la chimica della solidarietà

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Testo

Nella nostra società ormai i valori che hanno preso piede sono, in primo luogo, i soldi e la ricchezza, poi il successo e la fama.
Sarebbe molto meglio trasmettere messaggi in grado di muovere nella gente un istinto di solidarietà e di aiuto reciproco. E, se non fosse per il tipo di mondo in cui viviamo, sarebbero molte le persone che preferirebbero lavorare in collaborazione, piuttosto che essere in competizione l’uno contro l’altro.
Essere altruisti, oltre che essere istruttivo e appagante, sembra che sia anche molto salutare per il cervello. Infatti, come dimostrano alcuni studi e ricerche americane, attraverso la risonanza magnetica si è scoperto che compiere azioni a favore degli altri provoca un maggiore afflusso di sangue in una zona del cervello a cui corrispondono tutti i tipi di piacere.
Secondo Gregory Berns, direttore delle ricerche in Atlanta, per i nostri neuroni fanno molto meglio azioni di una sana solidarietà e in cooperazione piuttosto che il puro egoismo.
Al giorno d’oggi, secondo Scalfari, l’ex-direttore di “Repubblica”, la natura e l’istinto portano l'uomo a fare buone azioni verso gli altri soprattutto per averne un tornaconto immediato o che si prolunga nel futuro.
Nel passato (parlo del 1600-1800) altri filosofi avevano toccato questo stesso argomento scrivendone a proposito documenti diversi. Secondo Hobbes “L’uomo ha fame anche della sua fame futura”. Con questa frase intende che l’uomo cerca, oltre ad una soddisfazione immediata, anche il modo di averne una sicura per il futuro, procurandosene egoisticamente in quantità maggiore al momento e mettendone da parte per poterne usufruire in seguito. Shopenauer, nel lontano 1800, scrisse che ogni persona ha un doppio io, una doppia personalità: una parte è quella egoista, che pensa solo a se stessa e ad ottenere vantaggi personali senza preoccuparsi degli altri, a volte addirittura usandoli; l’altra invece ha un istinto più benevolo e di “conservazione” della specie umana nonostante siano necessari grandi sacrifici e si debba mettere da parte l’io egoista. Un esempio concreto di questa seconda personalità è rappresentato dalle donne che sono disposte a dare tutta la loro vita, il loro tempo, il loro corpo e il loro amore ad un figlio per farlo nascere e crescere nel modo migliore.
Con questo esempio si può capire che la solidarietà, l’altruismo e la voglia di mettere la propria vita a disposizione degli altri è nella natura umana, e, come dice anche Scalfari, è un istinto alla sopravvivenza, con la differenza che, la parte egoista di un soggetto pensa alla sopravvivenza personale, mentre il “secondo io” alla sopravvivenza di tutta la specie umana.
Tralasciando che l’altruismo è salutare, oggi è molto difficile trovare gente, soprattutto giovani, che spendono il loro tempo libero per aiutare gli altri. La maggior parte di loro pensa ai videogiochi, alla tv, ad uscire con gli amici, comprarsi il motorino o il cellulare e qualsiasi altro tipo di comfort e divertimento possibili.
Sono molti i veri valori che, purtroppo, il mondo sta perdendo: la pace stessa, nasce dal piccolo di ogni uomo, da una piccola mossa, da gesti che possono contagiare altri uomini a fare anche loro qualcosa per crearsi un mondo di pace intorno.
E fare qualcosa di buono per gli altri è veramente facile, basta molto poco. Ci sono persone, ragazzi e bambini che hanno solo bisogno di un sorriso e di qualcuno di cui portesi fidare. Non importa dover andare in case di carità o in centri sociali, basta anche solo ascoltare un vicino che ha bisogno di aiuto e di appoggio, o ancora più semplicemente un amico, per potersi sentire realizzati e felici di aver fatto qualcosa per gli altri. Magari ci può sembrare di aver, in realtà, fatto poco, ma per chi ha veramente bisogno di aiuto, quel poco che ogni persona può dargli diventa speciale.
Per questo bisognerebbe sensibilizzare soprattutto i ragazzi a questo tipo di vita, anche perché, una volta grandi, potranno insegnare questi valori, ora quasi perduti, ai loro figli, e questi ai loro figli ancora e forse si potrebbe arrivare a vedere quel mondo che tutti, in un modo o nell’altro, stiamo sognando.
Quindi cominciamo oggi stesso a lasciare da parte l’egoismo e l’indifferenza per far vincere la solidarietà e dare ai nostri figli il paradiso dei nostri sogni.

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