La bambina dalle mani sporche

Materie:Scheda libro
Categoria:Italiano
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Data:06.04.2007
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Testo

ROBA ANTONELLA VACANZE ESTIVE 2005

di Giampaolo Pansa.
“La bambina dalle mani sporche” è un romanzo suddiviso in quattro parti: IL DESIDERIO, L’ARROGANZA, LA PAURA, IL MISTERO. Questi, oltre ad essere suddivisioni, sono alcuni dei sentimenti che prevalgono nel corso di tutto il romanzo.
PERSONAGGI PRINCIPALI
• Wanda, “alta, non magra, non lo era stata mai, il bel seno robusto, ben piantata sulle gambe forti e dalle caviglie snelle, lo sguardo sempre altero, il naso lievemente aquilino, la bocca lunga e sottile, un volto dai tratti marcati, persino un po’ maschile, e con un sorriso da assassina che esplodeva di colpo…[…] una gran massa di capelli di un bel rosso tendente al fulvo, raccolti all’indietro e tenuti insieme da un nastro blu. E da vera rossa aveva la pelle bianchissima e, sul viso, le lentiggini giuste.” Wanda è la vera protagonista del romanzo, potremmo dire l’unica, è lei a decidere fino a che punto far sapere le cose agli altri, a decidere ciò che le persone che gli sono attorno devono fare o no. Ha quarant’anni ma è ancora la “bambina dalle mani sporche” di un tempo, la differenza sta nel fatto che in gioventù le sue mani erano sporche solo per il gran giocare, mentre ora vi sono motivi ben diversi che mantengono viva questa sua caratteristica;
• Giulio, il compagno di giochi di Wanda durante l’infanzia e ora il fidanzato. “avido, goloso, insaziabile divoratore di corpi, di volti, di sguardi, persino di trasalimenti del viso”. Egli è un giornalista che dal momento in cui ritrova l’amore per Wanda riacquista la felicità, la ama a tal punto da accogliere nella propria vita sua figlia della quale non era nemmeno a conoscenza;
• Mario Cucchi, “un bolognese appena al di là dei cinquant’anni, ministro dei Lavori pubblici. […] Lungo lungo, tanto da essere sempre un po’ curvo, i capelli tagliati all’umberta come una sottile spazzola grigia, una faccia spaziosa, l’aria da cagnaccio leale.” Egli era stato fidanzato con Wanda e con lei aveva avuto una figlia, di cui, però, non si era mai occupato. Viene poi arrestato per aver ricevuto delle tangenti, ed è proprio in carcere che mette fine alla propria vita avvelenandosi. ”Alla politica ci credeva e, finché ha potuto, si è rifiutato di adattarsi al sistema, quello che considera le tue idee uguali a zero se non hai la forza dei quattrini a sostenerle. […] La politica era lo scopo della vita della sua vita, e quando questo scopo si è dissolto Cucchi si sarà domandato: perché devo vivere ancora?”;
• Il Segretario della Rosa, “uomo esageratamente burbero e spesso astioso” che diventerà uno dei nemici di Cucchi;
• Il Delfino, “di una bellezza quasi angelica sfregiata da un sorriso cattivo, il dirigente sempre giovane che occupava la poltrona di lusso nel cuore del Segretario”;
• Il Cassiere, “munito di uno sguardo furbo che faceva da schermo a un carattere mite e apprensivo”;
• Il Monaco, “che compilava il giornale per i militanti, il più devoto al Segretario, ma animato da un fanatismo capace di superare la stessa figura del Capo per trovare alimento nella pulsione profonda che presiedeva all’esistenza della Rosa: la lotta senza quartiere ai cugini della Quercia post-comunista.”;
• Capelli Unti, “chiamato dai più perfidi Avanzo di Balera, il ministerialista a oltranza, inchiodato alla convinzione che non si dovesse mai, in nessun caso, lasciare il governo, però anche capace di godersi la vita”;
• L’Islamico, chiomoso, tuonante, impallato, dall’intelligenza sulfurea e dalla tripposità lardosa”;
• Caterina, la nonna di Giulio, “una donnina di ferro” che sapeva tutto dell’oltretomba e dei tarocchi;
• Luisa, la madre di Giulio, nata a Pavia e poi trasferita nel Monferrato dopo essersi sposata. “aveva un carattere da comprare a occhi chiusi, allegra,generosa, piena di fiducia nel mondo, entrante con tutti, e non soltanto perché glielo imponeva la legge di chi sta in negozio. […] Un volto da madonna furba e carnale, bionda naturale ” ella, si era occupata non solo di Giulio, ma anche di Wanda quando la madre non c’era;
• Giusy, la madre di Wanda, “magra, ben sistemata nei punti giusti , un viso da lupa intrigante, lo sguardo freddo di chi deve controllare i passi dentro la propria vita, capelli neri lisci e lunghi, portati alla schiaffo, trucco sempre perfetto, unghie dipinte, vestiti di sartoria, calze costose […] catalogata come una vedova allegra”;
