L'utomobile

Materie:Tema
Categoria:Italiano

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Testo

L’automobile ha rappresentato un simbolo della velocità e della libertà dell’individuo, tuttavia l’aumento della circolazione di veicoli oggi è incompatibile con la nostra salute e ci obbliga a modificare le nostre abitudini.
Riporta le riflessioni e le opinioni che ti è capitato di sentire o di leggere su questo tema.

Penso che per tutti, possedere una macchina, sia il primo passo verso l’indipendenza; verso l’essere adulti per i giovani. Non appena si compiono i diciotto anni, si corre subito in autoscuola e ci si iscrive per conseguire la patente. Il passo successivo è l’acquisto, senza preoccuparci se né abbiamo effettivamente bisogno e soprattutto senza valutare il fatto se possiamo mantenerla. Queste decisioni un po’ affrettate, a volte, ci portano a fare acquisti non troppo sensati; si rimediano vecchie “carrette” inquinanti a poco prezzo.
Ho letto di recente su un giornale, che in Italia è stato fatto un sondaggio sul rapporto tra automobili e patenti. Il risultato è bellissimo: ci sono 1,5 automobili per individuo possessore di patente. Il mio primo pensiero è stato rivolto a me stesso: “ se possiedo solo una macchina, l’altra metà che mi spetta?”
Inizio a riflettere su questo sondaggio e da che sembra divertente, mi accorgo che è un problema serio. Vuol dire che qualcuno possiede due macchine o addirittura di più.
Effettivamente se ci guardiamo intorno, ci accorgiamo che in ogni macchina c’è una persona sola e che nessuno di loro ha intenzione di trovare alternative per recarsi in ufficio, al centro commerciale o semplicemente al parco. Sicuramente per molti l’auto è una necessità, ma forse per tanti è solo abitudine.
E’ possibile che abbandoniamo la macchina solo nelle discusse “domeniche a piedi”?
Forse è vero, non ci si rende conto che questa comodità ha obbligato l’essere umano a cambiare le abitudini che c’erano un tempo.
Ricordo i racconti dei miei nonni, prima si faceva tutto con le biciclette, dall’andare al lavoro al divertimento, tutto tra campi verdi e strade sterrate; oggi invece anche per andare al bar sottocasa si prende la macchina.
Non capivo cosa volessero dire, anzi dentro di me pensavo che la tecnologia va avanti ed era giusto che tutti possedessero una macchina. Oggi, col senno di poi, leggendo l’articolo sul sondaggio e riflettendo sul continuo aumentare d’inquinamento mi rendo conto che avevano proprio ragione.
Ormai la macchina è diventata un’abitudine, una comodità, non più un senso di liberta…
Forse non ci siamo resi conto che questa “libertà” ci ha resi “schiavi”.

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