrive: “la storia recente dell’uomo europeo si riassume in questa incapacità di cadere nel tempo,e riconoscerlo”.
Ed è purtroppo questa incapacità di riconoscere la storia e gli errori commessi che impedisce alla società di evolversi,di migliorarsi.
Non ci è permesso e non ci si può permettere di dimenticare ciò che è stato,se si vuole impedire che la storia futura diventi un semplice ciclo ripetitivo di errori.

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