La casa degli spiriti

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano

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Data:04.05.2006
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Testo

ANALISI DELLA STRUTTURA NARRATIVA
“La casa degli spiriti” è una specie di diario di famiglia, nel senso che racconta la storia di un nucleo familiare nell’arco di tre generazioni; l’intero libro è, quindi, un flash-back per cui fabula e intreccio non coincidono. Le macrosequenze principali sono: l’introduzione, in cui si parla della famiglia di Rosa, i Del Valle; la storia di Esteban Trueba; il matrimonio con Clara e il concepimento di Blanca; la nascita di Alba e, infine, il golpe militare di Pinochet.
Nel flash-back stesso, inoltre, si possono individuare delle prolessi, più che altro delle piccole anticipazioni “mimetizzate” nel testo, che però possono fornire informazioni importanti sul prosieguo della storia, il cui momento culminante è il finale, con il colpo di stato e la morte del protagonista, Esteban Trueba.
Il libro inizia con la descrizione della famiglia Del Valle e, in particolare, di due figlie: Rosa la bella e Clara, che in seguito alla morte della sorella passerà ben 10 anni senza parlare, anni in cui inizierà l’abitudine di riportare sui suoi quaderni gli avvenimenti più importanti, che serviranno in seguito alla nipote Alba per ricostruire la storia dei suoi parenti. Lo sposo di Rosa doveva essere Esteban Trueba, il quale, dopo aver appreso la notizia della morte dell’amata, lascia le miniere del nord e con i soldi che sarebbero dovuti servire per il matrimonio, rimette in sesto una tenuta di famiglia: le Tre Marie. In seguito sposa Clara, da cui ha una figlia, Blanca e va a vivere in una nuova casa in città ribattezzata “Casa dell’angolo” proprio per la sua posizione. I Trueba tornano spesso alle Tre Marie, dove Blanca fa conoscenza con Pedro Terzo, figlio di un contadino che fa le veci di Esteban quando lui è in città e con il quale, contro la volontà del padre, ha una relazione, da cui nascerà una figlia, Alba. Quest’ultima, da grande, s’innamorerà di un rivoluzionario di nome Miguel e verrà torturata da uno dei figli non riconosciuti dal nonno, Esteban Garcia, proprio per estorcerle delle informazioni sul fidanzato. La storia termina con la morte di Esteban Trueba e con la decisione, da parte di Alba, di riassumere tutta la storia della sua famiglia in un libro.

ANALISI DEI PERSONAGGI
Nella storia ci sono dei personaggi importanti, come Clara, Blanca e Alba ma il vero protagonista è Esteban Trueba, un uomo rude, conservatore e violento. Col proseguire della narrazione emergono sempre più informazioni sulla sua persona e alla fine ci appare come un personaggio dinamico (o a tutto tondo), proprio perché “evolve” nel corso della storia.
Lo strumento più usato dall’autrice per descrivere il protagonista, invece, è quello di “farlo parlare di sé”: ci sono veri e propri capitoli in cui lui fa il punto della situazione ed è proprio in quegli spezzoni di testo che traspare il suo carattere.
Personaggi secondari importanti sono le tre donne di famiglia: Clara, Blanca e Alba. La prima è più stravagante delle altre due, ma la caratteristica che le accomuna è che tutte sono molto forti nelle situazioni difficili, come, d’altronde, Esteban Trueba, che “supportano” senza perdere la loro autonomia di personaggi indipendenti.
Sono molti i rapporti che si modificano nel corso del tempo, i principali sono la separazione dei coniugi Trueba e il rappacificamento di Esteban con Pedro Terzo al momento della partenza di quest’ultimo con Blanca.
Il ruolo di antagonista si può riconoscere in Esteban Garcia, che, alla fine del libro, rapisce Alba e la tortura; altri elementi ostili che compaiono nella storia sono, dal punto di vista storico, il colpo di stato e, da quello naturale, il terremoto che colpisce le Tre Marie.
L’autrice, Isabel Allende, sembra identificarsi in Alba, entrambe, infatti, sono cilene e hanno vissuto per un periodo col nonno che, ne “La casa degli spiriti”, è Esteban Trueba.

DIMENSIONI SPAZIO-TEMPORALI
La vicenda si svolge in Cile, probabilmente a Lima: è, quindi, un luogo reale ben preciso e, siccome alcuni capitoli sono narrati dai personaggi stessi, la descrizione degli ambienti non può che essere soggettiva; per esempio, dopo che Esteban scopre la relazione di sua figlia con Pedro Terzo, le Tre Marie diventano per lui un luogo pericoloso, mentre per Blanca rimane un posto rassicurante, dove ha avuto il suo primo amore.
Gli avvenimenti narrati si estendono per un lungo lasso di tempo, dagli inizi del Novecento, fino agli anni settanta dello stesso secolo e, anche se le date non sono indicate chiaramente, lo si può desumere da fatti storici realmente accaduti, come il golpe militare.
Proprio per il lungo arco di tempo che copre la storia, è stato indispensabile, da parte dell’autrice, l’uso di ellissi o comunque di sommari, che riassumono l’accaduto di diversi anni in poche righe.

POSIZIONE DEL NARRATORE
La storia viene narrata alternativamente da un narratore esterno e occulto (che poi alla fine si scopre essere Alba) e dai personaggi stessi, soprattutto Esteban Trueba. La focalizzazione è, quindi, a tratti esterna e a tratti interna (variabile).

TECNICHE NARRATIVE E STRUTTURE LINGUISTICHE
La struttura sintattica del testo è abbastanza complessa, infatti i periodi sono formati in prevalenza da due o più proposizioni collegate fra loro tramite ipotassi.
A prevalere sono le parti narrate, seguite da dialoghi e monologhi, quest’ultimi sono tipici di Esteban Trueba, che spesso fa il punto della situazione e, purtroppo, riflette anche sulle violenze inflitte.

In conclusione, Isabel Allende, con la sua abilità narrativa, è riuscita a trasformare un libro che tratta principalmente fatti di vita quotidiana, in un capolavoro; infatti, nonostante la lunghezza, l’ho trovato coinvolgente e scorrevole.

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