• Carlo Ciuti, vecchio amico di Giulio “era un cinquantenne bassotto e secco, di pelle scura, le mani fortissime e coperte di peli, la faccia di certi attori francesi che fanno sempre la parte del bandito buono.” Egli, si occupa di un ristorante e proprio grazie ai clienti scopre molte notizie, su Wanda e Cucchi, che poi riferisce a Giulio;
• Bruno, il primo uomo di Wanda;
• Gloria Guerrini, amica di Wanda, con cui Giulio dopo la morte di quest’ultima inizierà una storia. “ 31 anni, nubile, toscana di Siena, collaboratrice del segretario amministrativo […] Gloria era meno alta di Wanda, una falsa magra florida e ben al lombata, carnagione bruna, capelli neri corti e ricci. Aveva un viso da giovane gatta nervosa, l’aria spigliata, lo sguardo allegro e un po’ svampito della ragazza ben disposta verso il prossimo”;
• La zingara che Wanda e Giulio incontrano a Roma e che fa loro una predizione: Wanda morirà giovane, però tornerà a vivere sotto un’altra forma,mentre Giulio diventerà ricco e vivrà con Wanda anche se lei non ci sarà più. “Era una donna giovane, alta, dal seno matronale, la gonna lunga a spazzare la strada, i capelli neri raccolti a crocchia. L’espressione del volto era ambiguamente mutevole, malvagia, ammiccante, imperiosa, da donna ribalda, consapevole che il cuore umano va assalito con armi diverse, prime fra tutte la paura e il piacere.”;
• Dottor Di Paolo, che sotto l’interesse per scoprire la verità sul caso di Cucchi, nasconde un desiderio sfrenato per il denaro raccolto da quest’ultimo;
• Marescotti, il notaio che si è occupato dell’eredità lasciata da Wanda. Egli era un vecchio amico di Giusy, e si era perciò preso a cuore “la bambina dalle mani sporche”;
• La signora Buttazzoni, la donna a cui Wanda aveva affidato la propria figlia. “Era una donnina sui sessanta, rotondetta, i capelli corti sale e pepe, truccata con parsimonia e di un’eleganza semplice”;
• Wandina, la figlia di Wanda, in tutto e per tutto uguale alla madre.
CAMBIAMENTI E TRASFORMAZIONI DEI PERSONAGGI
Il cambiamento maggiore è certamente quello avvenuto in Giulio che, pur mantenendo alcune caratteristiche che gli appartengono fin dall’infanzia, si trova a vivere tra il passato e il presente. A segnare l’inizio di questa fase di trasformazioni è l’incontro con Wanda. “le immagini generate dalla memoria lo conducevano, immancabilmente, a una scoperta antica e soltanto ad essa: l’emergere dei primi desideri e l’incontro con l’ombra di un piacere sconosciuto, ancora di là da venire”.
Wanda appare a Giulio come una persona in continua trasformazione,ogni giorno scopre cose diverse sul suo conto, ma in realtà ella è un personaggio statico che appare diverso proprio perché è lei a deciderlo.
PROTAGONISTA-ANTAGONISTA
I protagonisti delle vicende sono Wanda e Giulio, le cui idee si trovano spesso in contrasto. La figura che Wanda vede come antagonista è sicuramente quella del dottor Di Paolo, che vuole appropriarsi del denaro lasciatole da Cucchi e sbatterla in prigione. “Il nemico” di Giulio è, invece,la stessa Wanda, perché non la comprende fino n fondo e i misteri, che allo stesso tempo la rendono ai suoi occhi così ricca di fascino, lo spaventano.
A fare da sfondo a questi avvenimenti c’è, però,una realtà ben diversa, in cui possiamo riconoscere dei protagonisti e degli antagonisti: gli onesti e i corrotti.
TEMATICHE
Le tematiche che si susseguono nei capitoli del romanzo sono unite da un unico grande tema che le riassume tutte:
LA GUERRA TRA GLI ONESTI E I CORROTTI.
“È cominciata una nuova guerra civile tra gli onesti e i corrotti, o tra quelli che si ritengono onesti e quelli giudicati corrotti, con le mani sporche.” Molti politici sono stati arrestati perché accusati di aver ricevuto delle tangenti, ma l’interesse degli avvocati e dei giudici non si limita al voler far giustizia. Chi sono, quindi, gli onesti? I politici come Cucchi o i giudici come Di Paolo?
SPAZIO E TEMPO
Le vicende si svolgono prevalentemente in Italia, a Roma, ma vi sono anche molti altri luoghi da prendere in considerazione perché i protagonisti viaggiano molto.
Le città principali sono: CASALE MONFERRATO, TRANI, BARI, SIENA, BOLOGNA, NOVI LIGURE, ALESSANDRIA, MILANO, CAPO SPARTIVENTO, TORINO, AOSTA, COURMAYEUR, CHAMONIX, GINEVRA, ASTI, TORONTO.
Per quanto riguarda il tempo, le vicende sono ambientate tra il 1991 e il 1993.
GIUDIZIO PERSONALE
“La bambina dalle mani sporche” è un libro abbastanza interessante perché verosimile. Il linguaggio è facilmente comprensibile e lo stile scorrevole.

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